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Voglia di volare
Volo libero, aumentano gli appassionati. «In Italia sono diecimila: l’85% sceglie il parapendio, il resto il deltaplano. Ad attirarli è la ricerca della libertà» spiega Luigi De Santis, della Federazione italiana volo libero (Fivl, www.fivl.it). Il primo volo in parapendio è avvenuto negli anni Sessanta, in Inghilterra. In Italia questo sport è arrivato a metà degli anni Ottanta. Nel tempo, i mezzi si sono perfezionati, diminuendo il peso e aumentando velocità e prestazioni. Oggi gli atleti italiani si piazzano ai primi posti delle competizioni internazionali. E nel mondo questo sport continua a raccogliere consensi. A spiccare il volo alcuni Vip, fra cui lo scrittore Richard Bach (autore del best seller Il gabbiano Jonathan Livingston, Rizzoli, 7 euro) e la presentatrice Kay Rush.
«Il parapendio piace, perché è il mezzo più semplice e leggero per volare» spiega Guido Teppa, fondatore della scuola Peter Pan. Bastano una vela, una selletta e un minimo di rincorsa da un luogo in leggera pendenza, per spiccare il volo. Ma non è pericoloso? «Guai a considerarlo uno sport estremo, da scarica di adrenalina. Bisogna prepararsi con attenzione e umiltà, nella consapevolezza dei propri limiti» prosegue De Santis.
Chi vuole avvicinarsi al parapendio, può rivolgersi alle scuole autorizzate dall’Aero Club Italia (www.aeci.it) ed effettuare un volo di prova, di solito su un biposto, con l’istruttore (chi ha provato l’esperienza, giura che è molto emozionante). Si può proseguire frequentando un corso base e poi uno avanzato. Gli insegnamenti sono di tipo teorico e pratico, durano circa otto mesi e prevedono 30-35 ore di volo. Solo a questo punto ci si può presentare all’esame per l’ottenimento del brevetto. L’esame consta di una parte teorica e una pratica. «E’ l’esaminatore che, da terra, comunica via radio al pilota in volo le manovre da effettuare» spiega De Santis.
Una volta ottenuto il brevetto, e stipulata un’assicurazione di responsabilità civile, si è liberi di volare ovunque. Rispettando il diritto aeronautico (evitando insomma le zone militari) e la legislazione dei vari Paesi.
Per cominciare, basta la maggiore età (o 16 anni col consenso dei genitori) e un buono stato di forma. Ma quali sono i benefici del parapendio? Spiega Teppa: «Sviluppa l’attenzione, migliora l’equilibrio, spesso distoglie dai problemi personali. E’ l’ideale per chi desidera fare un percorso di crescita».
Per volare bene, occorre scegliere la vela giusta. Le vele cambiano, a seconda della taglia e dell’abilità. Ce ne sono di tre tipi: per principianti, atleti intermedi ed esperti. Le vele “avanzate” sono più veloci, ma anche meno stabili. E non perdonano neanche il più piccolo errore. Perciò è meglio “volare bassi” e non scegliere vele al di sopra delle proprie possibilità. Fondamentale l’attenta osservazione della situazione meteo per decidere se uscire o meno (ci si aggiorna su Internet, con siti meteo dedicati alle varie regioni).
La Scuola Peter Pan di Torino (www.scuolapeterpan.it, tel. 011 254171) tiene corsi per bipostisti (chi vuole volare con un passeggero), di cross (tecnica per sfruttare le correnti ascensionali e volare più a lungo) e siv (simulazione incidenti di volo). Indicato per tutti, il parapendio può diventare anche uno sport estremo. Il più famoso extreme paraglider è sicuramente il californiano Kinsley Wong. Si narra che una volta a Quito, la capitale dell’Ecuador, si ritrovò a 4.000 metri sulla rotta di un Boeing 747 nei pressi dell’aeroporto.
Molte case produttrici di simulatori di volo lo vorrebbero come consulente, ma per ora lui ha sempre rifiutato. Sostiene che un computer non darà mai quella sensazione di potenza che si ha volando davvero.

«Una volta che abbiate conosciuto il volo, camminerete sulla terra guardando il cielo, perché là siete stati e là desiderate tornare»
(Leonardo da Vinci, 500 anni fa)


diamo i numeri

8-10 kg il peso del mezzo
11 minuti la durata media di un volo, con i primi modelli
11 ore la durata a cui possono arrivare i voli oggi
400 km la distanza che può essere percorsa in 10 ore
6.000 m l’altitudine che si può raggiungere



 Saperne di più

Da cliccare
- www.parapendio.it
domande e risposte sul parapendio, con un assaggio dei quiz teorici dell'esame
- www.parapendio.com
una mappa delle scuole in tutta Italia, meteo e un mercatino dei prodotti
- www.airecornizzolo.com
un po' di storia e tanti consigli per scegliere l'attrezzatura più adatta
- www.manualedivololibero.com
teoria e pratica: quasi un istruttore on line
- www.paragliding.net
abc del parapendio nel mondo
- www.paragliding.org
foto, notizie e un forum su questo sport

Da leggere
- La rivista
Delta & Parapendio (info: tel. 0341 550332, Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo )
- Il libro
Parapendio, di Guido Teppa (editore Mulatero, info: www.mulatero.it)



quanto costa volare

DA 800 A 1.000 EURO PER IL CORSO INIZIALE
Per imparare a volare e poterlo fare da soli, occorre conseguire il brevetto rilasciato dall’Aeroclub. Il corso prevede due sessioni (base e avanzato), dal costo di 800-1.000 euro (un po’ meno al Sud).
4.500 EURO CIRCA PER L’ATTREZZATURA
Durante il corso, l’attrezzatura viene fornita dalla scuola. In seguito bisogna procurarsi: una vela (nuova costa circa 3.000 euro), una selletta o imbrago (400 euro circa) e un casco (100 euro). Non obbligatori, ma consigliati: un paracadute d’emergenza (6-700 euro) e una radio (200 euro). Il vestiario comprende: tuta, guanti e occhiali da sole (da 100 euro in su).
170 EURO PER L’ASSICURAZIONE
Per volare è obbligatoria un’assicurazione di responsabilità civile verso terzi. La legge impone di assicurarsi per un minimo di 500 mila euro (costo della polizza: 30 euro), la Fivl consiglia almeno il doppio (costo: 40 euro). Ideale anche una polizza anti infortuni (130 euro ulteriori all’anno).
DA 70 EURO PER ISCRIZIONI A CLUB E FEDERAZIONE
Consigliata l’iscrizione a un club e, successivamente, alla Fivl.
 
prodotti

Per stare al sicuro
Casco Charly, modello Insider. Distribuito da Aire Cornizzolo, 150 euro.

Come i campioni
Il campione italiano di parapendio Christian Biasi indossa una tuta di volo ad alto contenuto tecnologico, con strati in tessuto multifibra e termoprotettivo. Woody Valley, 220 euro.

Ideale per ogni pilota
Dal principiante all'esperto, selletta Velvet. Woody Valley, da 512 euro.

Per i neo brevettati
- Vela Ozone Mojo, omologata in classe 1, da 2.600 euro.
- Vela modello Bora Paradelat. A partire da 3.200 euro.

di Lucia Ingrosso Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo ,  Millionaire di ottobre 2004


Per acquistare l'arretrato è necessario effettuare un versamento di 11,62 euro (per ogni numero) sul conto corrente postale n°. 43662204, intestato a: Virgilio Degiovanni Editore Via L. Da Vinci, 50, 20094 Corsico Mi.

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