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Il pellegrino dalle mani d’inchiostro |
Da Roma a Gerusalemme a piedi. Tremila km in 81 giorni. Enrico Brizzi, autore del bestseller degli anni 90 Jack Frusciante è uscito dal gruppo, ha seguito l’itinerario storico affrontato nel Medioevo da migliaia di pellegrini e viandanti in cerca di redenzione. Con lui, due amici, il fotografo Valerio Gnesini e il bibliotecario Marcello Fini. Millionaire ne ha seguito le tappe, è rimasto in contatto con la sua base in Italia e, tra mille difficoltà, lo ha raggiunto telefonicamente a Gerusalemme alla fine del suo cammino. Come nasce l’idea del viaggio a piedi? «Rifuggo dalla furia delle città e da ogni idea di competizione. Ho sempre subito il fascino della vita all'aria aperta, da un lato, e della Storia dall'altro: due passioni che ho ereditato rispettivamente da mia madre e mio padre, professore di storia moderna. Questo è il mio terzo pellegrinaggio (nel primo ha attraversato l’Italia dal Tirreno all’Adriatico, nel secondo ha percorso l’antica via Francigena, da Canterbury a Roma, ndr): il cammino è una grande scuola di vita. Si impara a far da soli e ad accontentarsi di poco. Io cerco di diventare una persona migliore, più tollerante e consapevole, in grado di trasmettere qualcosa a chi mi aspetta a casa». Una media di 28 km al giorno: è un’impresa alla portata di tutti? «Nel nostro viaggio abbiamo affrontato tappe di 25, 30 e anche 40 km al giorno. Non so se questo viaggio sia alla portata di chiunque, ognuno conosce i propri limiti: l’importante è programmare tappe adatte alla propria preparazione. Il difficile non è arrivare in fondo, ma camminare tutti i giorni senza "scoppiare". Quando si sta bene è tutto facile, ma basta poco perchè la fatica aumenti in maniera esponenziale». Hai mai pensato: “Mollo tutto e torno indietro”? «La nostalgia per i miei affetti più cari a volte si è fatta sentire in maniera dolorosa, ma rinunciare al viaggio della propria vita sarebbe stato il modo migliore per deludere mia moglie e le mie tre figlie. Così non ho mai valutato seriamente di tornare prima. Inoltre gli incontri che avvengono lungo la via sono i più belli, in grado di scolpirsi nella memoria come sogni che ti cambiano per sempre». Quali sono le persone che rimarranno scolpite nella tua memoria? «I pastori analfabeti d’Abruzzo e le ragazze-soldato in Israele sono stati, per motivi diversi, incontri stupefacenti. Sono cresciuto in città e ho sempre pensato che lo studio elevi l’uomo, eppure quando sei in marcia l’essenziale è non perderti. Non tanto sapere tutto sulla questione omerica. Quando ci siamo persi in Abruzzo, sotto una pioggia battente, le informazioni più preziose le abbiamo ricevute proprio da pastori che non hanno mai visto un libro da vicino.
di Tiziana Tripepi -
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. L'articolo è pubblicato su Millionaire di settembre 2008.
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