Una vita tra invenzioni e tecnologia. E oggi si gioca la sua carta... mela. Ma non sarà l’ultima: novità da carote e finocchi.
Camminare nei frutteti altoatesini gli ha fatto venire l’idea. Un po’ come a Newton, ad Alberto Volcan, 65 anni, tra i pionieri dell’Olivetti, l’illuminazione è arrivata da una mela.
Anzi dalle 48 mila tonnellate di scarti di lavorazione delle aziende locali, che producono frutta fresca, succhi e conserve. Con una farina ottenuta dall’essiccazione di bucce, torsoli e semi e la collaborazione della Cartiera di Galliera Veneta (Pd), la Ecoapple (l’azienda di cui Volcan è presidente e amministratore delegato) ha ottenuto la cartamela. Nel 2006 ne sono state commercializzate cinquemila tonnellate, con fatturati di 2,5 milioni di euro. Ma Ecoapple è in grado di elaborare anche altri tipi di scarti agricoli. In collaborazione con la regione Abruzzo, sta lavorando a un progetto per ricavare carta da scarti di carote e finocchi. Intanto, a Bolzano si stanno realizzando impianti per ricavare dalle mele anche ecopelle. Poi, sarà la volta di una colla, di pannelli isolanti per l’edilizia e di pannelli solari, fatti di mela per l’80%. L’azienda ha stabilito contatti con la Cina, grande produttore di mele, per cedere know how e sviluppare nuovi stabilimenti.
INFO: Ecoapple, tel. 0471 508995 (Pietro Impera),
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