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Diventare ricchi senza fare nulla o quasi. Nell’era del Web 2.0 e della crisi dei mutui subprime c’è chi riprova a fare miracoli finanziari. Si tratta della società panamense, Evolution Market Group Inc, che dal proprio sito Finanzas Forex sta attirando migliaia di risparmiatori in buona parte del globo (italiani compresi), proponendo investimenti legati al mercato mondiale delle valute sul mercato del Forex. La promessa? Guadagnare dal 10 al 21% al mese. Sì, avete letto bene. Una sollecitazione al pubblico risparmio realizzata in grande stile: mini siti dedicati, interventi nei blog, annunci e inserzioni di ogni tipo con testimonianze e pubblicità entusiastiche da parte dei risparmiatori/procacciatori. Chi diventa cliente di Finanzas Forex, infatti, è motivato a coinvolgere altri amici, sponsorizzando (questo è il linguaggio del network marketing) l’iniziativa. Consigli non disinteressati perché in questo modo oltre al rendimento finanziario mensile a doppia cifra (bisogna comunque non richiedere indietro il capitale per almeno sei mesi e il rendimento non è garantito) è possibile ottenere un ulteriore 0,5% di guadagno sugli utili realizzati da ogni investitore segnalato fino al settimo livello. Un meccanismo tipico anche degli schemi piramidali applicato però alla sollecitazione del risparmio di una gestione valutaria. Tutto regolare? Non proprio. A inizio aprile la Consob spagnola (la Comisión Nacional del Mercado de Valores) ha puntato l'indice contro l’iniziativa segnalando che quelli di Finanzas Forex stanno offrendo servizi di investimento senza la prevista autorizzazione. Il primo serio alert da parte di un'autorità di controllo europea su una società finanziaria che fino a oggi ha messo a segno una crescita esponenziale non solo in Spagna. Nella newsletter a tutela dei risparmiatori italiani qualche settimana fa, la Consob ha diffuso l'alert giunto dall'omologa authority spagnola (che segnala quindi un semaforo rosso anche nel nostro Belpaese visto il principio di passaporto comunitario) ma non è da escludere, dato il successo che sta riscontrando l’iniziativa, un pronunciamento diretto con un passaggio dalla prevenzione all’enforcement. Ovvero con la contestazione di alcuni reati finanziari a chi promuove a questa iniziativa.
È da osservare che operare sulle valute rispetto alle azioni consente di aggirare alcune normative sugli strumenti finanziari poiché tali non sono considerati i cambi. E secondo la normativa italiana Finanzas Forex non risulta comunque autorizzata all'offerta dei servizi né dalla Consob, né dall'Ufficio Italiano Cambi. Per i risparmiatori c’è da osservare inoltre che in caso di controversie il contratto (molto discutibile) a cui si aderisce via Web offre poche speranze di veder tutelati i propri interessi. C’è di più: secondo la Comisión Nacional del Mercado de Valores spagnola, oltre a promettere rendimenti così elevati, l’anonima società panamense dal capitale irrisorio promette ulteriori benefit ai suoi migliori promotori come autovetture di lusso (Porsche) o forti somme in denaro durante crociere e meeting di presentazione. In terra iberica il più attivo promotore risulta essere Santiago Fuentes Jover che è entrato da tempo nella lista nera della Consob spagnola poiché già nel passato è stato coinvolto in iniziative simili in altri settori (sistemi di comunicazione, scommesse, giochi) che hanno già procurato importanti perdite al pubblico.
Peraltro anche il nome del numero uno di Finanzas Forex, Germán Cardona, non sembra proprio immacolato: in Rete si trovano diversi riferimenti nel suo passato (omonimia?) come promotore di un'iniziativa simile, poi finita male, partita allora dall'Uruguay (EGoldDailyPro) che prometteva interessi mensili addirittura dal 33 al 45%. Inutile dire che Santiago Fuentes e Germàn Cardona giudicano “calunniose” le osservazioni della Cnmv e promettono che stanno regolarizzando la loro attività anche in Spagna e quindi in Europa (vedremo se manterranno le promesse). Inutile dire che sul Web diversi risparmiatori si informano sulla serietà dell’iniziativa, chiedendosi se può essere considerata “schema di Ponzi”. Dal nome dell'italo-americano Tom Ponzi che nella Chicago degli anni ‘20 ideò il meccanismo delle piramidi finanziarie, dove alla fine del “gioco” si scoprì che gli interessi elevatissimi erano pagati ai primi grazie ai capitali freschi degli ultimi sottoscrittori. Una sorta di catena di Sant'Antonio in grado di funzionare perfettamente fino a quando il meccanismo non s'inceppa (un'ipotesi che è una certezza matematica visto che il numero di risparmiatori non è infinito) e numerosi risparmiatori non richiedono indietro i loro averi (come è accaduto qualche anno fa in Albania, provocando un mezzo crac nel Paese). A quel punto iniziano le difficoltà di rimborso mentre gli ideatori-organizzatori sono spariti con buona parte del bottino. Queste accuse sono respinte con sdegno dagli anonimi promotori di Finanzas Forex che, sui forum on line, spiegano come i risultati realizzati siano frutto della bravura dei trader ingaggiati. E che si tratta “di una proposta serissima e lodevole per consentire a tutti, anche ai piccoli risparmiatori, di diventare ricchi”. Peccato che la trasparenza e il rispetto delle normative legali, fiscali siano oggi del tutto opinabili. Almeno secondo l’inchiesta che abbiamo condotto e secondo il parere delle autorità di controllo interpellate.
Dalla Spagna alla Colombia: 600 nuovi clienti al giorno
Il sito di Finanzas Forex è tradotto in spagnolo, inglese, francese, tedesco, portoghese, italiano. Fino a qualche settimana fa i clienti/promotori più numerosi erano i colombiani, seguiti dagli spagnoli e dai messicani. Al quarto posto gli italiani (ma si stanno dando molto da fare) davanti a sloveni, argentini, ecuadoreñi, statunitensi e francesi. Basta, d'altra parte, mettere il nome Finanzas Forex su Google per scoprire quanti sono già i risparmiatori italiani che cercano di reclutare clienti con ogni mezzo, lodando senza riserve questa iniziativa “che nessuna banca italiana propone ai propri clienti per motivi di lobby e interesse”. Secondo la Comisión Nacional del Mercado de Valores spagnola, a marzo i promotori di Finanzas Forex avevano già raccolto oltre 121 milioni di dollari in pochi mesi, con un ritmo di crescita stimato in 600 nuovi clienti al giorno.
Rendimenti sospetti e silenzio stampa
È possibile ottenere dei rendimenti reali (come il 10-20% al mese) così elevati e con costanza? Fra gli addetti ai lavori che abbiamo interpellato in Italia e in Svizzera sono numerose le perplessità. Nel settore finanziario, quando si gestiscono i soldi altrui la credibilità è tutto. Contano il nome e il curriculum dei promotori e dei gestori, il capitale sociale della compagnia a tutela degli investitori, la trasparenza dell'azionariato e, nel caso di rendimenti passati, una certificazione di qualche valore sulla loro effettiva realizzazione, oltre che bilanci certificati. Tutti elementi che non trovano riscontro in quest'iniziativa. Ci sarebbe piaciuto intervistare i promotori di Finanzas Forex ma sia da Panama sia dall’Italia nessuno ha risposto alle nostre richieste. Nel mercato dei cambi, i gestori che nella storia hanno ottenuto con una certa costanza rendimenti del 30% all'anno (e non certo mensile) si contano sulle dita di una mano. E rispondono, per esempio, ai nomi di George Soros e John W. Henry. Personaggi che hanno avuto anche anni pesantemente negativi e che quando erano in cima all'onda non hanno avuto bisogno di crearsi una rete di vendita multi-livello per raccogliere denaro porta a porta fra i piccoli risparmiatori. Al contrario, il denaro che arrivava loro dagli investitori istituzionali era già così elevato da costringerli a non accettare più nuove sottoscrizioni. Conclude Saverio Berlinzani, una lunga esperienza nel settore delle valute come trader e oggi amministratore di Salex, una società specializza sul Forex: «Non conosciamo questa realtà ed è quindi impossibile giudicare il loro sistema di trading. Ma guadagnare sui cambi, come in generale con tutti gli strumenti finanziari, non è un esercizio così facile. Rendimenti a due cifre mensili costanti sono realmente difficili da ottenere perché presuppongono l'utilizzo di una leva finanziaria importante, molto alta con i rischi connessi». Rischi che significano (aggiungiamo noi) bruciare anche tutto il capitale in un’operazione sbagliata.
di Mara Dussont e Salvatore Gaziano -
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L'articolo è pubblicato su Millionaire di giugno 2008.
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