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Il senso di un italiano per gli Inuit
Un immenso ghiacciaio con 3.000 abitanti per 2.800 km di coste. Nella regione più popolata della Groenlandia Orientale, la vita non è facile. L’alcolismo è la piaga più diffusa e gli Inuit, quelli che abbiamo conosciuto ne  Il senso di Smilla per la neve, sono abbandonati a se stessi. «Lo capii nel 1992, quando decisi di fare qualcosa per loro: costruire una casa rossa che fungesse da centro sociale per strapparli da alcol e droga e che oggi è diventato un albergo». A parlare così è Robert Peroni, che da 20 anni ha fatto della Groenlandia la sua patria adottiva, e dei suoi abitanti, gli Inuit, la sua gente. Per chi culla il sogno di vivere al caldo dei tropici tutto l’anno, come buona parte dei nostri lettori, può risultare inconcepibile che altre persone scelgano di trapiantarsi sul ghiaccio perenne del Polo Nord, dove d’inverno il termometro scende a 40 sotto lo zero e d’estate non oltrepassa mai la soglia dei 10 °C. Ma per Peroni il freddo è uno stile di vita. La sua storia inizia lontano. Studente di Medicina, Peroni anziché mettersi lo stetoscopio al collo, si è buttato uno zaino sulle spalle e invece di auscultare i battiti cardiaci dei pazienti ha preferito ascoltare il silenzio assoluto dei grandi spazi. Ha fatto la guida alpina, poi l’esploratore, avventurandosi in spedizioni in solitaria nei punti più remoti della terra. È sceso sugli sci dai 7.000 metri dell’Himalaya, ha attraversato i deserti africani e le foreste del Sud America, fino ad arrivare ai ghiacci della Groenlandia, su cui ha camminato da solo per 88 giorni, percorrendo 1.400 km. Da sempre attratto dalle imprese no-limits, Peroni resta affascinato dalla bellezza estrema dei panorami bianchi della Groenlandia e dalla calda accoglienza degli Inuit. Così, nel 1986, decise di dare una svolta alla sua vita e di fermarsi. Da allora l’oggi ultrasessantenne vive nel villaggio di Tasiilaq, sull’isola di Ammassalik, nella Groenlandia orientale, a un tiro di schioppo dal Circolo polare artico, e che politicamente appartiene alla Danimarca.

di Cristina Galullo - Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo . L'articolo è pubblicato su Millionaire di ottobre 2008.

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