Sabato 04 Febbraio 2012
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I love Slovacchia
Oltre 300 castelli, 210 campi da sci, 23 località termali, una dozzina di skanzen (musei folcloristici) e altrettante caverne aperte al pubblico oltre a una decina di luoghi dichiarati dall’Unesco patrimoni dell’umanità. La Repubblica Slovacca – nata nel 1993 dalla scissione “bianca” (cioè pacifica) dalla Repubblica Ceca – è una nazione con tutti i numeri. E non solo dal punto di vista turistico. «Nel gennaio 2009, la Slovacchia completerà il suo percorso di ingresso nell’Unione Europea, adottando l’euro. Qui la manodopera, e il personale in genere, sono abbastanza convenienti e piuttosto qualificati. Bratislava, la capitale, è una città ricca (ha un redditomedio più alto di Bolzano), piacevole e con standard occidentali.
Il Paese, economicamente sano e politicamente stabile, sta vivendo l’euforia che c’era in Italia negli anni Cinquanta. L’effervescenza nasce dalla sensazione di essersi finalmente riappropriati del proprio destino» illustra Alessandro Villa, segretario generale della Camera di commercio italo-slovacca. Ad attirare imprenditori e investitori c’è anche la felice posizione geografica: Bratislava (detta anche Partyslava, per la vivacità della sua vita notturna) dista 60 km da Vienna, 200 da Budapest e 320 da Praga.
«La Slovacchia può essere usata come testa di ponte per arrivare al mercato dell’Europa Orientale: Ucraina, Russia e Polonia in testa» suggerisce Alessandro Zazzeron, country manager della filiale slovacca di un’azienda italiana. Senza contare i collegamenti aerei. «Io rientro a casa quasi ogni weekend. Lascio il mio ufficio nel centro di Bratislava alle 16 e mi siedo a tavola a Brescia alle 21. Grazie ai voli low cost, negli ultimi cinque mesi ho speso solo 500 euro» spiega Alessandro Villa. C’è di più. Qui le donne hanno conquistato il diritto di voto nel 1920 (25 anni prima dell’Italia). Note positive anche sulla qualità della vita. Spiega Marco Casamassima, tarantino, da tre anni a Bratislava: «Lo Stato offre molti servizi (dentisti e oculisti, per esempio, sono gratis). La qualità dei servizi sanitari è buona: nei pacchetti turistici di tedeschi e austriaci sono comprese le cure odontoiatriche. C’è molto verde e una densità di popolazione molto bassa. Buoni i rapporti con la popolazione locale, che è molto cordiale». SpiegaMarco Fattizzo, imprenditore in procinto di sbarcare in terra slovacca: «È un popolo forte e orgoglioso, che ha lottato per i propri ideali. È uscito dal regime sovietico, conciliando la parte sana della vecchia ideologia (Stato sociale, rispetto dei più deboli…) con l’ambizione e la voglia di emergere». Ad attirare imprenditori e investitori anche il sistema di imposte ad aliquota unica (flat tax) al 19%, semplice, oltre che conveniente. E la possibilità di costituire una società con una relativa facilità. Fin qui le buone notizie.Ma lunghe ombre cominciano a calare sul Paese, soprattutto in seguito alla crisi finanziaria che ha investito il mondo sul finire del 2008. Il premier Robert Fico è preoccupato soprattutto dalla difficoltà nel trovare (presso le banche) i fondi per realizzare i lavori di ampliamento della rete autostradale.Oltre alla perdita di competitività delle aziende. Particolarmente a rischio il settore automobilistico (già tre aziende hanno annunciato di voler ridurre il loro impegno nel Paese), anche se fra le nazioni dell’Est la Slovacchia è quella che forse sta reggendo meglio alla crisi internazionale. Entra nel dettaglio Alessandro Villa: «Negli ultimi quattro anni, e prima di questa tempesta finanziaria, la moneta locale si è apprezzata sull’euro di circa il 25%. Contenta la popolazione, che ha visto crescere il proprio potere d’acquisto, meno le aziende produttrici che soffrono a esportare con una moneta forte. Il Paese sta rivedendo la propria struttura di produzione energetica con il conseguente aumento del costo dell’energia. La qualità del lavoro è buona, ma il costo è superiore a quello di Romania e Bulgaria. Al di fuori di Bratislava, le infrastrutture sono spesso carenti: basti pensare che non c’è ancora una rete autostradale completa».
Ma se questa crisi non dovesse troppo mordere e la situazione ristabilizzarsi, quali sono i settori che fino a qualche mese fa sembravano i più promettenti? «L’aumento del potere d’acquisto della classe media e l’interesse verso il nostro Paese suggerisce di impiantare negozi di gastonomia, ristoranti italiani, boutique con il meglio del made in Italy. Da esplorare anche il versante turistico: ci sono molte attrattive (dalla capitale ai monti Tatra alle numerose fonti termali) ma non altrettante strutture ricettive. Altro comparto promettente è l’edilizia: contro unamedia Ue di 500 abitazioni ogni 1.000 abitanti, qui ce ne sono solo 230. E, di conseguenza, l’immobiliare residenziale e commerciale. Buoni spazi anche nel terziario (consulenza, pianificazione, information technology…), ma da mettere in conto la concorrenza di chi è arrivato prima (tedeschi, austriaci, olandesi…)» spiega Alessandro Villa. Naturalmente, sempre consigliabile intraprendere in settori congeniali, in cui si sono maturate esperienze, dopo aver fatto un sopralluogo. Fondamentale farsi aiutare dagli organismi locali (per esempio: la Camera di commercio italo-slovacca e l’Ice). La conoscenza dello slovacco non è essenziale: l’inglese è molto conosciuto, specie nell’ambito del business.

mappamondo
POSIZIONE: La Slovacchia (o Repubblica Slovacca) si trova nell’Europa centrale.
Confina a nord con la Polonia e la Repubblica Ceca, a ovest con l’Austria, a sud con l’Ungheria e a est con l’Ucraina.
SUPERFICIE: 49.035 kmq.
POPOLAZIONE: 5.400.000 abitanti.
FORMA DI GOVERNO: Repubblica parlamentare. È indipendente dalla Repubblica Ceca dall’1 gennaio 1993.
CAPITALE: Bratislava (600mila abitanti).
CLIMA: continentale con inverni rigidi ed estati temperate e piovose (intorno ai 21°C). Paragonabile all’Italia settentrionale.
LINGUA: slovacco e, nelle regioni confinanti, ungherese. Sono conosciute anche inglese, tedesco e russo.
RELIGIONE: in prevalenza cattolica (quasi al 70%).
MONETA E CAMBIO: corona slovacca, ma da gennaio verrà adottato l’euro.
PRINCIPALI SETTORI ECONOMICI: l’agricoltura è diffusa soprattutto nella valle del Danubio (cereali, patate, barbabietole da zucchero); le pianure orientali ospitano vigneti e frutteti. Hanno spazio anche l’allevamento, l’industria casearia e quella del legno. Industria pesante in via di riconversione. Altre industrie: meccaniche,
elettroniche, alimentari, chimiche e tessili. In sviluppo turismo e terziario.
FUSO ORARIO: lo stesso dell’Italia.
PREFISSO TELEFONICO: 00421.
N.B.: Si segnalano episodi di microcriminalità. Particolare attenzione è consigliata nelle autostrade e aree di servizio dove i malviventi fanno scendere dall’auto con uno stratagemma per appropriarsene. La situazione sanitaria è normale e l’assistenza garantita. Puniti severamente il possesso di droga e la guida in stato di ebbrezza.
INFO: www.viaggiaresicuri.it

testimonianza 1
«Qui ho trovato l’occasione (e la donna) giusta»
«Ho conosciuto Katka all’università di Lecce: io ero lì a studiare Ingegneria informatica, lei per l’Erasmus. Nell’estate 2005 abbiamo passato le vacanze in Slovacchia. Nel frattempo ho spedito il mio curriculum ad alcune aziende specializzate nell’Information technology (Ibm,Hp, Siemens…). Dopo 15 giorni sono arrivate le prime risposte.Ho accettato l’offerta della Siemens. In un mese mi sono sistemato economicamente. In Italia un’opportunità del genere non l’avevo mai avuta. Per lavorare qui non è necessario conoscere lo slovacco, perché nel mondo del business si parlano fluentemente inglese e tedesco. In molte aziende l’inglese è la lingua obbligatoria per le relazioni formali (documentazioni, e-mail ufficiali...).A chi cerca lavoro qui, consiglio sicuramente l’It: è un settore in continua crescita, con possibilità di lavoro e crescita professionale illimitate e stipendi paragonabili alla media europea. Gli slovacchi sono simpatici, conviviali e sempre pronti a darti una mano. Ci stimano per il nostro design, i prodotti e il modo di vivere. Come italiano, non mi sono mai sentito straniero. Ormai sono qui da tre anni: mi sono sposato, ho una famiglia, una casa, un lavoro che mi soddisfa. Ciò non toglie però che, in fondo al cuore, io provi amarezza per non aver avuto una possibilità del genere nel mio Paese».

Testimonianza 2
«Il Paese ideale per intraprendere»
Alessandro Zazzeron, 32 anni, dal 2003 country manager in Slovacchia. «Ho lavorato per sei anni alla Calearo di Vicenza, società che produce antenne e cavi per il settore automobilistico.A inizio 2003, mi hanno proposto di diventare country manager della filiale slovacca, fondata pochi mesi prima.Visto che ho sempre desiderato mettermi alla prova all’estero, ho subito accettato. Da allora siamo cresciuti da 20 a 200 dipendenti, conquistando molti nuovi clienti. Alla base del nostro successo, il fatto che la Slovacchia è diventata il fulcro europeo per il mondo automobilistico. Più in generale, ad attirare gli imprenditori c’è la manodopera: qualificata,motivata e a costi ancora favorevoli. Ottimi, poi, i rapporti con le istituzioni locali. E allettante la flat tax al 19%.Tra gli aspetti negativi c’è invece la burocrazia: macchinosa, complicata, eredità forse del passato regime. Da qualche anno, la Slovacchia vive il boom delle costruzioni, soprattutto di appartamenti e spazi commerciali,molte finanziate da stranieri. Di conseguenza è fiorente il mercato immobiliare. Consiglio di puntare anche sulla consulenza».

da leggere
Slovacchia, di Lucy Mallows, Fbe, 24 euro.
Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia,
Touring (Guide Routard), 19,50 euro.

Repubblica Ceca e Slovacchia, Mondadori Electa, 26 euro.

Slovacchia, di Lisa Dunford, Edt (Lonely Planet), 18 euro.

Ungheria, Repubblica Ceca, Polonia e Slovacchia, cartina 1:800.000,
Touring, 7,50 euro.

IL BLOG
www.fgslovakia.com/blog
Tutto quello che devi sapere sulla Slovacchia, il popolo slovacco e la sua cultura (in inglese).

A chi rivolgersi

IN ITALIA
› Ambasciata della repubblica Slovacca, via dei Colli della Farnesina 144,
00194 Roma, tel. 06 36715200, www.rome.mfa.sk
› Agenzia consolare della Repubblica Slovacca, sezione commerciale, via G. Alezzio
9/B, 35121 Padova, tel. 049 663948, www.laslovacchia.it
Dà assistenza e consulenza agli imprenditori italiani interessati a sviluppare commercio e investimenti in
Slovacchia.

IN SLOVACCHIA
› Istituto per il commercio estero (Ice), tel. 00421 2544106222, Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
› Ufficio commerciale dell’Ambasciata, tel. 00421 2 59800016, Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
› Camera di commercio italo-slovacca, tel. 00421 2 59103700, Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo , www.camitslovakia.sk
È attiva da 10 anni e favorisce la cooperazione (commerciale, culturale e finanziaria) fra Italia e Repubblica Slovacca. Ha 260 imprese associate e aggiorna sulle opportunità di finanziamento e le varie agevolazioni.
› Istituto italiano di cultura, www.iicbratislava.esteri.it Sito anche in italiano, con opportunità di lavoro, borse
di studio…

di Lucia Ingrosso - Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo . L'articolo è pubblicato su Millionaire di dicembre 2008.

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