Provate a cliccare su Google: per il “bodypainting”, l’arte del dipingere il corpo con colori lavabili, simili ai cosmetici, ci sono 1.490.000 link. Se visitate una fiera, incontrerete almeno una modella “affrescata”, ingaggiata e dipinta per reclamizzare un marchio. E nelle discoteche, la performance di un body artist è spesso il momento clou delle serate più “in”. «Quello del bodypainter è un lavoro di moda. Il corpo ha un grosso impatto visivo e l’abbinamento nudo-arte è una forma di comunicazione che incuriosisce, attira e fa parlare di sé» spiega Ennio Bettoni, già giurato del World Bodypainting Festival di Seeboden, il più importante concorso al mondo di pittura su corpo, che si tiene ogni estate in Carinzia. Quali sono gli sbocchi professionali per chi vuole intraprendere questa insolita carriera? «Si può lavorare per alcune campagne pubblicitarie, per dipingere le modelle durante i meeting aziendali, sui set fotografici, alle serate organizzate dai locali e alle feste private. Ma mi è anche capitato di aprire delle sfilate e ultimamente sono stato interpellato durante i vernissage di alcune mostre di pittura» continua l’artista bresciano. Il lavoro è richiesto soprattutto in ambito pubblicitario e durante le grosse manifestazioni, ma non è tutto semplice. «All’estero, in Germania e in Francia soprattutto, il bodypainter riesce a vivere di quest’attività. In Italia, per il momento, la body art completa la figura professionale del pittore o del truccatore» spiega Maurizio Luchetti, painter marchigiano non ancora trentenne, ma già più volte tra i primi classificati al festival di Seeboden. Per diventare professionisti ci vogliono familiarità con le arti visive e sensibilità estetica. «ll bodypainter è un po’ pittore e un po’ truccatore. Il pittore ha dimestichezza con il disegno e molta creatività. Il truccatore conosce bene i colori che si usano sulla pelle ed è abituato a lavorare con la tridimensionalità del viso, quindi sa adattare un’immagine alle forme del corpo umano».
di Gaetano Zoccali -
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. L'articolo è pubblicato su Millionaire di dicembre 2007.
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