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Belle ma soprattutto ecologiche. Le auto ibride, più rispettose dell’ambiente, cominciano finalmente a diventare protagoniste sulle strade. Numeri alla mano: le automobili in circolazione sul Pianeta sono circa 750 milioni e si calcola che nel 2020 saranno più di un miliardo. Va da sé quindi che l’impatto sull’ambiente sia di vitale importanza nel fronteggiare quella che è l’emergenza più importante del terzo millennio. Le ibride, dotate di due motori contigui, uno termico e uno elettrico rappresentano un grande passo avanti in questa direzione. Trasformano in energia tutto il calore prodotto, nelle auto alimentate esclusivamente dal combustibile fossile, invece, il calore viene disperso. «Le ibride garantiscono prestazioni identiche a quelle delle macchine a motore endotermico con un notevole risparmio a livello di consumi nonché un deciso abbassamento delle emissioni nocive» conferma Roberto Rossetti, tecnico di laboratorio e tester di motori all’azienda E-Progress. Possiamo quindi dire che il futuro è elettrico? «Sì. Il punto d’arrivo è realizzare automobili ad alimentazione esclusivamente elettrica che abbiano un’autonomia pari alle attuali a motore endotermico. Ma ci vorranno almeno ancora cinque-sei anni affinché ciò accada. L’alimentazione ibrida costituisce oggi un deciso miglioramento ma attualmente il motore elettrico incide sulle prestazioni solo al 20%» puntualizza Rossetti. Ma come intervenire per aumentare l’incidenza dell’elettrico sulla vettura? «Sulle batterie. Al momento attuale quelle in dotazione sulle auto ibride sono al nichel metalidrati, per il futuro c’è il litio. Quest’ultimo tra l’altro ha il grande vantaggio che, essendo un polimero, può essere stoccato in diverse parti dell’automobile» spiega Rossetti. Altre strade percorribili oltre a quella elettrica? «Escluderei l’idrogeno, che ha una certa pericolosità e necessiterebbe di troppi cambiamenti nei processi industriali automobilistici nonché nell’approvvigionamento del combustibile. Può invece essere molto utile come supporto all’elettrico. Molto meglio il bioetanolo, che è una validissima alternativa agli attuali motori a benzina o gasolio» afferma Rossetti.
Da notare infine come le auto ibride non presentino controindicazioni. «Oltre ai consumi e alle emissioni di CO2, molto più basse rispetto alle auto a motore endotermico, hanno prestazioni uguali a esse e lo stile di guida è identico. In più la batteria elettrica non si scarica mai, grazie al regolatore di tensione, ha una durata di circa 100mila km e occupa poco spazio nel vano posteriore dell’auto» conclude Rossetti.
Molti i segnali incoraggianti: Fiat ha annunciato modelli ibridi per il 2011, General Motors ha già pronte la Volt e la Flextreme per il 2010, Mercedes metterà in commercio nella prossima estate la suv-ibrida Vision GLK Bluetec, Porsche ha esposto al recente Salone di Pechino una versione ibrida della Cayenne, mentre Toyota, già in pista da anni nel settore, ha assicurato che nel 2020 produrrà solo auto ibride. Intanto Max Mosley, presidente della Fia (Federazione Internazionale Automobile), ha dichiarato che dal 2009 si punterà sull'ibrido anche in Formula 1. Dall'anno prossimo ai freni delle monoposto F1 sarà applicato il sistema Kers, che permetterà di trasformare l'energia dispersa in energia meccanica.
LE IBRIDE IN COMMERCIO
La pioniera: Toyota Prius
La prima versione uscì nel 1997: lo stile aerodinamico e marcatamente avveniristico sottolinea l’inizio di una nuova era per le automobili. Anche gli interni ricordano quelli di una navicella aerospaziale, con il quadro strumenti posizionato al centro del cruscotto. Ora circola la seconda versione, uscita nel 2003, per il 2009 è attesa la terza. Prezzo: 26.000 euro, www.toyota.com/prius-hybrid
La classica: Honda Civic
La risposta della Honda nel derby tutto nipponico sulle auto ibride. A differenza della Prius presenta linee molto classiche e senza fronzoli. Con sistema di distribuzione variabile i-VTEC a tre fasi (alto e basso regime e modo inattività dei quattro cilindri) e di un motore ausiliario elettrico firmato Honda. Disponbile in due versioni, la più costosa ha interni in materiale pregiato e navigatore satellitare di serie. Prezzi: 24.551 e 27.051 euro, www.honda-hybrid.it
Il Suv: Lexus RX400h
Marchio di lusso creato da Toyota nel 1988, Lexus offre ben tre modelli ibridi. Il Suv è in commercio in Europa dal 2005. La lettera “h” sta per Hybrid Synergy Drive. Primo sistema di propulsione ibrido serie/parallelo al mondo, con due motori elettrici e un motore a benzina che lavorano insieme per creare una trazione integrale intelligente e aumentare l’accelerazione ai regimi medio-bassi. Impiega un motore V6 benzina da 210 Cv, un motore sincrono a magnete permanente a 650 volt da 165 Cv, montato anteriormente, e un motore elettrico posteriore da 67 Cv per alimentare le ruote posteriori quando necessario, che insieme generano una potenza massima di circa 272 Cv.
Prezzo da 56.700 a 62.300 euro,
http://www.lexus.it/lexus_cars/rx/rx400h/index.asp
La berlina: Lexus GS450h
Secondo modello ibrido di Lexus in ordine cronologico, in commercio dal 2006. Classica berlina dalle linee molto equilibrate e senza eccessi aerodinamici Interni con materiali selezionati. Sistema multimediale dotato di navigatore satellitare, connessione telefonica bluetooth, impianto audio Mark Levinson, lettore dvd con sistema Dolby Digital 5.1 e telecamera posteriore per l'assistenza al parcheggio, il tutto visualizzato nello schermo touchscreen Lcd a colori 7”. Motore a benzina V6 di 3,5 litri, con una potenza massima di 296 Cv, e un motore elettrico che produce ben 200 Cv di potenza. Prezzo da 65.600 a 72.600 euro,
www.lexus.it/lexus_cars/gs/gs450h/index.asp
La lussureggiante: Lexus LS600h
Ammiraglia di lusso Lexus dalle linee elegantissime, monta dispositivi elettronici come il Driver Monitoring System, che memorizza la posizione del volto del guidatore e, se rileva che si distrae in presenza di ostacoli, suona e frena. Poi l'Advanced Pre-Collision System che, grazie a tre microcamere, vigila su ciò che accade fuori e dentro la vettura. In ultimo il climatizzatore a quattro zone rileva la temperatura corporea degli occupanti e regola la ventilazione in base ai dati rilevati. Motore V8 394 Cv che si sommano ai 225 Cv del motore elettrico e 445 Cv quando a spingere sono entrambi. Prezzo da 122mila a 132mila euro,
www.lexus.it/lexus_cars/ls/ls600h/showcase/index.asp
È di moda il taxi verde
Avete fatto caso a quanti taxi “ibridi” circolano da circa un anno sulle nostre strade? Ormai sono circa 600 i tassisti che si affidano a una ibrida in Italia, di essi, più di 400 si trovano in Lombardia e soprattutto a Milano. Agli incentivi governativi di duemila euro, si aggiungono quelli regionali (fino a 6.000 euro in Lombardia) con in aggiunta una garanzia della Toyota estesa fino a 200mila km. Per i tassisti, la Prius ha altri vantaggi. Primo, i consumi ridotti: in città bastano solo cinque litri per percorrere 100 km. Secondo, quando il taxi è fermo può far funzionare l’aria condizionata senza accendere il motore. Terzo, il tassista non dovrà più spingere a mano il suo taxi in fila all’aeroporto dato che Prius si muove silenziosamente con la sola propulsione elettrica.
di Lorenzo Roca -
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. L'articolo è pubblicato su Millionaire di giugno 2008
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