Martedì 07 Febbraio 2012
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Saragozza slow
Settembre è il mese migliore per andare a Saragozza. Sta per concludersi l’Expo, la manifestazione che ha dato alla città spagnola un glamour avveniristico. Ed è il mese clou per le celebrazioni della Settimana santa. Saragozza ha un’anima raffinata, che mescola antichi resti romani, moreschi e barocchi con una vita notturna giocata sulla passione della musica e sul design dei locali alla moda. Il fiume Ebro, il più largo di Spagna, scorre alla destra di Saragozza e accompagna la vita della città. L’incanto di Saragozza prosegue anche al di fuori delle mura cittadine: a nord le piste da sci distano solo un’ora mezza di auto, a sud il paesaggio offre ambienti naturali che sfumano dalle foreste alle zone desertiche. «Mi sono trasferito in Spagna 20 anni fa: tutto era molto diverso ma trovare impiego non era difficile, al punto che nel giro di una settimana avevo già un’occupazione. Oggi la situazione è diversa, ma per chi ha un titolo di studio e voglia di darsi da fare c’è ancora spazio: qui si respira un fervore imprenditoriale molto frizzante, sconosciuto in Italia» esordisce Massimo Marchetti, viceconsole italiano a Saragozza e fondatore dell’agenzia di comunicazione C2Comunicación (www.c2comunicacion.com).
Sono molti gli italiani che vivono a Saragozza?
«I nostri connazionali sono abbastanza numerosi nella zona: godono di fiducia, si inseriscono con facilità e l’atteggiamento della gente è molto aperto. Numerose le chance: la Spagna ha un Pil maggiore di quello italiano e la flessione economica attuale non ha ancora toccato Saragozza, attivissima dal punto di vista logistico e industriale. Da notare poi che questa regione, in pochi anni diventata importante quanto Valencia e Siviglia, continua ad attirare molti investimenti, anche internazionali».
Perché visitare Saragozza?
«È ricca di storia: l’impero spagnolo è nato qui e le orme delle dominazioni passate, ancora imponenti, ci ricordano il ruolo di prima grandezza che il posto ha rivestito nella Spagna d’altri tempi. La visita è molto piacevole perché Saragozza è compatta e ancora regolata da ritmi lenti, e i tanti lavori compiuti in vista dell’Expo hanno trasformato quella che fino a ieri era solo una città di passaggio in una nuova meta turistica. I monumenti da non perdere? Innanzitutto la basilica del Pilar, tra le più famose di tutta la Spagna e di proporzioni gigantesche, con 11 cupole, 4 campanili, 130 metri di lunghezza e 67 di larghezza. Altrettanto notevole è la cattedrale di San Salvador, conosciuta come la Seo e parte del Patrimonio mondiale dell’umanità dell’Unesco: cinque gli stili architettonici presenti, e cioè romanico, gotico, mudéjar, rinascimentale e barocco. Infine non si può dimenticare il Castillo de la Aljafería, ora sede del Parlamento regionale ma di costruzione islamica: squisitamente ornato con decorazioni arabeggianti, racchiude saloni, patii e strutture di indicibile bellezza.
Personalmente mi piacciono i resti romani: oltre alle terme, allestite con varie vasche decorate da marmi e sculture e circondate da porticati, si può ammirare l’antico porto fluviale, già allora centro di snodo tra le merci che provenivano dal mare e quelle che invece giungevano dall’entroterra e attrezzato con magazzini, mercati, edifici di varia natura».
Quale il periodo migliore per il viaggio?
«Settembre e ottobre sono i mesi più affollati per le feste cittadine: i turisti si riversano nelle strade dove si svolgono feste, balli e ogni sorta di attrazione. Da ricordare tra queste la jota, danza sacra e popolare che si balla con l’accompagnamento delle nacchere. In questi mesi, così come a inizio primavera, la temperatura è mite e il caldo più sopportabile».  
Com'è la gioventù locale?
«La città ormai ha carattere cosmopolita ed è animata da giovani da tutto il mondo, che frequentano l’università locale e si mischiano agli abitanti: ci vuole poco per abituarsi alle tradizioni locali, che iniziano la giornata in tarda mattinata e la prolungano fino alle 22 circa. Il dopocena è all’insegna dell’amicizia e del divertimento e si svolge tra le vie centrali della zona chiamata El Tubo, sede di locali notturni in cui ha luogo in buona parte la vita musicale e artistica cittadina».
Quanto tempo è necessario per farsi un'idea del posto?
«Direi una settimana, perché in città sono conservate le opere di quattro civiltà: iberica, romana antica, musulmana e giudea. Senza contare la parte moderna: la zona commerciale infatti è stata disegnata dal famoso architetto inglese Norman Foster. Inoltre ci sono numerose strutture per il tempo libero: ad Alcañiz, 130 km verso sud, c’è la Ciudad del Motor, complesso che raggruppa sei circuiti automobilistici, tra cui il karting, il motocross e quello di velocità, che attende l’omologazione per la Formula 1. A 80 km a est invece sono già partiti i lavori del progetto Gran Scala (www.visitlosmonegros.com), la più grande città europea del gioco d’azzardo, con 32 casinò e cinque parchi tematici (di cui uno dedicato alle spie): 15 miliardi di euro il budget, gli utili inizieranno a macinare nel 2011, quando sarà tagliato il nastro inaugurale... L’Expo non esaurisce certo la forza di attrazione di Saragozza, che sta solo prendendo la rincorsa in vista del futuro».  
Dove dormire e mangiare a Saragozza?
«Per gli alberghi non c’è che l’imbarazzo della scelta: la qualità è altissima e i prezzi, grazie a una tassazione inferiore, più convenienti rispetto a quelli italiani. La cucina locale si basa sulla carne di bovino e i piatti più tipici sono la migas, una sorta di cous cous a base di pane raffermo cucinato con uva, pomodoro, aglio, salsiccia e uova, così come la paella, che si gusta in tutte le sue varianti di carne e pesce. Infine anche il vino riserva qualche sorpresa: i prodotti locali, come l’etichetta di Cariñena, sono apprezzati per gusto e robustezza».
Assolutamente da non fare a Saragozza.
«Fare tutto di fretta: qui si può vivere ancora lontani dallo stress. Perché non approfittarne?».


Come arrivarci
Saragozza dispone del quarto aeroporto per importanza della Spagna, situato 10 km a Sud-ovest del centro e servito dalla compagnia Iberia (www.iberia.com) che collega la città con Madrid (prezzi: da 80 euro circa in su) e da lì propone tratte con i maggiori scali italiani (Roma, Palermo, Genova, Pisa, Torino, Venezia...). In alternativa, la compagnia low cost Ryanair (www.ryanair.com) viaggia dagli aeroporti di Bergamo Orio al Serio e Roma Ciampino con voli diretti per Saragozza. Prezzi: da 50 euro in su.

Qui Expo 2008, una fiera sull’acqua
Taxi acquatici a forma di goccia per collegare i visitatori dalla stazione ferroviaria ai padiglioni espositivi. Una mascotte, Fluvi, dalle forme fluide come quelle di un liquido che si spande. E una Torre d’Acqua alta 70 metri a forma di goccia: l’acqua e lo sviluppo sostenibile sono i temi dell’Expo 2008, manifestazione organizzata sulla costa del fiume Ebro che ha aperto i battenti lo scorso 14 giugno e si concluderà il prossimo 14 settembre. Ogni dettaglio della kermesse segue infatti il filo rosso dell’acqua, dalla trasparenza dell’avveniristica Torre in vetro e acciaio ai concerti di Musica sull’Acqua di Händel. E dalla forma del padiglione Sete, modellato come un’anfora di terracotta, fino all’esibizione quotidiana del Cirque du Soleil, che con 80 artisti mette in scena da una zona visibile da 20mila persone la Nascita del serpente per evocare le nubi e la loro pioggia benefica. Ma l’Expo, per il quale sono state rimodernate vie e piazze cittadine, restaurati monumenti e costruite nuove strade a tempo di record, nell’ottica governativa non è che il trampolino di lancio per la sfida di settembre 2009, data in cui verrà proclamata la sede dei Giochi Olimpici del 2016 per i quali si è candidata anche Madrid. INFO: www.expozaragoza2008.es

Opportunità d’impresa
Una posizione geografica strategica, al crocevia tra Barcellona, Madrid, Bilbao e Valencia, in aggiunta a un tasso di disoccupazione che è tra i più bassi della Spagna e a un’economia trainata negli ultimi quattro anni dai lavori preparatori per l’Expo: è tutto in positivo il presente del capoluogo aragonese, noto per la concentrazione di industrie anche straniere che hanno aperto filiali in loco. Oltre a quella automobilistica della Opel sono presenti strutture produttive tessili, alimentari, chimiche, meccaniche, cartiere, cementifici e impianti di lavorazione del vetro, che impiegano mano d’opera molto qualificata attirata in zona dalla possibilità di lavoro. L’Expo ha dato origine anche ai progetti del Parco tecnologico de Reciclado (www.ptr.es) e alla Piattaforma logistica cittadina (www.plazalogistica.com), la più grande della Spagna, e dato impulso all’ente fieristico locale (www.feriazaragoza.com), tra i maggiori del Paese. Infine in città è attiva un’università, tra le più antiche di Spagna, nota per le iniziative di ricerca e sviluppo, che conta su 50mila studenti l’anno provenienti da tutto il mondo. I settori che offrono le maggiori opportunità d’impresa sono le costruzioni, il turismo e i macchinari.
INFO: Camera di commercio di Saragozza, www.camarazaragoza.com;
CREA, Confederación de Empresarios de Aragón, www.crea.es;
Camera di commercio spagnola in Italia, www.camacoes.it;
Ufficio Ice a Madrid, www.ice.gov.it/estero2/spagna

Da leggere
Spagna del Nord, Guide Mondadori, 24 euro. Le illustrazioni dettagliate dei luoghi di maggior interesse sono il punto forte della traduzione italiana delle guide Dorling Kindersley.
Spagna Nord, Touring, collana Guide Verdi Europa, 26 euro. In aggiunta ai capitoli sulla cultura, l’ambiente e l’arte del posto, la guida pubblica itinerari e 170 fotografie.
Spagna settentrionale, Edt, 22 euro. La traduzione italiana delle guide Lonely Planet propone i suggerimenti dei viaggiatori e indica gli itinerari per scoprire la vera Spagna.

Da cliccare
www.zaragoza.es: il portale ufficiale della città.
www.aragob.es: il sito governativo della regione. In spagnolo.
www.20minutos.es/zaragoza: testata virtuale che pubblica notizie aggiornatissime sulla città. In spagnolo.

di Maria Spezia - Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo . L'articolo è pubblicato su Millionaire di settembre 2008.

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