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Hai 30 anni? Fai 30 flessioni
I piegamenti sulle braccia sono tornati alla ribalta grazie a un articolo del New York Times, che le ha definite una vera e propria misura del benessere fisico di uomini e donne, a tutte le età. Ma è un’affermazione vera? «Sì. Il numero di piegamenti che ognuno di noi riesce a fare è un indicatore del livello di forza della parte superiore del corpo» dice Vittorio Baldini, responsabile Salute e Fitness di Federginnastica (www.federginnastica.it). «E la forza è, insieme all’attività aerobica e alla flessibilità, uno dei tre elementi alla base del benessere fisico di ognuno di noi. Solo che spesso viene trascurata». Lo conferma un’autorità in materia, l'American College of Sports Medicine: l’avvento dell’aerobica avrebbe concentrato troppa attenzione sull’allenamento cardiovascolare. Per questo motivo molte persone non sono in grado di portare a termine una serie di flessioni. Che, invece, sono fondamentali per la vita di tutti i giorni: per portare i sacchetti della spesa, tenere in braccio i bambini, salire le scale e addirittura per raggiungere la mensola più alta della libreria. E allora, cominciamo a conoscerle più da vicino. «I piegamenti sulle braccia coinvolgono i muscoli della parte superiore del corpo. In primo luogo pettorali, tricipiti e spalle. Ma anche schiena (gran dorsale) e addominali, che devono lavorare in modo isometrico, cioè mantenere il corpo diritto mentre le braccia si piegano» dice Umberto Miletto, titolare di uno studio di personal training a Torino (www.studiomiletto.com) e autore del libro Kettlebell Manual (Olympian’s, 14 euro).
Il movimento deve essere lento: due-tre secondi per salire, altrettanti per scendere. Ma attenzione: in discesa il mento deve arrivare soltanto a sfiorare il pavimento! Fondamentale, come in tutti gli esercizi fisici, la respirazione: si espira quando ci si tira su, si inspira quando si ritorna giù.

di Tiziana Tripepi Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo . L'articolo è pubblicato su Millionaire di maggio 2008.


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