Ha attraversato la Via della Seta da Lisbona a Pechino, seguendo uno dei percorsi più sconosciuti e remoti del mondo. Ha fatto 25 mila chilometri in 212 giorni a bordo di un Ape Piaggio. Velocità media: 35 chilometri all’ora, per 19 Paesi. Dai deserti misteriosi dell’Asia Centrale ai valichi dell’Himalaya. Dai villaggi dell’Iran alla sovrappopolata valle dell’Indo; dai centri carovanieri dell’Uzbekistan alle antiche capitali della Cina classica. Paolo Brovelli, milanese, 40 anni, una laurea in lettere, è partito il 30 aprile di qualche anno fa (1998) da Lisbona con l’architetto Giorgio Martino, suo amico e compagno di avventura. Il viaggio si è concluso il 28 novembre a Pechino. Brovelli ha raccontato poi la sua storia in un libro. «Che è il frutto di sette anni di richieste e insistenze da parte di amici, familiari, conoscenti, colleghi, viaggiatori, avventurieri, motociclisti, associazioni e, non ultima, della mia coscienza, che per tutto questo tempo non ha mai smesso di ribollire ricordandomi la mia missione: concludere il ciclo EurAsia Expedition 98». Lui, poliglotta, per soddisfare il suo «desiderio di conoscenza dei popoli» si porta dentro sin da bambino un’insaziabile voglia di viaggiare. «“Pare che ti manchi la terra sotto ai piedi!” mi gridava mia madre ogni volta che mi vedeva armeggiare intorno a una cartina» racconta Brovelli. E proprio questa voglia lo ha portato ad affrontare una traversata unica nel suo genere. Che cosa spinge ad affrontare un viaggio di questo tipo? «Quando hai un’esperienza di tanti anni di viaggio, vuoi sempre di più. Non ti bastano più i viaggi da 15 giorni o un mese l’anno. I sogni crescono, si alimentano giro dopo giro. E così ho maturato l’idea di questa traversata e ho cercato uno sponsor per avere i soldi. L’occasione è arrivata con il cinquantenario della produzione dell’Ape Piaggio, che cadeva proprio nel 1998». Mezzi inclusi, quanto è costata l’avventura? «La Piaggio per la sponsorizzazione ci ha dato 38 milioni di lire, due Ape, 80 kg di pezzi di ricambio e assistenza in Spagna, Turchia, Pakistan e Cina. A testa, abbiamo tirato fuori circa 27.500 lire al giorno. Spesa totale: 11 milioni e 600 mila lire».
di Assunta Corbo -
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. L'articolo è pubblicato su Millionaire di aprile 2007.
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