Un luogo esclusivo e un’esperienza da fare almeno una volta nella vita. Un viaggio al Polo Nord geografico non ha controindicazioni, tranne che per il portafoglio. Costa infatti qualcosa come 13.999 euro. Superato questo scoglio, il resto è magia. Per secoli il Polo Nord geografico, che si trova a una latitudine di 90° N, è rimasto un luogo inaccessibile all’uomo. Proprio per questo ha stimolato miti, sogni e leggende. Molti scienziati, a partire dai primi anni del '900, sono arrivati qui per conoscere e studiare da vicino questo luogo unico. Ma che cos’è in realtà? Una calotta di ghiaccio situata a 100 km dalle isole Svalbard in Norvegia, su un territorio internazionale che non appartiene ad alcuno Stato del mondo. Un luogo che si popola per un solo mese all’anno, aprile appunto, quando la base russa Borneo monta le proprie tende e accoglie turisti da tutto il mondo insieme a scienziati e ricercatori. E così, ogni anno, circa 150 persone provenienti da ogni Paese raggiungono questo luogo dove non esiste nazionalità, dove il ciclo del corpo è completamente sfasato, dove si mangia e si dorme a ogni ora. Dall’Italia ogni anno arrivano piccoli gruppi accompagnati da Fabio Chisari, giornalista appassionato di viaggi, oggi titolare di Azonzo Travel, tour operator che organizza questa spedizione. Millionaire lo ha incontrato. Perché partire per il Polo Nord geografico? «Ci sono tre buoni motivi. Il primo è che si tratta di un luogo che rappresenta una delle ultime sfide vinte dall’uomo, che ci è arrivato solo nel 1926. Il secondo aspetto è che si tratta di un’esperienza psicofisica straordinaria. Si vive in un ambiente del tutto sconosciuto per noi. Sono diversi i colori, è diversa l’aria che si respira. E’ un’esperienza di vita straordinaria, durante la quale perdi il ciclo del corpo, dal sonno al cibo. Infine, il terzo aspetto è il contatto umano con persone che vivono nella base che viene costruita sulla calotta».
di Assunta Corbo –
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. L'articolo è pubblicato su Millionaire di aprile 2007.
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