Comprare casa a New York pubblicando un libro. Walter Veltroni ce l’ha fatta, grazie ai diritti d'autore del suo romanzo La scoperta dell'alba, 250mila copie vendute in Italia. Ma è un caso. Sono poche decine gli autori che nel nostro Paese vivono scrivendo libri. Spesso, anzi, chi pubblica un romanzo o un saggio non rientra neppure nelle spese che si accolla per promuoverlo.
Ma ci sono nuove strade percorribili per chi ha un manoscritto nel cassetto: sono quelle dell’editoria elettronica. Un settore che è solo agli inizi, destinato a svilupparsi, grazie a nuovi imprenditori, professionisti ed esperti, lettori e venditori. Niente carta, tante idee. E guadagni per tutti. Giacomo Bruno, a soli 31 anni, ha creato e guida una casa editrice che lavora on line. Grazie alla scelta di produrre eBook in una nicchia particolare, la formazione personale, finanziaria e imprenditoriale, e di venderli attraverso il sito, www.autostima.net, ha realizzato un fatturato annuo di un milione di euro. Ma non è il solo a far soldi: i suoi autori portano a casa dal 30 al 60% del prezzo di copertina, arrivando a guadagnare oltre duemila euro al mese. Certo scrivere non basta: bisogna fare parlare del proprio libro, promuoverlo. E venderlo. C’è un’altra fetta di internauti che sta portando a casa soldi grazie alla Bruno editore e ad altri editori on line: sono quelli che vendono i libri on line. A loro va una percentuale significativa del prezzo dell’eBook. Vendere o rivendere i titoli del catalogo fa rientrare nel club degli affiliati dell’editore. E può dare un reddito integrativo di tutto rispetto. I proventi elevati, grazie ai bassi costi di realizzazione, potrebbero ingolosire molti: ma raffazzonare opere dai contenuti e dalla forma elementare non porta lontano. In questo settore vince chi saprà mantenere il patto di fiducia col lettore senza puntare solo sul marketing esasperato.
«Gli eBook sostituiranno il libro come l’mp3 sta facendo con il cd» dice Giacomo Bruno.
L’eBook è il libro del futuro? Soppianterà i volumi cartacei? «L’eBook è il futuro del libro, perché, fra gli altri vantaggi, consente anche un notevole risparmio. Non finirà per soppiantare il libro cartaceo, ma gli si affiancherà» afferma Francesco Tissoni, docente di “editoria multimediale“ all'Università Statale di Milano e di informatica di base per le discipline umanistiche all’Università di Pavia. «La vera sfida per il mercato editoriale sarà quella di utilizzare tutte le risorse offerte dalla tecnologia per catturare più lettori. Una soluzione intelligente, anche se attualmente solo in fase di sperimentazione, è quella del book on-demand: il lettore acquista il libro in formato elettronico e, con un sovrapprezzo, può anche ricevere per posta una copia su carta, nel formato tradizionale di un libro. Il doppio formato dello stesso prodotto sarebbe una soluzione intelligente, utile in particolar modo alle biblioteche». L’eBook sarà presto una realtà diffusa? «Dato l'attuale aumento di costi dell'energia e delle materie prime necessarie alla realizzazione dei libri tradizionali, i problemi legati al trasporto e alla giacenza e la concomitante diffusione dell'informatica, penso che il libro elettronico si affermerà come mezzo di diffusione privilegiato al più tardi entro una decina d'anni. Una tipologia possibile per gli eBook sono i libri universitari e scolastici, per abbattere i costi. Oppure, sul versante della letteratura, opere di autori giovani, ancora sconosciuti al grande pubblico».
Anche i numeri confermano: i libri elettronici rappresentano solo l’1% del mercato mondiale del libro. «Una realtà minima, ancora pochi titoli» dichiara Federico Motta, presidente dell’Aie (Associazione italiana editori). Eppure l’associazione auspica che aumentino i nuovi lettori e non si chiude all’evoluzione tecnologica. Nel convegno Stati Generali dell’editoria 2008, tenutosi a Roma all’inizio di ottobre, il tema era “Scommettere sui giovani”. Punto forte del convegno, i libri scolastici e le nuove piattaforme tecnologiche. Insomma, con il libro elettronico devono fare i conti anche gli editori tradizionali, soprattutto perché nell’ultima Finanziaria si è prescritta l’adozione di testi digitali nelle scuole, entro pochi anni. Una piccola rivoluzione, che farà attrezzare i grandi editori con divisioni specializzate o li farà ricorrere a service con nuove competenze tecnologiche. E offrirà notevoli opportunità agli editori che sono nati o nasceranno con l’obiettivo di produrre eBook. «Non credo che un eBook possa sostituire un libro su carta. Ma ha una sua tipicità. Permette collegamente e arricchimenti a banche dati informatiche e canali informativi supplementari, attraverso il Web. Certo, il problema della pirateria e dei diritti d’autore richiede molta cautela» afferma Motta, a nome degli editori italiani. «Ma non abbiamo chiusure verso il libro elettronico, non è una minaccia. È un sistema come gli altri per veicolare informazioni. Il binomio tecnologia-cultura esiste e si deve sviluppare. Non a caso i Paesi con più alta tecnologia sono quelli dove si legge di più».
L’editoria elettronica può crescere, quindi. C’è pure l’avallo governativo. «È una nicchia ma non resterà tale. Anche se la crescita è lenta. la lettura a video è difficile e i lettori di eBook sono ancora molto cari. Ma i prezzi sono destinati ad abbattersi in poco tempo. Soprattutto se gli eReaders devono diventare un oggetto da usare a scuola» spiega Noa Carpignano, imprenditrice della provincia di Massa Carrara. Ex insegnante, professionista della grafica e della comunicazione, ha fondato con alcune colleghe Bbn, Boxing books on the net (www.bibienne.com), un casa editrice di libri scolastici on line. Dieci anni di lavoro preparatorio alle spalle, con un gruppo di professionisti, e la presentazione di un primo catalogo di cinque titoli di eBook scolastici, l’anno scorso. La piccola impresa è ancora in fase di start up. «I costi d’avviamento sono stati bassi, perché avevamo le competenze tecnologiche. La sede della casa editrice è casa mia, per ora. E ho scelto di telelavorare da un luogo tranquillo, dopo avere vissuto per anni a Torino. Altra cosa sono gli investimenti di tempo, energie e competenze. Molti collaboratori (insegnanti, esperti, tecnici) stanno collaborando con Bbn, per produrre, migliorare e arricchire gli eBook. Siamo consapevoli di investire in un business che è destinato a crescere in pochi anni e a produrre profitti. E godremo del vantaggio di esserci avventurati tra i primi in questo settore».
Intanto, la Bbn sta ottenendo consensi: è finalista al Dell Small Business Excellence Award, un premio internazionale per società che utilizzano la tecnologia informatica per offrire ai clienti un servizio di qualità superiore. «Il testo digitale non è un libro tradizionale. Non è solo un file di testo fermato alla prestampa, da stampare magari in casa. Sarebbe una follia economica e complicato da gestire per lo studente e per l’insegnante. Se si trattasse solo di vendere un file, come editori saremmo i primi a guadagnare da un’edizione digitale. Ma questa visione è limitante. Il nostro obiettivo è realizzare prodotti multimediali. Un nucleo centrale di testo e file di approfondimento, com rimandi ad altri strumenti e documenti, un forum di discussione e link a siti esterni di insegnanti ed esperti. Dietro a ogni libro di testo c'è un lavoro enorme: contenuti, apparati didattici, progetto grafico e impaginazione, revisione stilistica e correzione delle bozze, ricerca iconografica, realizzazione di illustrazioni, mappe, grafici e schemi, e tutto deve essere realizzato per l’occasione, non scopiazzato da altri o scaricato da Internet! Solo la ricerca della qualità può garantire la "necessità" di un editore, altrimenti si da ragione a chi si chiede a cosa servano i libri di testo quando tutto si può trovare in Rete».
Il catalogo, per ora, non ha ancora generato profitti, ma è bene chiarire i meccanismi economici per capire come funzionerà il business e chi può guadagnarci. Gli autori ricevono diritti più alti: al posto del 7% tipico della scolastica, la percentuale sul prezzo di copertina che va a chi scrive sale al 15%. Chi arricchisce semplicemente il testo base con contenuti integrativi, riceve un diritto più basso. I libri costano meno di quelli su carta. Ipotizzando che un testo su carta si paghi 18 euro, Bbn vende il suo testo multimediale, avvicinabile a quello cartaceo per parte dei contenuti, a 9 euro. Il cliente può essere la scuola, che si accolla in tutto o in parte il costo del singolo eBook e, di fatto, acquista una licenza d’uso che permette di scaricare il testo e diffonderlo tra gli alunni di una classe. La licenza ha durata annuale. Cedere una licenza piuttosto che vendere le singole copie permette anche di arginare i danni della pirateria. Si studiano mezzi (Drm) per limitare la copia dei file, ma sono battaglie molto difficili. «L’editore può tenere il prezzo basso perché non ha costi di carta, stampa e distribuzione» spiega Carpignano. Ma bisogna tenere conto dell’Iva: se per l’editori su carta si paga il 4% del prezzo di copertina, per quella elettronica si deve sborsare il 20%». Un salasso che gli addetti ai lavori trovano incomprensibile e sperano sia presto abbattuto.
Tutti attendono le norme attuative della Finanziaria, che dovrebbero incentivare l’editoria digitale, anche per un suo importante pregio, l’accessibilità. «L’eBook è più sfruttabile del libro su carta» sostiene Livio Mondini, esperto in accessibilità e consulente del Centro nazionale informatica per la Pubblica amministrazione. «Il testo può essere riprodotto da una voce elettronica e ascoltato. Non solo dai non vendenti, ma anche da chi sta facendo qualcos’altro, magari guidando. Basta un pc portatile con un riproduttore audio. Le funzioni base per questo sono integrate nei sistemi operativi più diffusi: Windows, Mac. È possibile installare Screen reader, il programma per la conversione in audio. Gli eBook, poi, permettono di modificare il testo per renderlo più leggibile (ideale per gli anziani), di personalizzarlo (comodo per chi studia): pagine più grandi, fondo diverso da quello standard, possibilità di inserire segnalibri, riferimenti. Il tutto stampabile a colori. Per non parlare dei vantaggi per i testi di formazione e l’editoria tecnica. L’indice non è più solo una pagina scritta, ma il punto di partenza per ricerche libere. Non c’è concorrenza con il libro trazionale. L’eBook è qualcosa di diverso e meno costoso. Qualsiasi editore che non ci abbia pensato è in ritardo». Sembra di intravedere una specie di tsunami che sta per investire tutto il mercato editoriale, giornali e riviste compresi. E chi cavalca l’onda, monta su tavolette-eReader. Gli editori tradizionali tremano? «L’attaccamento e l’abitudine al libro tradizionale sono forti. L’eBook non lo sostituirà» afferma Renato Sironi, uno dei fondatori dell’Alpha test, editrice specializzata in manuali per la preparazione a esami e concorsi, nata nel 1993. Nel 2002 Sironi ha rinnovato la sua professione di fede nel libro cartaceo con Sironi editore, con cui pubblica narrativa e testi di divulgazione scientifica. «Il formato elettronico ha senso per certi target professionali, che hanno bisogno di frequenti aggiornamenti: esperti in tributi, legali, medici. A loro l’editore può offrire un aggiornamento on line a volumi tradizionali. Per questo curiamo la nostra piattaforma Web. Per quanto riguarda il mondo scolastico, la questione è aperta. La realtà delle scuole, oggi, è distante da quella che vorrebbero i sostenitori dei libri elettronici: i computer non sono ancora alla portata di tutti. a cominciare dai docenti. Forse la mia casa editrice non è tra le più avanzate. Ma in un futuro non lontano potremmo sviluppare strumenti didattici multimediali. Soprattutto nelle discipline scientifiche, dove siamo più forti». Resistenze, perplessità. L’eBook per molti è ancora futuro. Ma qualcuno coglie perfettamente le potenzialità del business. E le coniuga al presente.
«Il libro tradizionale può essere un ottimo medium per la narrativa e certa saggistica leggera, mentre l’eBook può essere fondamentale in ambiti quali la ricerca, la documentazione tecnica. Per tutti quei libri che sono consultati più che letti». Umberto Eco
numeri
Un flop?
20 milioni di dollari: fatturato degli eBook negli Usa nel 2003
67 milioni dollari: fatturato degli eBook negli Usa nel 2007
250 milioni di dollari: il valore stimato nel 2000 per il 2005
Fonte International Digital Publishing Forum (Idpf)
«Io editore da un milione di euro»
«Mi sono appassionato alla formazione fin da ragazzino, da lettore. A 13 anni ho seguito il primo corso di lettura veloce, poi altri: Pnl, vendita. Prendendo nel contempo una laurea in Ingegneria a tempi di record» racconta Giacomo Bruno, 31 anni, fondatore nel 2002 di www.autostima.net, sito dedicato alla pubblicazione e vendita di libri elettronici di formazione e motivazione. «Per farmi conoscere, regalavo gli eBook, poi sono iniziate le collaborazioni con formatori conosciuti: Hi-performance, Roberto Re, Alfio Bardolla. I primi anni facevo tutto da solo: sito, i primi corsi, eBook, il primo videocorso. Oggi siamo in cinque, nella sede di Roma, più 15 collaboratori esterni: correttori, grafici. Grazie a una strategia di invio di materiali gratuiti, negli anni ho creato una mailing list di 275mila persone».
Gli eBook di formazione costano da 29 a 99 euro. Cari? «Sono corsi. E un seminario costerebbe molto di più. Come si può notare dalla torta, riesco a suddividere così i proventi perché, come editore, non affronto le spese della carta, della distribuzione e del magazzino. Realizziamo e vendiamo solo file. La parte più difficile per noi è la selezione del libro da pubblicare. Molti ci mandano materiale inadeguato o scopiazzato. Il testo invece deve passare il nostro vaglio, la fase di editing, formattazione, correzione. Il manuale viene realizzato senza alcuna spesa per l’autore».
Gli affiliati di Bruno editore sono il principale canale di distribuzione degli eBook: 2.500 persone espongono nelle loro librerie virtuali i prodotti della casa editrice. «Abbiamo ricevuto circa 8.700 richieste di affiliazione. Ma accettiamo solo chi ha già un sito web o può esprimere un parere autorevole. Di solito, sono loro i primi clienti di quello che recensiscono e poi, magari, vendono» spiega Bruno. Gli affiliati, a loro volta, possono avere subaffiliati e guadagnare anche dalle loro vendite. Un aiuto per loro e per gli autori è la vetrina sul sito, dove tutto il catalogo è visibile ai navigatori. E le recensioni e i commenti che appaiono sul blog. Per veicolare la formazione, Bruno ha inventato anche gli Usb-Book, chiavette Usb che si vendono anche in libreria, con file di testo e contenuti. Sono un dispositivo fisico, con un costo notevole per l’editore (fino a otto euro, escluse le spese di spedizione), ma possono essere personalizzate.
Secondo l'International Digital Publishing Forum, l’organo ufficiale americano che monitora il mercato mondiale dei libri elettronici, la Bruno editore genera il 3% del fatturato mondiale di eBook, con il suo catalogo formato da 116 manuali e corsi in formato digitale, una decina di novità ogni mese. «Sul Web si può trovare di tutto. Ma il lavoro di un editore (e il nostro) è proprio quello di saper selezionare i contenuti di valore. Per questo garantiamo eBook di almeno 150 pagine, originali e di alta qualità. E se un acquirente si dichiara insoddisfatto siamo disposti a regalarne un altro» conclude Bruno.
«Non chiamateci autori di pdf»
Che cosa pensano gli autori dei libri elettronici? Uscire con un’eBook dà soddisfazione? Lo abbiamo chiesto a due autori emergenti.
- «Si guadagna di più…» Alberto Lori, docente di Comunicazione verbale alla Luiss e al Coni ha pubblicato con Bruno editore Voce da speaker e L’arte della comunicazione.
«Mi sono accorto della differenza, rispetto all’editoria su carta. Vedo anche on line quanto guadagno sulla vendita dei miei eBook, mentre dei libri in carta, usciti con Rai-Eri, sto ancora aspettando i diritti!» racconta. «Gli eBook sono scritti in maniera più semplice. L’intento didattico è più evidente. E lo sviluppo personale e professionale sono temi ideali. Per un romanzo al massimo vedo bene un audiolibro. Quello che mi piace è che tra un libro e l’altro posso continuare a offrire ai lettori approfondimenti, materiali gratuiti in più. Con quello che sto scrivendo regalerò un cd o un mp3, per permettere di sentire da una viva voce quello che spiego. L’omaggio invoglierà ad acquistare prossimi cd». Per commercailizzare i suoi eBook, Lori usa anche il suo sito, www.artedellacomunicazione.com.
- «Il limite? Non poter stringere il tuo libro tra le mani»
Daniele D’Ausilio ha 25 anni e vive a Napoli. Ha sviluppato competenze nell’e-commerce e nello sviluppo dei business on line. «I primi eBook per Bruno editore mi sono stati quasi commissionati: Il codice di Second life; Il codice degli eBook; Il codice dell’affiliazione; Il codice di Adwords. in poche settimane vedevo già il mio nome in parecchi siti e i manuali avevano molta visibilità. Ho creato un blog per promuovermi: danieledausilio.com. Studio e testo il funzionamento di quello di cui scrivo. Oggi scrivere libri, eBook e guide on line sul guadagno via Internet è la mia attività principale. E mi garantisce un guadagno mensile di tutto rispetto. Dei quattro codici ho venduto circa 700 copie. I miei clienti sono per lo più persone interessate all’affiliazione o alla scrittura di eBook. Il limite? Non poter stringere tra le mani il tuo libro cartaceo, che è sempre una grande soddisfazione per chi scrive. In genere, faccio sempre stampare qualche copia dei file da un tipografo, per tenerle per me. Poi, credo che funzionino meglio per la manualistica. Non penso che i romanzi avrebbero mercato».
- Lulu.com
È un sito realizzato da una società privata presente in 12 Paesi che permette di stampare libri, cataloghi e media digitali: 1,83 milioni di utenti nel mondo, per il 43% autori, e il resto acquirenti. Fino alla prima metà del 2008, sono stati realizzati quasi 298mila libri a copertina morbida, quasi 46 a copertina rigida e oltre 34mila eBook.
«Lulu non è una casa editrice, ma un mercato digitale che dà potere e accessibilità ai creatori» spiega Eleonora Gandini, pr manager Lulu per l’Italia. «Gli autori monetizzano i propri progetti, con la divisione dei diritti: 80% del prezzo di copertina a loro, 20 a Lulu». La produzione di un libro formato romanzo, di 100 pagine, con copertina morbida, costa 5,85 euro. Ma ci sono decine di formati tra cui scegliere. L’autore può metterlo in vendita nella vetrina del sito a un prezzo superiore, per rientrare nelle spese di produzione. Lulu si occupa di gestire le compravendite e lo scrittore controlla il calcolo dei diritti e l’andamento delle vendite. «Il formato eBook sta avendo notevole successo per la manualistica e i racconti brevi degli esordienti, che sperano di farsi conoscere. Ma anche un autore noto, come Giuseppe Genna, ha reso disponibile il suo “Medium” su Lulu in formato cartaceo ed elettronico» spiega Gandini. C’è spazio per chi volesse avviare un'attività di editoria elettronica? «Sì, per le pubblicazioni di nicchia. La chiave è coprire le fette di mercato che i grossi editori tradizionali non hanno interesse a servire. E il successo del Pod (Print on demand, stampa a richiesta) in Italia, dove nasce un operatore quasi ogni settimana, conferma questa teoria». Non basta pubblicare: bisogna vendere. Lulu fa accordi on line per promuovere gli autori con i Social Networking di libri
- Ilmiolibro.it
Anche in Italia si annusa il business della stampa a richiesta. Il gruppo de L’Espresso ha lanciato nel maggio 2008 www.ilmiolibro.it. Il motto? Se l’hai scritto, va stampato. Ovvio, si punta sui volumi in carta, l’oggetto del desiderio degli aspiranti scrittori. «Sono gli autori che pubblicano. L’autore offre il servizio, ma non opera né un controllo formale né contenutistico» spiega Giulia Masticari, una delle responsabili del sito. Il procedimento è semplice: l’autore invia e carica il file del testo, sceglie la copertina, il tipo di volume, il formato. Il prezzo si calcola on line. I volumi stampati sono spediti a domicilio. E possono essere esposti nella vetrina del sito, con una sinossi del contenuto, per le vendite on line. Il prezzo minimo di vendita consigliato somma iI costo di produzione e quello per esporre in vetrina (da 0,36 euro in su). Produrre un libro di 100 pagine in copertina morbida costa 5,82 euro. Ilmiolibro.it gestisce la vendita on line.
- www.pubblicareunlibro.net
è il sito di Sbc Communication, impresa attiva da oltre 10 anni nell'editoria elettronica, in particolare ha realizzato siti informativi (www.infoair.it, www.viaggiare.net, www.viaggiare.com, www.giornale.it). L’ingresso nell’editoria tradizionale è avvenuto due anni fa con Sbc Edizioni, che pubblica circa 60 novità all'anno nelle diverse collane di narrativa, poesia, saggistica e religione. Attraverso il sito offre un servizio completo di stampa a richiesta, che comprende anche le fasi di pre e post edizione. L’idea è non limitarsi a pubblicare un libro, ma accompagnare l’autore in tutte le fasi dell’edizione, compresa la promozione. Ci sono autori che preferiscono l’eBook? «I libri elettronici sono utili soprattutto per i testi di didattica e divulgazione» spiega Brunello Cavalli, presidente Sbc Communication e direttore editoriale di Sbc edizioni.. «Diverso è il discorso per i libri di vario genere (narrativa, poesia...) dove predomina il tradizionale libro cartaceo. Ma le librerie on line hanno sempre più importanza. Al momento oltre il 10% delle nostre vendite avviene on line».
Come si pubblica un eBook
Ecco la prassi per i siti di self publishing.
1. L'autore compila il modulo on line per proporre il suo eBook.
2. Se l'idea interessa, l'editore chiede il sommario.
3. Se l'interesse è confermato, l'editore invia il contratto di pubblicazione.
4. Solo dopo la firma del contratto, l'autore invia la prima bozza del suo eBook.
5. L'editore lo valuta e il suo staff dà consigli per renderlo più vendibile.
6. Il responsabile marketing suggerisce il titolo più adatto alla vendita.
7. L'autore invia la seconda bozza del libro.
8. Se è ok, l'editore lo mette in pubblicazione con data di lancio ufficiale.
9. I correttori di bozze fanno la revisione del testo definitivo. Il grafico realizza la copertina.
10. Il webmaster crea la pagina di vendita sul sito.
11. L'ufficio stampa invia i comunicati per annunciare l'uscita dell'eBook.
12. L'editore pubblicizza l'eBook tramite newsletter e blog.
13. Periodicamente, partono nuove iniziative di rilancio.
14. L'autore stesso può inviare i suoi articoli sul blog del sito per acquisire autorevolezza.
di Silvia Messa -
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. L'articolo è pubblicato su Millionaire di novembre 2008.
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