Qui il commercio del gas convive con quello dell'incenso, le tende nel deserto si inseriscono in paesaggi dall’architettura all'avanguardia, le automobili di lusso sfrecciano accanto a mezzi più rudimentali e cammelli. Siamo nel Sultanato dell’Oman, in un Medio Oriente che non ti aspetti. Terra di contrasti naturali, il Paese è tranquillo e stabile, con un bassissimo tasso di criminalità. La sua rinascita è iniziata con il governo del sultano Qabos Bin Said, arrivato al potere con un colpo di stato nel 1970. L’intero territorio omanita offre scenari suggestivi che si alternano tra i monti Hajar che, con il Jebel Sham, la vetta più alta, raggiungono i tremila metri; le lunghe spiagge bianchissime dove le tartarughe depongono le uova; il deserto a sud di Mascate, la capitale, che intervalla zone rocciose solcate dagli wadi (fiumi stagionali circondati da palmeti) e dune di sabbia. Poi ospedali efficienti, università, una rete stradale in continuo miglioramento e infrastrutture evolute ne fanno un Paese moderno, capace di conservare la propria storia ed emanare un suggestivo fascino d’altri tempi. Per saperne di più, Millionaire ne ha parlato con Tarek Chazli, Primo Segretario Commerciale dell'Ambasciata Italiana a Mascate. Perché visitare l’Oman? «Per il mare, le bellezze naturali e architettoniche. L’Oman offre 1.700 km di coste, decine di wadi, il deserto e 500 fortezze storiche, alcune delle quali restaurate con la partecipazione italiana. L’Oman mostra un Medio Oriente diverso da quello troppo spesso descritto dai media. Luogo pacifico e ospitale, vuole modernizzarsi pur nel rispetto delle tradizioni, ed è sempre più aperto al turismo». Che cosa vedere in Oman? «Mascate, la capitale e porta d'accesso al Paese. E’ forse la città più piacevole, pulita e tradizionale del Golfo. Nel suo suq si incrociano le mercanzie provenienti da tutta l'Asia e si trova dell'ottimo artigianato locale, in particolare i gioielli e i pugnali (khanjar) d'argento. Vale la pena poi visitare le città e i forti dell’entroterra come Nizwa, Jabrin, Nakhla. Per chi ama la natura si può salire in cima al Jabal al Shams, arrivando sopra i duemila metri per godersi il panorama mozzafiato del Grand Canyon. E poi il deserto, in particolare nella zona delle Wahiba Sands, fatta di alte dune di colore arancio. Chi ama il mare, può godersi una sosta in una delle numerose spiagge semideserte o fare un’escursione a bordo di una imbarcazione tradizionale (dhow), alla scoperta dei delfini. Nella Riserva Naturale di Ras al Jinz si vedono le tartarughe che depongono le uova. Numerose le possibilità di praticare snorkeling e sub».
di Assunta Corbo -
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. L'articolo è pubblicato su Millionaire di febbraio 2007
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