Giovedì 09 Settembre 2010  
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E' ora di start up
Massimo Mensurati faceva il manager ma cercava un’idea per mettersi in proprio: nel porto di Civitavecchia vedeva i turisti in arrivo dalle crociere accalcarsi sugli autobus, per affrontare due ore di traffico fino a Roma. Cosa fare per loro? Ha pensato di sfruttare i binari dello scalo merci portuale per organizzare un trasporto su rotaia dal molo alla Capitale. In tre mesi è nata la Sea Train, una delle prime imprese di treni private, fondata con Ignazio Porcaro. Si chiama Roma Express: carrozze lussuose, aria condizionata, un viaggio di soli 35 minuti.
Nicola Bardella, invece è partito dal suo capo preferito, i jeans, ma li ha reiventati, trasformandoli in pantaloni di lusso in cachemire. Il suo marchio è Jacob Cohën: in cinque anni il fatturato è passato da 1,5 milioni di euro del 2003 a 30 milioni previsti per il 2008. Certo, è figlio del creatore di brand come Americanino e Outsider. Ma l’idea buona l’ha avuta lui. E ci ha messo l’anima per realizzarla. Emira Leccese si è messa in gioco a 60 anni, dopo una vita da casalinga: ha ereditato un trullo a Martina Franca, in provincia di Taranto e ha pensato di trasformarlo in un bed & breakfast.
C’è voglia di impresa in Italia. Molti ce la fanno, brillantemente. Ma solo se alla base dell’impresa c’è una buona idea. I soldi sono indispensabili. Ma dietro alle migliaia d’imprese che sono nate e che nascono in tutto il mondo, prima di tutto,  ci sono migliaia di buone idee e di sogni. Che in 30 giorni possono realizzarsi.  Fondamentale darsi dei limiti di tempo e scadenze precise da rispettare.
Millionaire ha riunito un pool di esperti per aiutarti a fare le cose indispensabili e quelle che ti aiuteranno a partire con il piede giusto. Giorno dopo giorno, magari anche nell’arco di un solo mese.


HAI LA STOFFA PER METTERTI IN PROPRIO?
1 settembre
Un’idea d’impresa: da dove partire? Pensaci. Osserva la realtà che hai intorno: di cosa c’è bisogno? Di che cosa vorresti usufruire, come cliente o utente, e non puoi? Questo può essere il primo stimolo per un’idea. Alternativa: dà fiducia alle tue passioni. Farne un’attività è un modo di condividerle. Possono essere un campo o un prodotto specifico (dallo sport all'addestramento dei cani all'abbigliamento). L’idea vincente è quella che veicola il carisma di chi la crea, la gratificazione, il piacere che si ha nel fare. E la tua passione si trasmette ai clienti.
2 settembre.
Sogna a occhi aperti. Immagina che cosa potresti fare se avessi risorse e mezzi illimitati. È la tua impresa, il progetto per come lo vedi nel futuro. Non limitarti, è un esercizio della mente che ti darà straordinarie energie.
3 settembre
Scrivi e descrivi quella che sarà la base della tua attività: un servizio, una competenza, una conoscenza. Metti nero su bianco con dovizia di particolari il prodotto che vuoi creare. Metti all’opera la tua creatività pensando a come si concretizzerà.
4 settembre
L’idea ce l’hai, ma la stoffa d’imprenditore? Valuta te stesso con spirito critico. Non ci si improvvisa imprenditori, il percorso non è facile e richiede dedizione. Se hai motivazioni forti, è come se avessi fatto il pieno di benzina prima di un viaggio. Distingui le motivazioni reali e concrete dai sogni dovuti alla frustrazione, alle esigenze di fuga.
Verifica se hai queste caratteristiche: sai assumerti il rischio? Sei autonomo e orientato al risultato? Hai iniziativa, capacità di risolvere i problemi e prendere decisioni? Sai guidare un gruppo e capire le persone con cui lavori? Gestisci bene il tuo progetto? Reggi lo stress? E, fondamentale, sai fare bene i conti? Indaga nelle tue competenze di base su aspetti legali, fiscali, amministrativi e finanziari, di marketing e comunicazione. Se hai bisogno di aiuto, ci sono strutture che ti mettono a disposizione professionisti dell’assessment, per una valutazione globale, come Val you farm (www.valyoufarm.com).
5 settembre
Per aumentare la capacità decisionale, comincia dalle piccole cose, tipo eliminare vizi e dipendenze. Un esempio? Se fumi, smetti. Rafforzare l’autostima ti consente di raggiungere altri obiettivi. Dopo il primo step, cerca immediatamente qualcosa di più difficile.
6 settembre
Impara a decidere. I più grandi manager si allenano a prendere rapidamente decisioni con videogiochi di strategia: aumenta la velocità di reazione all’imprevisto. Ma c’è anche chi va a “scuola di carattere”: veri e propri corsi universitari per imparare a non tergiversare si tengono a Rovereto, Milano, Roma, Padova e Trieste.
7 settembre
Un indice d’imprenditorialità è l’autonomia. Impara a stare solo fisicamente e mentalmente, magari per tutto il weekend. Rinuncia al telefono e alla televisione, leggi, dialoga con te stesso e cerca di avere meno bisogno degli altri.


Distico  
Non ci si improvvisa imprenditori. Il percorso non è facile. Richiede impegno, dedizione, fatica. Ma in cambio si riceve moltissimo…

DALL’IDEA AL PROGETTO
8 settembre
Decidi che azienda vuoi aprire e butta giù un progetto. Descrivi che prodotto o servizio vuoi offrire. Pensa a quale mercato o segmento di mercato ti vuoi rivolgere. A come farti conoscere. E a come organizzare l’attività.
9 settembre
Vuoi operare da solo, con i tuoi familiari, oppure costituire una società con altre persone? Nel primo caso, scegli fra ditta individuale o impresa familiare. Nel secondo caso, decidi se costituire una società di persone, di capitale o cooperativa, e poi scegli il tipo (per esempio, società in nome collettivo o in accomandita semplice). Redigi di fronte a un notaio una scrittura privata autenticata o un atto pubblico. Tutti i soci partecipano all’amministrazione della società e, in base alle “quote” in loro possesso, ai risultati economici dell’attività (utili e perdite). Se la società si scioglie, a ogni socio spetta una quota proporzionale del patrimonio aziendale.
Puoi cambiare in un momento successivo la forma giuridica della tua impresa, trasformarla, per esempio, da ditta individuale in società a responsabilità limitata, ma comporta considerevoli costi e problemi fiscali. Chiedi l’aiuto di un commercialista per la scelta della forma giuridica ottimale in funzione del tipo di mercato in cui si inserisce l’attività, della disponibilità di collaboratori familiari, della capacità produttiva, del temperamento da “guida” o “gregario” dell’imprenditore, delle disponibilità economico-finanziarie, degli obiettivi economici, delle garanzie patrimoniali che offri, degli oneri fiscali e contributivi e degli adempimenti amministrativi previsti per le diverse forme giuridiche.
10 settembre
Comincia a fare i conti. Il commercialista che svolge le pratiche burocratiche, autorizzatorie, giuridiche e fiscali e di apertura delle singole posizioni aziendali nei confronti di Erario, Inps, Inail, Registro imprese, richiede per le imprese individuali da 500 a 800 euro, che salgono a 1.000-1.500 per le società di persone e oltre per le società di capitali.
Per la costituzione delle imprese familiari e delle società rientra nei costi di costituzione anche la parcella notarile, non inferiore a 1.000 euro, mentre per le società di capitali la cifra è in percentuale sul capitale sociale previsto. La scelta della forma giuridica influisce anche sui costi fissi da sostenere annualmente per la gestione, soprattutto per il diritto da versare per l’iscrizione al Registro imprese della Camera di commercio e per i costi del commercialista a cui in genere viene affidata la tenuta di contabilità, fisco e amministrazione.
11 settembre
Affronta la burocrazia. Iscriviti al Registro delle imprese della Camera di commercio, apri la partita Iva, il conto fiscale... Oggi è più facile grazie alla legge n. 40 del 02/04/2007, che ha istituito la Comunicazione unica per l’avvio di impresa, che permette di assolvere in maniera integrata tutti gli adempimenti amministrativi, previdenziali, assistenziali e fiscali; permette inoltre di ricevere il Codice fiscale e il numero di Partita Iva. Diventa compito del Registro delle imprese comunicare attraverso procedure informatizzate i dati del neo imprenditore anche alle altre amministrazioni interessate: Agenzia delle Entrate, Inps e Inail.
Il Registro delle imprese contestualmente alla Comunicazione unica ti rilascia una ricevuta che costituisce titolo per l’immediato avvio dell’attività imprenditoriale. Non devi più attendere 30 giorni dalla comunicazione al Registro delle imprese per partire con l’attività. La normativa è entrata in vigore da poco, non è detto che le pratiche siano veloci ovunque.
All’atto dell’apertura di una nuova attività, paghi un diritto annuale di iscrizione a favore della Camera di commercio. Gli importi, nell’ordine di poche centinaia di euro, sono stabiliti ogni anno con decreto interministeriale e variano in funzione della forma giuridica dell’attività.


Distico
Una volta immaginato il primo risultato possibile, dimenticalo. I risultati derivano dalle tue azioni. Concentrati su quello che devi fare secondo i tuoi programmi. I risultati verranno



12 settembre
Inventa un nome per l’attività. Un nome efficace è la prima pubblicità. Se vuoi affidarti a professionisti, sappi che potresti spendere oltre 15mila euro (www.nomen.it) ma esistono sul Web tante alternative, anche molto più economiche. Verifica che insegna e marchio non esistano già, poi registrali. In Italia, il costo per la registrazione dipende dall’estensione del nome. Si spendono circa 500 euro, tra tasse (per 10 anni) e spese legali. Per l’estensione ai Paesi europei 2.000-2.200 euro, tasse comprese. Per registrare i marchi, rivolgiti alla Camera di commercio. Per scaricare i moduli : www.le.camcom.it/modulistica/brevetti.asp

13 settembre
Non cominciare prima di aver discusso il tuo progetto con altri imprenditori. Vanno bene anche consulenti o formatori. Conoscere altri imprenditori può aiutarti a individuare collaboratori o futuri dipendenti. Ci sono network on line, come www.facebook.com, www.myspace.com, www.viadeo.com, attraverso i quali puoi farti conoscere e stabilire contatti. Poi ci sono associazioni di categoria che organizzano occasioni di incontro, come quella dei giovani imprenditori di Confindustria (www.giovanimprenditori.org).

14 settembre
Apri un conto in una banca on line dedicato alla tua attività e risparmia. Webank (www.webank.it), del gruppo Bpm, per esempio, ha dedicato il conto corrente on line MyBusiness ai liberi professionisti e alle ditte individuali. Così IWBank (www.iwbank.it), con i conti Iwork Az e Pro.
Poi, comincia a cercare finanziamenti. Tieni d’occhio i siti ministeriali (www.politichegiovaniliesport.it. www.sviluppoeconomico.gov.it, www.politicheagricole.it/ConcorsiGare/default) e quelli dove si segnalano le agevolazioni finanziarie a livello europeo (per esempio, http://ec.europa.eu/enterprise/funding/index.htm).
L’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa (Ex Sviluppo Italia, www.sviluppoitalia.it) eroga aiuti economici: contributi a fondo perduto e mutui agevolati a copertura degli investimenti, contributi per le spese di gestione, per la formazione, per la creazione di imprese. Applica le indicazioni di leggi nazionali, prima di tutte, quella per l’autoimprenditorialità, per giovani tra i 18 e 35 anni, residenti in alcuni territori. Poi quella per l’autoimpiego, per chi sceglie il lavoro autonomo in forma di ditta individuale. E ci sono agevolazioni per chi avvia una microimpresa, cioè un’impresa in forma di società di persone. Infine, contributi a fondo perduto e mutui a tessi agevolati fino al 100% degli investimenti anche per chi sceglie di avviare un attività in franchising, con catene accreditate. Esistono, in Italia, anche organizzazioni che aiutano gli aspiranti imprenditori per individuare le agevolazioni più vantaggiose come Creaimpresa (www.creaimpresa.it). Ma esistono anche altre strutture, spesso create dalle Regioni: il Bic Lazio ha avviato una rete di sportelli e di incubatori in tutto il territorio regionale (Numero Verde 800 280 320, www.biclazio.it). A sua volta, fa parte del Bic-Italianet (www.bic-italia.net), la rete dei Business Innovation Center nazionali, e di quella europea, Ebn (European bic network, www.ebn.eu). Ci sono poi iniziative provinciali, come la neonata agenzia Liternum Sviluppo Napoli Nord, che opera in sette comuni della provincia partenopea (www.liternumsviluppo.it). Altre iniziative partono dalle Camere di commercio, come il Punto nuova impresa della Lombardia (www.formaper.com). Molte università creano incubatori d’impresa e spin-off, ossia aziende nate come progetti universitari, che si posizionano poi nel mercato. Gli atenei di Bologna, Torino, Milano, Napoli hanno lanciato la loro Start cup (www.startcupml.net), competizione che premia con denaro e consulenze chi avvia imprese innovative.

Distico
Si chiama Inmentor, il concorso per neo imprenditori con le idee migliori e che offre loro consulenza: dalla stesura del business plan, all'orientamento strategico. Info: www.unimore.it



15 settembre
Combina tutte le informazioni disponibili pubblicamente sul settore in cui vuoi operare: cerca dati, indagini, riviste. Consulta gli istituti di ricerca (Nomisma, Eurisko, Eurispes, Istat, Isri, Fondazione Agnelli...) e i centri studio delle associazioni di categoria per comprendere qual è l’andamento dei consumi e quali sono le criticità del comparto. Visita i saloni specializzati. Su www.expofairs.com è consultabile una guida alle Fiere nel mondo.


16 settembre
Controlla chi fa lo stesso business nello stesso settore. Indaga anche via Web sui concorrenti che operano nella tua città, ma anche in Europa e negli Usa. Chiedi in Camera di commercio visure camerali di alcuni di loro per leggere (se sono una società di capitali) il loro stato patrimoniale e il loro conto economico. Puoi imparare dalla concorrenza e dai suoi errori. Oppure decidere di infilarti in nicchie lasciate libere.

17 settembre
Confrontati con i fornitori di attrezzature e materie prime per comprendere a quanto possono ammontare costi e investimenti. Anche in questo caso, le fiere di settore sono illuminanti: ti informano sulle novità, creano contatti.

18 settembre
Conosci il tipo di clientela della zona. Chiedi informazioni demografiche sulla location che hai scelto. Un aiuto può venire dall’agente immobiliare di zona. Puoi anche rivolgerti ad aziende o siti specializzati in geomarketing (www.geomarketing.it).


È TEMPO DI BUSINESS PLAN
19 settembre
In base alle informazioni raccolte, stendi il piano degli investimenti e il conto economico previsionale, soprattutto valutando i costi fissi di gestione. Saprai così quanto occorrerà fatturare per coprire almeno i costi. Ci sono software o siti che ti aiutano nel compito. Il business plan può accrescersi e modificarsi col passare dei giorni. Non è un progetto finito, ma deve comprendere tre elementi chiave: descrizione del mercato, identità del business, obiettivo (il target cui ti vuoi rivolgere). Pianifica i compiti, le scadenze. Chi si occuperà di ogni incarico. Raccogli ogni informazione possibile per calcolare un’ipotesi dei flussi di cassa e individuare gli elementi critici del piano. Tenere conto dei costi non è difficile. Aggiungi le spese per acquisto, noleggio o leasing di attrezzature, i salari dei dipendenti, i prezzi dei beni che intendi commerciare. Meglio rendersi conto che un’idea non funzionerebbe prima di avere speso 50mila euro o più. Per saperne di più: Il business plan. Guida strategico-operativa con cd-rom di Antonio Ferrandina e Fabrizio Carriero Fabrizio (Ipsoa, 55 euro)

20 settembre
A questo punto, se i dati e le informazioni raccolti ti rivelano che il business ha tutti i numeri per funzionare, procedi con il passaggio successivo: realizzare concretamente il progetto della propria impresa. Il business plan deve contenere:
- L’idea di impresa: punti di forza e debolezza.
- I prodotti e i servizi da offrire.
- L’analisi del mercato con una valutazione dei trend, della concorrenza, dei segmenti di clientela e della loro appetibilità.
- Le strategie di marketing da adottare: definisce nel dettaglio politiche di prodotto, prezzo, promozione e distribuzione.
- La struttura di cui dotarti: locali, personale, attrezzature, macchinari, arredi, mezzi di trasporto, personale, collaboratori e fornitori.
- Gli aspetti economico-finanziari legati all’iniziativa: piano degli investimenti, conto economico revisionale con una stima dei ricavi, calcolo del punto di pareggio (la cifra di prodotti/servizi da vendere per arrivare a coprire i costi di gestione).


CONCENTRAZIONE E VIA…
21 settembre
Cerca alleati fra parenti, amici, conoscenti, e professionisti, che ti aiutino per le quattro aree del progetto: finanza, logistica, tecnica, commerciale. Spiega loro quello che vuoi fare, verifica quanto e come sono disponibili.

22 settembre
Fissa obiettivi mensili. Ogni obiettivo dev’essere obiettivo chiaro, verificabile, concreto e misurabile. Una sfida, step by step.

23 settembre
Predisponi un piano ragionato per l’avvio del progetto; prefigura una sequenza di azioni, una gerarchia, una priorità, un tempo determinato e poi concretizza.

24 settembre
Scegli i locali per la sede. Calcola bene lo spazio di cui hai bisogno e la sua tipologia. Se si tratta di commercio al dettaglio, cerca un negozio e dai indicazioni precise all’agente immobiliare. In questo caso, la location è fondamentale!
Basta un ufficio per un’attività di servizio. Fai attenzione alle condizioni di affitto e leggi bene il contratto prima di sottoscriverlo. Puoi lavorare in casa. Ma devi disporre di uno spazio organizzato e di un ambiente dove ricevere clienti o fornitori. Sottoscrivi i contratti per energia elettrica e telefono. La liberalizzazione del mercato delle forniture ti permette di vagliare più proposte e scegliere quella più conveniente per te. Connessione a Internet indispensabile.

25 settembre
Acquista macchinari, attrezzature, arredi ed eventuali mezzi di trasporto. Valuta la possibilità di un usato in buone condizioni. O del noleggio, specie per l’apparato informatico, con annesso servizio di aggiornamento software e hardware e assistenza tecnica. Informati presso i produttori.
Per le merci, esistono anche le vendite in stock: abbigliamento, attrezzature sportive, computer. Consulta i grossisti, cerca su Internet.

26 settembre
Assumi il personale. Se non sei sicuro della continuità di lavoro, ricorri alle agenzie interinali. Prendi tutte le informazioni possibili sui candidati e impara a gestire un colloquio. Abituati a parlare in pubblico meglio, a intrattenere persone sconosciute su un argomento noto.


Distico foto giocoliere?
«Sii un giocoliere che fa girare decine di palline, non un uomo sepolto da quintali di sassi. Divertirsi, emozionarsi è il segreto dell’imprenditore di successo»

ORGANIZZATI!
27 settembre
Lavora sulla tua immagine e fatti conoscere. Puoi anche ispirarti a modelli positivi, persone che stimi, che hanno ottenuto grandi risultati. Comunica alla rete dei conoscenti quello che stai facendo. Organizza qualche happy hour con personaggi di spicco della tua città: aumenta la tua credibilità.

28 settembre
Distribuisci in maniera equilibrata il tempo. Un po’ per la cura di te e della tua mente, un po’ per gli amici, un po’ per la famiglia e gli affetti. E il giusto tempo legato al lavoro e alla realizzazione personale. A volte ti sentirai nel caos. Ma la vera sfida è viverlo in maniera organizzata.

29 settembre
Cura del lancio promo-pubblicitario dell’iniziativa. Puoi rivolgerti a uno studio di pubbliche relazioni.
Acquisisci e coltiva i primi clienti. Pensa quale beneficio potrà arrecare loro la tua idea, come potrai soddisfarli. Attraverso la loro opinione, verifica sul campo eventuali problemi nell’erogazione dei tuoi prodotti o servizi. Controlla periodicamente l’andamento dell’attività e l’efficacia degli strumenti promozionali che usi.

30 settembre
Crea un sito e rendilo di facile accesso e utilizzo. Prima dell’esordio su Internet, pensa bene al nome dell’url del sito. Dev’essere facile da ricordare. In caso di un’attività professionale, bene anche “nomecognome.it”. I siti si possono fare anche da sé, attraverso alcuni portali (www.trovanome.it, www.sitonline.it, www.html.it), ma per crearne uno adatto all’e-commerce, meglio rivolgersi a un professionista o un’azienda specializzata, che poi segue e monitorizza l’attività on line (es.: www.multimodo.it).

4 ottobre... e ORA Festeggia!
Dopo un mese di duro lavoro, voltati indietro, ragiona su cosa hai fatto e come lo hai fatto. Poi, concediti un weekend di vero relax, non farti mancare nulla, coccolati e fatti coccolare. Partirai per nuovi obiettivi, dalla prossima settimana, con una marcia in più…





I NUMERI
+ 46.000 iscrizioni di nuove imprese nel 2007 (rispetto al 2006?)
436.000 totale iscrizioni
-390.000 cessazioni (rispetto a?)
Lazio e Lombardia sono le regioni che guidano la crescita.
(Fonte: Camere di commercio italiane, www.infocamere.it).


I NOSTRI ESPERTI

Maria Angela Ilari
Coordinatrice Funzione Orientamento Imprenditoriale - Bic Lazio
www.biclazio.it

Stefania Artiaco, coordinatrice degli agenti di sviluppo di Liternum Sviluppo, l'Agenzia di sviluppo locale dell'area di Giugliano, in provincia di Napoli, www.liternumsviluppo.it

Antonio Montefinale, fondatore di Scuola Impresa, organizza corsi di formazione, anche a distanza, per aspiranti imprenditori, www.creaimpresa.it

Alberto Camuri
consulente e partner di Scoa, School of Coaching, www.schoolofcoaching.it

Laura Barbasio
Giornalista e formatrice. Ha pubblicato numerosi libri sull’avviamento d’impresa, come 101 idee per avviare un’impresa (Sperling & Kupfer, 13 euro), 30 Idee per mettersi in proprio (Zelig, 8 euro), 10 Regole per mettersi in proprio e le storie di chi ci è riuscito (Etas, 14 euro), Progettare la propria impresa (Etas, 16 euro).

Filippo Zizzadoro
Psicologo del lavoro, life coach di imprenditori, è presidente dell’Associazione nazionale esperti d’azienda, ente che aiuta i giovani a diventare esperti nel loro settore, www.espertiazienda.it

Luca Stanchieri, responsabile didattico della Scuola italiana di Life coaching (www.scuoladicoaching.it). Tra i suoi libri: Scopri le tue potenzialità Come trasformare le tue capacità nascoste in talenti con la psicologia positiva e il coaching (Franco Angeli, 19 euro)

La storia
«Il Suv? Lo faccio da me»
Grandi sogni, piccoli passi. Massimo Di Risio, 48 anni, in 25 anni ha realizzato un'impresa che sembra un sogno e romba come una fuoriserie: da pilota d'auto a concessionario. Tutto in Molise, in una zona decentrata. La sua storia? Una favola. Ancora studente, comincia a gareggiare come pilota di auto sportive. E, a soli 23 anni, apre la sua prima concessionaria, a Isernia. Negli anni, il suo primo salone d'auto di provincia di 500 mq cresce. Nel 1993 lascia il volante, come professionista delle corse, e crea anche un mercato di vendita di auto rivolto ai commercianti del settore, acquista e rivende dalle Canarie flotte di auto di piccole medie dimensioni. Acquisisce marchi sempre nuovi e prestigiosi e nel 2001 crea un multibrand, il primo in Italia, che permette ai clienti, privati e non, di scegliere la propria vettura in un ventaglio sempre più largo: Alfa Romeo, Fiat, Bmw, Mini e Land Rover... Nel frattempo si afferma la sua divisione sportiva, la Dr Sportequipe, con la quale partecipa ai campionati Ferrari Challenge nel 2000, 2001 e nel 2002 si aggiudica il titolo di Campione Italiano. La scuderia continua a correre nel campionato Italiano GT, fino al 2006. E questo dà visibilità a Di Risio, tanto da fargli acquisire anche i mandati di Ferrari, Porsche e Maserati. Nel 2002, crea una holding, la DR Automobiles Groupe Spa. Ma Di Risio non si ferma qui. «Da ragazzo pensavo di costruire una supercar. Oggi ho fatto qualcosa di diverso, ancora più impegnativo: ho realizzato il mio Suv facendo tesoro della conoscenza della clientela, delle sue esigenze e necessità» racconta l'imprenditore «Si chiama DR5 e viene costruito in Italia, con componenti fabbricati in Cina». L'auto è presentata al Motor Show di Bologna e proposta sul mercato con una modalità rivoluzionaria: presso gli ipermercati Iper, a un prezzo promozionale, da 16.900 euro: «Portiamo la concessionaria al cliente invece di aspettare che sia lui a venire in concessionaria» spiega Di Risio.
«L'idea mi è venuta cinque anni fa, durante un viaggio in Cina. Ci sono voluti quattro anni per attuarla. Ma un punto di forza di un imprenditore è prendere le decisioni con rapidità». Il Suv è solo un primo traguardo. Altri modelli entrano in produzione. «Avere una visione è il primo requisito per chi vuol fare impresa oggi in Italia, la capacità di leggere il mondo che ci circonda, possibilmente prima degli altri, catturarne gli aspetti più innovativi e intepretarli per trarne i massimi vantaggi. Quando ho trasformato una concessionaria tradizionale nel primo multibrand d’Europa, ho anticipato la tendenza di liberalizzazione del mercato delle automobili, sancita poi dalla legge Monti. Anche il progetto DR nasce da una prima percezione che le cose stavano cambiando. Oggi l'auto piace e si vende. Ha tutto quello che hanno le altre e costa meno. E stiamo lavorando sull'ecologia. Oltre alla proposta di ibride a gpl e a gas, punteremo sull'elettrico». Di Risio ha dovuto affrontare momenti impegnativi e difficili. «È normale che ci siano, nel percorso di un imprenditore, ma proprio in questi casi la sfida diventa più importante e avvincente. Basta tenere i piedi per terra e proseguire nella direzione scelta, anche quando la situazione si fa complessa». Tra le sue più recenti conquiste, Di Risio prosegue per la sua strada e convince: ha coinvolto anche il Papa nella sua impresa, donandogli due DR5 equipaggiate con motore 1.6 Bi-fuel, blu metallizzate. «Sono riuscito a realizzare qualcosa a cui nessuno aveva pensato prima» conclude con orgoglio. INFO: www.drgroupe.it

Per saperne di più
Da leggere

50 classici del successo di Tom Butler-Bowdon vi propone i libri e personaggi che hanno fatto la storia del business (Gribaudi, 18,50 euro).

Prima di lasciare il tuo posto di lavoro 10 lezioni di vita reale che ogni imprenditore dovrebbe conoscere per fare un business multimilionario di Robert T. Kiyosaki (Gribaudi, 16,50 euro).


Opportunità
Per aiutarti a realizzare la tua nuova impresa Millionaire e Creaimpresa ti propongono, a prezzo scontato, un pacchetto completo di servizi e di strumenti facili da utilizzare.
Start Up comprende:
Corso di formazione on line Diventare imprenditori  (144 euro Iva compresa)
Kit Realizza la tua idea  (46 euro Iva compresa)   
Prezzo per i lettori di Millionaire: 130 euro (Iva compresa)
Info: Creaimpresa, tel. 010 322321


Test: E tu, sai trasformare in impresa la tua idea?
A cura di Luca Stanchieri, life coach, responsabile didattico della Scuola italiana di Life coaching

Il test che segue verifica qual è la vostra forza creativa nelle tre fasi che la compongono: l’esplorazione (EC), l’elaborazione (ELC) e la realizzazione (RC).

                                                                      Per niente    Abbastanza    Quasi sempre    Sempre
EC    Sono ottimista verso il mio futuro    1    2    3    4
EC    Quando ho un problema che non so risolvere, è come se avessi una sfida da affrontare, che voglio vincere a tutti i costi    1    2    3    4
EC    Provo curiosità per quello che non so, e di norma quando voglio sapere una cosa mi documento     1    2    3    4
EC    Evito di incorrere in pregiudizi, e amo ascoltare in silenzio in modo da comprendere bene quello che gli altri mi dicono    1    2    3    4
 

Totale punteggio EC           

                   
ELC    Trovo sempre tempo e spazio per pensare senza fare altro    1    2    3    4
ELC    Quando penso sono concentrato e nulla mi distrae    1    2    3    4
ELC    Mi piace lavorare con obiettivi chiari, sfidanti e verificabili    1    2    3    4
ELC    Pianifico, immagino e progetto sempre ogni mia azione     1    2    3    4
   

Totale punteggio ELC   


           
RC    Dico quello che penso e faccio sempre quello che dico    1    2    3    4
RC    Finisco quello che ho cominciato anche se ostacolato o incompreso    1    2    3    4
RC    Quando fallisco, non mi abbatto, ma cerco di capire dove ho sbagliato    1    2    3    4
RC    Le mie convinzioni devono sempre realizzarsi nella pratica    1    2    3    4

Inserite ora i vostri punteggi:

Esplorazione creativa (EC): totale:…………………………..
Risultati
Da 4 a 8 punti: cercare una nuova idea per voi è possibile, ma cominciare a farlo può rappresentare un problema. Il “che fare?” vi deprime invece di spronarvi a trovare una soluzione. Se non riuscite ad andare incontro all’ignoto per illuminarlo con un’idea nuova, è difficile che riusciate a mettervi in proprio. Il rischio è ricorrere a un’imitazione. Dovete invece avere fiducia nelle vostre potenzialità, sviluppare le vostre competenze per esplorare il terreno che vi è più congeniale.


Da 9 a 16 punti: quando si tratta di scovare una nuova idea, la sfida vi stimola a tal punto da farvi perdere nei meandri dei vostri pensieri. Vi piace questo viaggio del pensiero. Vi piace la creatività, ammirate le imprese più all’avanguardia e sognate di trovare l’idea irripetibile. Ma attenzione: non perdete di vista la meta, ovvero non perdete di vista la necessità che ogni idea va poi progettata e realizzata. È bello esplorare, ma ricordatevi che poi bisogna arrivare.

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Elaborazione creativa (ElC): totale:…………………………..
Risultati:
Da 4 a 8 punti: Per voi le idee sono movimento e il movimento le idee. Vorreste renderle sempre vive, avete quasi paura di renderle immobili. Rischiate però di non avere ancoraggi, pertanto le idee rischiano di sfuggirvi. Ogni idea ha bisogno alla fine di avere dei confini che la contengono e degli strumenti che la realizzano. Se volete costruire un palazzo dovete avere un progetto, ben delineato sulla carta. Datevi dei tempi: la vostra idea si deve compiere dentro uno spazio e un tempo determinati.
 
Da 9 a 16 punti: siete degli scultori delle idee. Con voi divengono precise e dettagliate, come un progetto di ingegneria. È importante accontentarsi però anche delle zone d’ombra, per evitare inutili perfezionismi. Siate determinati e flessibili al tempo stesso. Non cullatevi eccessivamente nella bellezza, concretizzatela.



Realizzazione creativa (RC): totale:…………………………..
Risultati:
Da 4 a 8 punti: Spesso accade che siamo così potenti nei pensieri, che immaginiamo si realizzino senza agire. Non basta avere la massima competenza tecnica e l’eccellente preparazione professionale per avere clienti. Bisogna scendere in campo, farci conoscere, metterci nelle condizioni di essere scelti. Una volta che il libro è scritto va mandato all’editore, va sottoposto al vaglio della critica competente,  per essere pubblicato e poi giudicato dai lettori. Se rimane nel cassetto, non esiste.

Da 9 a 16 punti: Non vedete l’ora di mettere in pratica ciò che avete pensato. Siete degli eccezionali realizzatori di idee. Non c’è che da invidiarvi! Non vi fermano i fallimenti e le sconfitte, ne temete le sfide. Siete ottimisti, e questo vi dà energie e risorse infinite. Cercate sempre però di avere tempo e spazio per pensare, per verificare il rapporto fra risultati e obiettivi. Siate scientifici. L’eccellenza non è essere perfetti, ma imparare da ogni errore e da ogni vittoria.

di Silvia Messa - Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo . L'articolo è pubblicato su Millionaire di settembre 2008.



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