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C'è un doppio lavoro per te |
Benzina alle stelle, crollo del potere d’acquisto, salari a picco. È recessione. Far quadrare i conti è sempre più un’impresa. Ma battere la crisi si può. C’è chi si difende attaccando, inventandosi nuovi lavori e nuovi business. Si torna al fai da te e al secondo lavoro. Sei milioni di italiani svolgono già un altro mestiere nel tempo libero, generando un giro d’affari di 91 miliardi di euro. Il doppio lavoro fa moda. L’Italia è piena di commesse che fanno le cantanti, operatrici di call center che sono anche baby sitter, ingegneri di giorno e registi di notte. Il trend è destinato ad allargarsi a macchia d’olio. Lo scenario è in evoluzione e potrebbero aprirsi nuove opportunità anche dalla guerra dichiarata dal ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta ai dipendenti statali. Per tutti un obiettivo: incrementare le entrate. Da 500 a 1.300 euro al mese. Soldi che se non cambiano la vita, certo la migliorano. Ma ci vuole impegno (quattro ore in più al giorno per 250 giorni l’anno), intraprendenza e fantasia. Così, timbrato il cartellino delle 18, c’è chi comincia una doppia vita. Pronti per il business? Per chi è a corto di idee, ecco 15 suggerimenti, suddivisi tra lavori classici (che noi chiameremo intramontabili) e quelli più nuovi. E, dato che anche il senso del pudore sembra andato definitivamente in crisi, in un'inchiesta dedicata ai secondi lavori degli italiani non potevamo non prendere atto di quelli più trasgressivi, registrando il fenomeno. GLI INTRAMONTABILI: ecco i lavori evergreen 1. DUE CUORI E UNA STANZA IN PIÙ Cosa fa il Bed and breakfast. L’idea originaria, nata negli anni Trenta in Irlanda, era proprio quella di arrotondare aprendo la porta di casa ai turisti, offrendo una stanza per il pernottamento e facendo leva su un’accoglienza familiare e quindi più rilassante di quella degli alberghi. Oggi la formula del Bed & breakfast è diffusa ovunque e Millionaire ne ha parlato più volte. «Punto di forza è il tipo di ospitalità: il lato umano fa la differenza» sottolinea Aura Furlanetto, direttore marketing di Anbba (Associazione b&b, www.anbba.it). Al momento si contano circa 15mila strutture dalle tariffe concorrenziali: si parte da 35 euro per una singola e 45 per una doppia, ma le tariffe variano a seconda della stagione, a fronte di una spesa di pulizia e gestione da 15 euro in su.
di Maria Spezia -
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. L'articolo è pubblicato su Millionaire di ottobre 2008.
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