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Quanti anni ha il tuo cervello?

Le cellule grigie si mantengono sane e in allenamento con test, quiz e videogames. Che piacciono a tutti, non solo ai più giovani
Giornali e libri di esercizi, software e videogiochi dove ci si diverte con numeri, parole, associazioni e logica: è boom. La moda è scoppiata l'anno scorso con il Sudoku e da quel momento è stato un crescendo. Obiettivo? Divertirsi allenando il cervello che, come tutti i muscoli, ha bisogno di esercizio per svilupparsi e mantenersi in salute. Lo dice un neuroscienziato della Tohoku University di Sendai, in Giappone, Ryuta Kawashima. Lui e illustri colleghi in giro per il mondo stanno cercando di contrastare i pericoli dell'invecchiamento e delle malattie degenerative, come il temibile Alzheimer, elaborando esercizi e metodi per tenere sveglie le cellule grigie. Che non muoiono irreversibilmente col passare degli anni. Anzi, si è dimostrato che in certe aree del cervello, come l'ippocampo, associato alla memoria, o la corteccia frontale, cui fanno capo importanti funzioni cognitive, i neuroni hanno minime perdite o addirittura si formano fino a tarda età. Se opportunamente stimolati. «Per conservare la memoria, occorre esercitarla con regolarità» dice lo slogan della sempreverde Settimana enigmistica. Ma c'è di più: con l'esercizio si diventa più intuitivi ed elastici. Se si gioca insieme, migliora anche la capacità di socializzare. E il tutto ha ricadute positive nel privato e sul lavoro. Kawashima ha scritto un bestseller, da cui la Nintendo ha tratto un videogioco che ha spopolato in tutto il mondo, seguito da altri 15 minigames, con test di intelligenza e rompicapo, e infine il nuovo More Brain. Ma che differenza c'è tra videogames e giochi su carta? «Quelli elettronici si prestano a sviluppare la velocità e la prontezza. Quelli su carta possono richiedere ragionamenti lunghi e complessi, più sofisticati» spiega Marta Erba, redattrice di Brain Trainer, la rivista di Focus che elabora giochi per la mente. «Nel nostro giornale ci sono sezioni specifiche per sollecitare le aree del linguaggio, la logica, la creatività e il pensiero laterale».

di Silvia Messa Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo .
L'articolo è pubblicato su Millionaire di ottobre 2007.

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