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Superbici cerca produttori |

Ha brevettato una bici ergonomica: si pedala come si corre e ci si aiuta con le braccia
“Pedalare” anche con le mani e cambiare il movimento tradizionale dei piedi: il brevetto di Giuseppe Calò, salentino di 43 anni e artigiano di professione, rivoluziona la bicicletta tradizionale progettata da Leonardo da Vinci.
«Un’idea che mi è venuta perché ho alle spalle dieci anni di agonismo ciclistico. La mia invenzione prevede di muovere i piedi in su e in giù, come nella corsa, anziché con un movimento rotatorio, e di impegnare anche le mani con manubri azionabili avanti e indietro: in questo modo è possibile produrre una doppia trazione e ottenere maggiore velocità con minor sforzo» spiega l’inventore. Due i prototipi già costruiti (uno costa circa 500 euro), ma ora Calò cerca un produttore disposto a lanciare sul mercato quella che potrebbe essere la bicicletta del Duemila. «Sarei disposto a cedere il brevetto per almeno 500 mila euro: una cifra proporzionata a un ipotetico mercato mondiale. Accetterei altre forme di partecipazione imprenditoriale, per commercializzare il mio progetto. Purtroppo per ora l’Unione ciclistica internazionale (www.uci.ch) ha bocciato la mia bici perché troppo diversa da quella tradizionale: però non mi do per vinto. L’ho battezzata “Superbici” e sto programmando la sua presentazione a tutti quanti potrebbero essere interessati» racconta Calò. Tra i potenziali utenti della Superbici, anche i disabili in grado di “pedalare” con le braccia.
Info: tel. 347 0003638.
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