Il poker on line (e non solo) sbarca in Italia. Si parte probabilmente a fine luglio: da questa data gli appassionati di skill games potranno sfidarsi a distanza e vincere denaro contante. Nascono nuovi business. Tutto alla luce del sole. Il decreto Bersani 248/2006 autorizza il poker e altri giochi di abilità dal Web ma anche da cellulare, televisione satellitare e digitale terrestre. Da tempo gli italiani vanno in cerca di scale e di full in Rete. Ma fino a ieri si trattava di “fuorilegge”. Oggi per chi già sogna partite di Texas Hold’em mozzafiato con cui diventare miliardario, è bene però precisare le regole della nuova normativa: sarà possibile giocare a poker a distanza solo con modalità torneo, cioè non con un pc come avversario ma confrontandosi con avversari in carne e ossa, seppur non visibili in faccia e conosciuti con il loro nickname. «Sarà vietato inoltre il cash game, che consente di comprare nuove chips quando si sono perse quelle acquistate: la disponibilità è stabilita all’ingresso, una volta esaurita bisogna fermarsi» esordisce Quirino Mancini, avvocato esperto in tematiche di gaming e gambling (www.scm-partners.it). Non solo: la puntata dovrà essere compresa tra 50 centesimi e 100 euro. La legge prevede una fase sperimentale: durerà 12 mesi in cui, nonostante la modalità digitale, gli italiani potranno misurarsi solo con altri italiani escludendo così – almeno per i primi tempi – la possibilità di gareggiare con pokeristi stranieri. Ambienti vicini ai Monopoli di Stato prevedono che tale fase avrà inizio a fine luglio e che, se alla sua conclusione non si saranno verificati problemi, sarà possibile giocare con avversari di ogni nazionalità.
di Maria Spezia -
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. L'articolo è pubblicato su Millionaire di luglio-agosto 2008.
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