A differenza delle altre capitali europee, che catturano il turista immediatamente, Lisbona ha un fascino sottile, che si scopre poco a poco, percorrendo a piedi il continuo saliscendi di vicoli e viuzze dei quartieri storici, come Bairro Alto, Bica, Alfama e Chiado, zone assai movimentate di giorno e di notte per la presenza di negozi di moda e locali notturni in voga. Anche le docas, le passeggiate lungo il fiume, meta preferita di coppiette e famigliole fino al tramonto, pullulano di bar, discoteche e nottambuli al calar delle tenebre. Lisbona è una città moderna e cosmopolita, decisa a riscattarsi dalla fama di “capitale povera d’Europa” e riconquistare quella ricchezza dei secoli passati, quando l’impero portoghese si estendeva dal Brasile all’India. La città ha oggi un’economia in fase di rilancio e attrattive che richiamano un sempre maggior numero di turisti. Ciononostante è fortemente attaccata al suo passato e alle sue tradizioni, prima fra tutte il fado, il canto popolare sofferto e intenso nato spontaneamente tra i marinai portoghesi e che ancora oggi si ascolta, accompagnato da chitarra e viola, nelle Casas de Fado. E il fascino della città della luce sta proprio lì, nei suoi mille contrasti e nel mix continuo tra passato e presente che si respira in ogni angolo, dai quartieri tipici al distretto commerciale di Baixa, dai suoi palazzi coloniali fino ad arrivare al Parque das Nações, il quartiere supermoderno, sede dell’Expo ’98, che attualmente ospita centri culturali e ricreativi oltre che complessi residenziali e d’affari. Millionaire ne ha parlato con Marco Moretti, autore delle guide turistiche Clup su Portogallo e Lisbona e grande conoscitore di questa città.
di Cristina Galullo -
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
. L'articolo è pubblicato su Millionaire di febbraio 2008.
Per acquistare l'arretrato clicca quiPer scrivere un commento è necessario registrarsi a Millionaire.it Accedi ai nostri servizi oppure registrati gratuitamente |