C'è stato un tempo in cui le motociclette sono state la prima forma di motorizzazione di massa nel nostro Paese. Le auto erano ancora appannaggio di pochi e possedere una Vespa, una Lambretta o un Guzzino, erano il punto di arrivo di tanti sacrifici. Ora le moto sono, oltre che un piacere, un lusso. Al punto che c'è chi le acquista per esporle in salotto, come quadri d'autore. Prodotti che vanno da 23 a 30 mila euro fino a circa 70 mila per quanto riguarda moto come la Ducati 1098, la MV Agusta F4 Senna o le artigianali Terra Modena o Vyrus. Anche con cifre inferiori al costo, si può mettere nel proprio garage gioielli di tecnica e di design. E' il caso di moto come la nuova Kawasaki Z 1000, che con meno di dieci mila euro offre prestazioni ed estetica da sogno. Ma se con cifre abbordabili è possibile acquistare moto prestigiose, quanti poi sono in grado di guidarle correttamente? Certo le moderne motociclette offrono una qualità tecnica nemmeno immaginabile qualche decennio fa, quando alcune fra le moto più potenti – soprattutto le giapponesi – avevano il triste appellativo di “bare”. Oggi, invece, tutte le marche, in special modo le giapponesi, dispongono non solo di impeccabili motori, ma anche di eccellenti telai e freni. Ma questo non basta. Gestire la potenza di una Yamaha R1 o una Suzuki GSX R 1000 non è cosa da sottovalutare e bisogna avere esperienza. Per questo motivo, la Federazione Motociclistica Italiana organizza corsi di guida sicura su strada e off road (info: www.curveetornanti.it, www.stradanova.com). Intanto anche le case motociclistiche, anno dopo anno, registrano un numero sempre maggiore di adesioni ai loro stage di guida. Ma chi frequenta questo tipo di corsi? «Si tratta di partecipanti di ogni genere, giovani e meno, ricchi o no, donne, tutti accomunati da una grande passione. Gente di tutto il mondo, compreso America e Australia» spiega Marco Lucchinelli Campione del Mondo Classe 500 nel 1981 e istruttore dei corsi Ducati.
di Claudio Falanga
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. L'articolo è pubblicato su Millionaire di giugno 2007.
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