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Mi prendo una vacanza di lavoro
In fattoria… in Canada 
Amate la natura, avete un’età compresa tra 18 e 30 anni, conoscete l’inglese? Sono per voi le vacanza-lavoro in una tipica fattoria British Columbia in Canada. Accudire gli animali, cucinare, partecipare al raccolto, vendere i prodotti, coltivare: queste le mansioni per 25-35 ore alla settimana. In cambio vitto e alloggio a casa degli agricoltori. Opportunità valida da uno a sei mesi. In genere si pagano all’agenzia 600 euro per spese amministrative: due notti con colazione per la sessione informativa prima di essere trasferiti in fattoria; carta associativa di un anno; assistenza locale; servizio di ricezione/recapito posta. Non è incluso il volo. INFO: www.wep-italia.org

Uno stage in Rai a NEW YORK 
Rai Corporation di New York cerca sei universitari di scienze della comunicazione, lettere, lingue straniere o economia con attenzione al mondo dei media per uno stage nelle aree Assistenza Reti. «Agli stagisti sarà chiesto di condurre ricerche, assistere il producer, fissare appuntamenti per i servizi giornalistici; assistere al montaggio dei servizi» spiega Guido Corso, direttore generale Rai Corporation «Per questo privilegiamo studenti che seguono una specializzazione nel campo della televisione e dei nuovi media». Lo stage si svolge dal 2 settembre al 21 novembre 2008. Le candidature (curriculum vitae più lettera motivazionale) vanno presentate entro l’1 luglio scrivendo a Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

Nei villaggi, sulle orme di Fiorello
Fiorello, ma anche Teo Mammuccari, Aldo, Giovanni e Giacomo, i Fichi d'India, Magalli: molti personaggi del mondo dello spettacolo si sono formati proprio nei villaggi turistici. Un mondo che offre opportunità di lavoro come pochi altri e non solo nell’animazone. Tante le opportunità anche per commessi nelle boutique, personale di accoglienza, manutenzione, amministrazione, medici, infermieri. Alcuni tour operator gestiscono le selezioni da soli, altri invece si affidano ad agenzie esterne che ricevono i curriculum vitae e organizzano giornate di selezione. «I primi casting si fanno ad aprile ma fino ai primi di luglio le selezioni sono aperte» spiega Antonia Bucciero, responsabile risorse umane di Esse Animazione (www.essegroup.eu) «Solitamente si chiede disponibilità per l’intera stagione estiva ma è possibile anche fare solo due mesi purché si includa agosto. I casting sono aperti a ragazzi tra i 18 e 30 anni anche con prima esperienza. A questi infatti viene fatta una formazione di 10 giorni nel villaggio in cui lavoreranno». Per fare gli animatori occorre essere predisposti al lavoro in team e alle relazioni con le persone. Anche se si tratta di un lavoro divertente non è da sottovalutare l’impegno: «L’animatore lavora 24 ore su 24 e ha una sola giornata libera a settimana. È il padrone di casa della struttura e quindi deve essere sempre presente. I guadagni? Da 400 euro al mese per chi è alla prima esperienza a 6-700 euro al mese per i “veterani”. Ma tenete presente che non si hanno spese di alcun genere per vitto e alloggio e forse nemmeno il tempo per spendere».
Indiirzzi utili
www.animatorituristici.info: portale in cui si trovano annunci di operatori e agenzie di animazione.
www.animatorituristici.com: oltre agli annunci anche una serie di informazioni e consigli sulla professione.
www.planetvillager.com: tutto quanto volete sapere sull’animatore turistico.

Leggi Le Figaro per lavorare in Francia
Trovare lavoro in Francia dall’Italia non è facile. Meglio rivolgersi ai Centri Regionali d’Informazione Giovani (www.crij.org) o ai Centri di Informazione e Documentazione Giovani (www.cidj.asso.fr). Una volta in Francia, consultate i  giornali. Le Figaro pubblica annunci di lavoro il martedì e venerdì; Le Monde il martedì e Libération tutti i giorni. Per i primi tre mesi non occorre alcuna autorizzazione per cercare lavoro, poi se intendete rimandere dovete chiedere il permesso di soggiorno alla Polizia Locale o al Municipio. Il documento viene rilasciato solo se si dimostra di avere un lavoro e un alloggio. Indirizzi utili per trovare annunci di lavoro stagionale sono l’Apec, Association Pour l’Emploi des Cadres (www.apec.asso.it) per i diplomati e gli universitari; il Cnous, Centre National des Oeuvres Universitaires et Scolaires (www.cnous.fr) per gli studenti; l’Agence Nationale pour l’Emploi (www.anpe.fr).

Au pair, ma con tutela
È l’ideale per i più giovani (18-25 anni) che scelgono di andare in un Paese straniero per almeno tre mesi e vivere a casa di una famiglia e lavorando come baby sitter in cambio di vitto, alloggio e una paghetta settimanale variabile da 50 a 100 euro. Per la tutela dei ragazzi e delle famiglie ospitanti, sono nate due organizzazioni: Iapa, International Au Pair Association (www.iapa.org) e Uapa, Universal Au Pair Association (www.uapa.org). Per gestire il viaggio occorre rivolgersi ad agenzie specializzate. Ecco qualche indirizzo: www.arceaupair.it, agenzia che organizza sistemazioni alla pari a Londra, Dublino e Parigi.
www.au-pair-international.com, proposte di famiglie ospitanti in Europa, Stati Uniti e Canada.
www.ihteamlingue.com, agenzia che organizza soggiorni studio alla pari in Irlanda, Spagna, Germania, Austria da due a nove mesi

Un ostello per l’Europa 
Se conoscete l’inglese, gli ostelli di tutta Europa vi aspettano. Si cercano
addetti alla segreteria, in cucina, personale per le pulizie. Nel caso in cui si lavori due o tre ore al giorno, non è prevista retribuzione mentre vengono offerti vitto e alloggio. Sul sito dell’International Youth Hostel Federation (www.hihostels.com) trovate molte informazioni utili. Altre sono presenti sui siti dei singoli Paesi europei.
Francia - Federation Unie des Auberges de Jeunesse (www.fuaj.org).
Inghilterra – The National Recruitment Department Youth Hostels Association (www.yha.org.uk).
Spagna – Red Espanola de Albergues Juveniles (www.reaj.com).
Germania – Deutsches Jugendherbergswerk (www.jugendherberge.de)

Per lupi di mare 
Dedicato a chi ha un’età compresa tra 19 e 35 anni e vuole vivere un’intera stagione su una città galleggiante. Le grandi compagnie di crociera organizzano master di formazione ogni anno con il contributo di enti locali. Il 70% dei partecipanti trova poi lavoro a bordo delle navi. Le posizioni più ricercate sono: addetti alla reception, animatori, cuochi, tour escort e tecnici per gli spettacoli e per l’intrattenimento di bordo. In media si guadagnano 1.200 euro al mese ma si lavora senza mai scendere dalla nave. Bisogna essere iscritti alle liste della “Gente di Mare” presso le capitanerie di porto. Trovate informazioni e moduli sul sito www.guardiacostiera.it. Potete rivolgervi direttamente alle compagnie di crociera. Costa Crociere al momento in cui scriviamo ha 30 posizioni aperte per la prossima stagione (www.costa.it). Consultate anche i siti delle compagnie più piccole come Moby Lines (www.moby.it); Grimaldi (www.grimaldi.it); Grandi Navi Veloci (www.grandinaviveloci.it). 

Destinanzione Londra
Il Regno Unito è tra le mete più ambite per chi cerca un lavoro estivo. I requisiti? Avere 16 anni, un documento di identità valido, un certificato di buona salute e un certificato penale. In Italia esistono diverse agenzie che mettono in contatto con i Job Center locali (uffici di collocamento) pagando una quota di iscrizione di 200-300 euro. «Attenzione, però: la cifra non garantisce il buon esito del colloquio. Questo dipende dall’azienda interessata. Il nostro ruolo è quello di far incontrare domanda con offerta» spiega Paolo Ciallella di Holidays Empire (www.holidaysempire.com)«In Inghilterra si lavora per 40-50 ore alla settimana guadagnando circa 1.000-1.200 euro al mese e pagando un affitto per un appartamento condiviso di circa 400 euro. Spesso, la prima paga viene data dopo due settimane o un mese e a volte le aziende trattengono le prime due settimane per evitare che si lasci il posto senza il preavviso di 15 giorni».
È possibile anche contattare direttamente i Job Center inglesi (www.employmentservice.gov.uk) che fanno da mediatori senza trattenere alcuna percentuale dallo stipendio o le agenzie private (www.rec.uk.com).

In Spagna, leggi El Pais 
Il modo migliore per trovare lavoro in Spagna è rivolgersi all’Inem, Istituto Nacional de Empleo (www.inem.es) o alla Geesta, Asociación Española de Servicios Temporales, (tel. 0034 91 5970666). Sul sito www.infoempleo.com è invece possibile trovare indicazioni per redigere il curriculum vitae in spagnolo. Lo stipendio mensile si aggira intorno a 800-1.000 euro. L’affitto di un monolocale costa circa 200-300 euro al mese mentre una camera ammobiliata si trova anche a 150-200 euro. Buona parte delle offerte di lavoro in Spagna si trovano sui giornali: El Pais (www.elpais.es) la domenica; Segundamano il lunedì, mercoledì e venerdì; Il Mercado de Trabajo che esce il venerdì; ABC che esce la domenica. Molto utili anche i siti : www.bolsadetrabajo.com, www.trabajos.com, www.todotrabajos.com.


In Germania? C'è un lavoro al parco
Non è facile trovare lavoro in Germania, molto più semplice uno stage o un tirocinio (www.praktikum.com). Tuttavia provate a rivolgervi ai parchi divertimento:cercano sempre personale e sono un ottimo modo per imparare la lingua. Tra i più importanti: Legoland (www.legoland.de); Heidepark (www.heidepark.de); Europark (www.europark.de). Non solo. Gli italiani possono trovare facilmente impieghi nelle gelaterie, pizzerie e ristoranti. Una buona possibilità è quella di insegnare l’italiano ai tedeschi. Si può lavorare nelle scuole private oppure nelle Università Popolari (www.vhs.de). Infine una buona notizia:
gli stipendi in Germania sono tra i più alti in Europa e si aggirano tra 1.500 e 2.500 euro al mese per 35 ore di lavoro alla settimana. Quanto all’alloggio si trovano appartamenti in affitto a 350-500 euro al mese.

testimonianza 1
«Non frequentate gli italiani all’estero»
Stefania D’Alessandro, 27 anni di Milano, ha fatto un’esperienza di ragazza alla pari a Londra per tre mesi, quasi 10 anni fa. Ancora oggi ricorda con piacere quell’esperienza. «La famiglia in cui mi trovavo era fantastica. I primi giorni ero spaesata ma poi ho sofferto quando sono ripartita. Mi sentivo a casa, lavoravo cinque ore al giorno e mi davano una paghetta di 50 euro alla settimana. Avevo tutti i pomeriggi liberi e spesso anche il weekend. Ho imparato l’inglese, anche se avrei potuto conoscerlo meglio. L’errore che ho fatto è stato quello di frequentare assiduamente ragazzi italiani che erano lì per il mio stesso motivo. Quindi parlavo troppo spesso l’italiano. Entrare nella mentalità della famiglia ospitante non è facile. Sono estranei fino a un attimo prima».

Testimonianza2
«Come rifarei la mia estate passata a lavare piatti»
Pedro, cantante dei Finley, nel luglio del 2002 ha fatto l’inserviente in una colonia estiva per ragazzi a Igea Marina, Rimini. «Per tre settimane ho lavato piatti durante l'orario dei pasti e pulito le stanze dei ragazzi nel resto della giornata. Il lavoro era pesante ma io mettevo lo stereo al massimo e mi divertivo. La scopa era quasi una finta chitarra. Nonostante la fatica, ogni giorno ero circondato da un sacco di persone che in breve tempo sono diventate grandi amici. Con loro trascorrevo le serate libere… e svegliarsi il giorno dopo era una bella impresa. Ma mi sono divertito, ho portato a casa qualche soldino e ho perso anche qualche chilo. Un’esperienza che rifarei».

di Assunta Corbo - Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo . L'articolo è pubblicato su Millionaire di giugno 2008



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