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I signori del ghiaccio
Ritmo frenetico, forza, destrezza, cambi volanti, contatti durissimi, questo è l'hockey su ghiaccio. Nelle regioni del grande freddo è uno degli sport più praticati: Canada, Russia, Usa e Svezia hanno federazioni nazionali che, in quanto a impianti, spettatori e business competono con i più importanti sport di squadra. «In Italia la maggior parte degli hockeisti si trova in Alto Adige, Alto Veneto e Trentino. In queste zone sono sorti i primi impianti storici di "acqua ghiacciata" all'aperto, sulle montagne e nelle valli, e sono stati realizzati anche impianti al coperto, mentre nelle altre regioni le strutture sono ancora poche» esordisce Giancarlo Bolognini, presidente della Fisg, Federazione italiana sport ghiaccio, che conta poco più di settemila tesserati per l’hockey su ghiaccio. Ciò però non impedisce a molti di coltivare grande passione per questa disciplina, che è tra le più complete e divertenti in assoluto, da praticare e anche da osservare. In un campo ghiacciato di circa 60 m di lunghezza per 30 di larghezza, sei giocatori per squadra si sfidano con l'obiettivo di scagliare più volte possibile il puck, un disco composto prevalentemente da gomma vulcanizzata dal diametro di 7,5 cm e peso di 160 g circa, nella porta avversaria con l'ausilio di una mazza ricurva lunga circa un metro. Continui i ribaltamenti di fronte, numerosi i colpi di scena e frequenti i contatti fisici (bodycheck) contro la balaustra di plexiglas che delimita il campo di gioco. Nonostante ciò e grazie soprattutto alle “protezioni” gli incidenti in campo sono rarissimi, inferiori ad esempio rispetto al calcio. «È uno sport bellissimo e intenso che unisce velocità e forza. Per emergere? Ci vogliono una buona dose di intelligenza, capacità di fare la scelta giusta in un batter di ciglia, grinta e un fisico non troppo esile» spiega a Millionaire Enrico Dorigatti, fuoriclasse dell’H.C. Bolzano, squadra Campione d’Italia in carica e che vanta il maggior numero di scudetti (17).

di Lorenzo Roca - Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo . L'articolo è pubblicato su Millionaire di novembre 2008.

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