Bnbsitter, la startup dei concierge on demand

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bnbsitter

La startup di due siciliani a Parigi che aiuta i proprietari che affittano su Airbnb a gestire i loro appartamenti.

Due siciliani, residenti a Parigi, fanno un viaggio a Rio de Janeiro, soggiornano in appartamenti Airbnb e notano la mancanza di un servizio di accoglienza e di pulizia delle stanze. Allora inventano Bnbsitter, una piattaforma che mette in contatto i proprietari con persone che si occupano di accogliere gli ospiti e pulire l’appartamento prima e dopo il soggiorno.

Gli ideatori sono Piero Cipriano, 40 anni, e Biagio Tumino, 37, dottori di ricerca in sociologia e fisica quantistica. Oggi la loro startup conta 25 dipendenti, ha accolto 50mila viaggiatori in 4000 appartamenti e ha ricevuto finanziamenti per più di 2,5 milioni di euro. Anche il fondatore di BlaBlaCar Frederic Mazzella ha creduto nel progetto. E ha partecipato al secondo round di finanziamento (2,2 milioni), insieme alla società di venture capital CapDecisif Management.

Eravate in viaggio a Rio e… cosa è successo?

«Abbiamo prenotato due appartamenti diversi con Airnbnb, in uno di questi l’esperienza di accoglienza è stata pessima: abbiamo aspettato un’ora e mezza per le chiavi. Allora abbiamo pensato a un servizio che potesse aiutare i proprietari di appartamenti privati, iscritti a Airbnb e ad altre piattaforme, a garantire sempre la massima accoglienza agli ospiti. Volevamo innovare i servizi di conciergerie».

Come avete sviluppato l’idea?

«A Parigi c’è un ambiente molto favorevole alla nascita di impresa nella sharing economy. Siamo stati incubati dal Welcome City Lab, programma del Comune di Parigi per imprese innovative nel campo del turismo. Come vincitori del programma abbiamo avuto a disposizione dei locali, un percorso di accompagnamento di un anno e abbiamo potuto chiedere finanziamenti a una banca (30mila euro) con cui abbiamo lanciato la piattaforma nel dicembre del 2013».

E poi?

«Siamo andati alla ricerca di un finanziamento importante. Ci ha notato un investitore molto sensibile alle startup del settore, Frédéric De Bourguet, che ha investito 400mila euro nel progetto. Grazie ai soldi abbiamo esteso il progetto prima ad altre città francesi. E poi a Barcellona, Roma e Milano (oggi il servizio è disponibile in 13 città europee)».

Come funziona il business?

«Il sito dà lavoro a oltre 300 persone: sono i sitter che si occupano di accoglienza (servizi di check in e check out), pulizia e lavanderia. Per diventarlo superano una selezione e registrano un profilo online. Un sitter che dà una disponibilità completa può guadagnare anche fino a 3mila euro al mese. I proprietari degli appartamenti che hanno qualcuno da ospitare prenotano i servizi (che partono da 19,99 euro). La piattaforma prende il 30%, il 70 va ai sitter».

Piero e Biagio hanno appena lanciato una campagna di crowdfunding sulla piattaforma Eppela per lo sviluppo dell’applicazione mobile. Obiettivo: 8mila euro entro il 3 dicembre 2016.

Info: https://it.bnbsitter.com/

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