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Bali, l’isola degli dei
Una macchia verde che si allarga sul blu dell’oceano, attraversata da una catena di vulcani, alcuni ancora attivi, solcati da abbondanti corsi d’acqua che alimentano panorami di risaie a terrazze e coltivazioni di spezie, caffè e cacao. Su questo alone di spiagge bianche, ogni anno, arrivano oltre un milione e mezzo di turisti provenienti da tutto il mondo. Bali è una delle più piccole isole dell’arcipelago indonesiano, il luogo in cui, secondo una leggenda indù, trovarono rifugio gli dei scappati da Giava invasa dai musulmani. Si narra, infatti, che le divinità raggiunsero quest’isola inospitale e crearono montagne, laghi, fiumi e foreste trasformadola in un paradiso. Sarà per questo che i balinesi sembrano vivere in pace con il mondo intero, sereni e gentili con gli ospiti stranieri, che si portano a casa i loro sorrisi come migliore souvenir. Raz Degan, che a Bali ha iniziato la sua storia d’amore con Paola Barale, nel suo blog parla così: “Assenza di sfarzo, spogli del superfluo, ma ricchi di semplicità e umanità sono gli abitanti che vivono in posti come l’Indonesia, dove la gioia di vivere è comunicata da sguardi disarmanti”.
Queste atmosfera, ricchezza paesaggistica e culturale, unita a una variegata offerta di strutture e servizi turistici a portata di tutte le tasche, fanno di Bali una meta vacanziera ideale per qualsiasi esigenza. Relax assoluto all’ombra di una palma sulle famose spiagge di Kuta, Legian, Sanur e Nusa Dua nella zona sud-est dell’isola, surf sulla costa occidentale e fondali mozzafiato per gli amanti del sub. Per i più avventurieri trekking nella giungla e rafting lungo i fiumi, mentre gli animi romantici possono passeggiare sul bagnasciuga, che la bassa marea lascia al tramonto tempestato di coralli e conchiglie tropicali. Gli intellettuali potranno dilettarsi con gli spettacoli di danza al ritmo del Damelan, la musica tradizionale balinese, e avranno tanto da scoprire della cultura e dei riti religiosi locali visitando le centinaia di templi sparsi in tutta l’isola o con solo un tour al Besakih, il maggiore centro religioso dell’induismo balinese alle pendici del vulcano Gunung Agung. I fanatici dello shopping etnico si potranno sbizzarrire con la gran varietà di manufatti proposti dall’artigianato locale, dagli oggetti in legno, pietra vulcanica, terracotta e vimini, all’abbigliamento in pelle, dalle stoffe e sete, ai gioielli. L’isola creata dagli dei, e scoperta dal turismo negli anni Settanta, oggi si è ripresa dalla crisi seguita agli attacchi terroristici di qualche anno fa: il flusso dei visitanti è in aumento e le autorità hanno annunciato la costruzione di un porto di attracco per navi da crociera che dovrebbe entrare in operazione nel 2009. Nel 2006 Bali ha conosciuto un momento di grande notorietà internazionale, quando 53 surfisti provenienti da ogni parte del mondo, hanno cavalcato tutti insieme la stessa onda. L’anno scorso circa 20mila italiani hanno deciso di trascorrere le vacanze in questa località paradisiaca, altri già da tempo l’hanno scelta per viverci. È il caso di Lella Santamaria, 55 anni, residente a Bali da 26, dove pubblica BuongiornoBali (www.buongiornobali.it), l’unica rivista in lingua italiana presente in Indonesia. Per saperne di più, l’ abbiamo interpellata.
Perché trasferirsi a Bali?
«Perché è ancora un posto vivibile e la gente è molto amichevole».
Quanti sono gli italiani che vivono lì e a cosa si dedicano?
«Quelli iscritti all’Aire (Anagrafe italiani residenti all’estero, ndr) sono 300, ma in tutto saremo circa quattromila. Le attività degli imprenditori italiani spaziano in tutti i campi: ristorazione, mobili, moda, accessori, costruzione ecc.».
Difficoltà e vantaggi per un italiano trapiantato a Bali?
«Difficoltà forse solo la lingua all'inizio. I vantaggi sono molti: l'italiano medio qui vive alla grande e si può permettere quasi tutto. Se ha un sogno nel cassetto, a Bali lo può ancora realizzare. Qui non hai nostalgia di niente. O forse solo di un teatro».
Che cosa si prova in questo luogo?
«Posso dire quello che provo io: mi sento a casa. Le cose che più si possono apprezzare sono la sua incredibile cultura e il clima di religiosità che permea l’aria».
Perché visitare Bali da turista?
«Perché offre tantissimo a prezzi modici. La vacanza può essere culturale o tipo safari fotografico. E poi i fondali di Bali sono tra i più belli al mondo e così i panorami e i templi. L'offerta per il divertimento notturno inoltre, è enorme. Ci sono discoteche, lounge bar, ritrovi, feste ecc.».
Qual è il periodo migliore per il viaggio?
«Da maggio a ottobre, periodo che coincide con la stagione secca».
Quanto tempo è necessario per farsi un'idea di Bali?
«Per una vacanza possono bastare anche due settimane. Per conoscerla… una vita!».
Viaggio fai da te oppure organizzato?
«Direi fai da te perché è più divertente, muoversi è facile e non ci sono rischi per la salute. E suggerirei di affittare una macchina per esplorare davvero l’isola, dato che certi villaggi "autentici" sono fuori dalle rotte turistiche».
Dove dormire e mangiare?
«Dipende dal budget individuale. La scelta è ampia e alla portata di tutte le fasce di portafogli. Per il cibo qui sull'isola sono presenti le cucine di tutto il mondo e sono tutte ottime. La cucina locale è molto buona, non  è piccante e offre una varietà di piatti eccezionali».
Assolutamente da vedere...
«I sorrisi della sua gente, almeno un tempio, una risaia, un vulcano».
Assolutamente da non fare a Bali?
«Consumare droghe: c'è la pena di morte!».


Come arrivarci
Singapore Airlines (www.singaporeair.com) offre tariffe intorno a 1.500 euro per volare da Milano e Roma a Bali facendo un solo scalo tecnico. Prezzi simili o superiori con le altre compagnie europee (Luftansa, Klm). Per risparmiare bisogna adattarsi a fare più scali. I viaggiatori spesso consigliano Garuda Indonesia (www.garuda-indonesia.com) per le tariffe economiche, inferiori a 1.000 euro, e il buon servizio. Con Alitalia (www.alitalia.it) in collaborazione con Malaysia Airlines (www.malaysiaairlines.com) si vola con 964 euro, e ancora meno si spede con Airfrance (www.airfrance.fr) che ha tariffe a partire da 600 euro. Un’alternativa può essere quella di arrivare a Jakarta, la capitale indonesiana nell’isola di Jawa, da cui partono numerosi voli interni per Denpasar, capitale balinese.

Per chi vuole trasferirsi
Tutta l’Indonesia è oggi un Paese di grande interesse per gli investitori, grazie al suo tasso di crescita economica che è tra i più alti del Sud-est asiatico e Bali, essendo la principale meta di vacanze, offre buone opportunità in campo turistico. Per chi fosse interessato a un viaggio di ricognizione, segnaliamo l’iniziativa di una coppia di italiani che, mentre stanno organizzando l’apertura del loro bed & breakfast nell’isola degli dei (www.balinside.com), offrono, per 200 euro, “il primo servizio a Bali per l'aiuto ai connazionali a trasferirsi e scappare dall'Italia”, con tutte le informazioni e i consigli per aprire un’attività in loco (http://escapefromitaly.weebly.com/). Altre notizie utili agli espatriati, o potenziali tali, con intenzioni imprenditoriali in Indonesia si trovano sul sito www.expat.or.id e su quelli dell’ambasciata italiana (www.italambjkt.or.id), e dell’Ice (www.ice.gov.it/estero2/giacarta) che operano dalle sedi di Jakarta. Le maggiori imprese italiane operanti sul mercato sono riunite nell’Italian Business Association Indonesia (e-mail: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo ).

Ci vuole il visto?
I cittadini italiani devono essere in possesso di passaporto valido per almeno sei mesi e del visto, che si può ottenere al momento dell’arrivo in aeroporto e in determinati punti di confine autorizzati. Il visto di transito vale sette giorni, mentre quello turistico ha una validità massima di 30 giorni e non può essere rinnovato in loco. Per soggiorni di durata superiore bisogna richiedere il visto prima della partenza all’Ambasciata indonesiana in Italia
(Via Campania 55, 00187 Roma, tel. 06 4200911, www.indonesianembassy.com)

Per saperne di più
Guide
Bali, Lombok e Nusa Penida, Mondadori, .... euro
Edizione 2008. Tutto ciò che è importante sapere, illustrato con oltre 600 fotografie e mappe per raggiungere le mete in totale autonomia.
Bali e Lombok, EDT Lonely Planet, 22 euro.
Edizione 2007. Quasi 500 pagine di informazioni dettagliate sull’isola degli dei e altre località nelle vicinanze.
Bali. L'isola prescelta dagli dei, Polaris, ….euro
Edizione 2007. Indicazioni per il turista in cerca di relax, ma soprattutto una presentazione del patromonio culturale del posto.

Internet
www.bali.it notizie, esperienze di viaggio e una guida ai migliori hotel.
www.go2bali.net informazioni generali e un motore di ricerca per alloggi e vacanze last minute (in italiano).
www.italconsbali.org sito del consolato onorario italiano nell’isola.
www.bali-paradise.com le Pagine gialle di Bali on line (in inglese).
www.baliguide.com gran quantità di indicazioni pratiche su cosa fare e quanto spendere (in inglese).
www.balitourismboard.org sito dell’ufficio di promozione turistica locale, interessante per le notizie di carattere culturale, meno per quelle pratiche (in inglese).

In pillole
Posizione: Bali fa parte dell’arcipelago Indonesiano, composto da circa 17mila isole, e si estende dal continente asiatico all’Oceano Pacifico. È situata a otto gradi di latitudine a sud dell’Equatore.
Superficie: 5.632 kmq, più o meno la metà della Sicilia.
Popolazione: 3,2 milioni di abitanti
Capitale: Denpasar
Forma di governo: è una provincia della Repubblica presidenziale indonesiana
Clima: la stagione estiva (da ottobre ad aprile) è caratterizzata da clima caldo-umido con frequenti piogge, mentre quella invernale è secca. La temperatura media annuale è di 26 °C.
Lingua: Bahasa Indonesia, derivato dall’antico malese; inglese nelle aree turistiche.
Moneta e cambio: rupia indonesiana. Il valore di un euro è di circa 14.500 rupie
Fuso orario: +7 ore rispetto all’Italia; +6 ore con l’ora legale.
Prefisso telefonico: 0062

di Cristina Galullo - Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo . L'articolo è pubblicato su Millionaire di luglio/agosto 2008.








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