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Ho trovato lavoro con Internet |
«Da gennaio a luglio scorso ho trovato tre volte lavoro: tutto grazie a Internet. Il web permette di pubblicare gratuitamente il proprio curriculum, di aggiornarlo con facilità, di fare ricerche sempre più specialistiche, per settore o per zona geografica, e di informarsi sulle aziende prima di arrivare alla fase di colloquio. Unico neo: a volte la risposta può arrivare dopo mesi». A parlare è Paolo Butera, analista programmatore che dal 2002 utilizza la Rete per la ricerca di occupazione. Un caso fortunato? No, almeno a giudicare dalle statistiche: sono due milioni gli italiani che cercano lavoro in Rete. «Il mercato del lavoro è stato rivoluzionato da Internet» esordisce Mario Bianco, amministratore della società di selezione Selebi (www.selebi.it) e autore del libro Gli indirizzi che contano per trovare lavoro (Etas edizioni, 21 euro). I vantaggi sono anche per le aziende che ricercano personale. Grazie a un investimento di circa 600-1.000 euro, risparmiano rispetto ai costi delle inserzioni sulla carta stampata. Altro plus di Internet sta nel formato digitale, che consente alle aziende un’archiviazione consultabile con rapidità. «Oggi si cerca lavoro ovunque, anche all’estero, senza muoversi da casa: il web ha contribuito a vivacizzare il mercato» aggiunge Silvia Zanella, responsabile contenuti del sito Monster che propone un database di un milione 350 mila curricula, con 30 mila nuovi inserimenti al mese. Tutti i settori ormai usano il web: nel secondo trimestre dell’anno, la parte del leone è stata fatta da turismo e industria. Veneto, Emilia Romagna, Lazio e Lombardia le regioni che da marzo a giugno scorsi si sono servite di più dell’on line. «Qualche anno fa il Sud Italia era meno presente in Rete, ma ormai il computer è diventato uno strumento di lavoro per tutti» osserva Bianco. A parte le posizioni dirigenziali più alte, ancora veicolate dalle agenzie di executive search, quasi tutti i profili professionali sono presenti nel mondo degli annunci on line.
di Maria Spezia,
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. L'articolo è pubblicato su Millionaire di ottobre 2007.
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