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Non aprite quell’sms!
Sms: opportunità e pericolo. Bastano (e avanzano) 160 caratteri per comunicare un ritardo, pagare il parcheggio, votare il concorrente di un reality. Eppure, dietro l’angolo, si insinua la minaccia. E’ sufficiente un calo di attenzione per  essere subissati di informazioni e allegati non richiesti. E vedere in breve prosciugato il proprio credito telefonico.
«Il comparto dei Vas (servizi a valore aggiunto sul telefonino) comprende informazioni, giochi, video, community, interazione con la televisione… Il fatturato è stato di un miliardo di euro (ultimo dato disponibile, relativo al 2006). I servizi di personalizzazione (loghi e suonerie) sono quelli più a rischio e pesano per il 30%» spiega Filippo Renga, responsabile dell’osservatorio Mobile content del Politecnico di Milano (www.osservatori.net). «Tutto comincia con una pubblicità, di solito televisiva. Si viene invitati a mandare un sms per ricevere la suoneria più in voga oppure il logo del momento. Spesso lo spot, che usa toni concitati e aggressivi, fa intendere che l’invio è gratuito. Chi ci casca, riceve sì quanto promesso, ma si trova anche abbonato a sua insaputa a un costoso servizio. Ogni settimana riceve da due a cinque contenuti, con spese mensili anche di 50-80 euro» illustra Andrea Trapani, giornalista che si occupa di telefonia nonché ideatore del blog La voce impertinente delle TLC (www.andreatrapani.com). Iter tutt’altro che corretto da parte degli operatori. «Tutte le volte in cui si attiva un contratto telefonico a distanza si dovrebbe poi ricevere una documentazione scritta, per poter verificare di aver fatto una scelta a ragion veduta. Ovviamente, in questi casi nessuno riceve niente. Né le aziende sono sanzionate per questa mancanza» spiega Domenico Murrone, responsabile del portale dedicato alle Tlc di Aduc (Associazione per i diritti degli utenti e dei consumatori, info: www.aduc.it).

di Ludovica Malinverni - Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo L'articolo è pubblicato sul numero di giugno 2008.

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