1) Perché è difficile imparare una lingua straniera?
Gli studi di neuroscienze hanno dimostrato che il nostro cervello è come un muscolo che più si allena, più aumenta di volume. Ma la materia grigia si sviluppa entro l’adolescenza e soprattutto se stimolata dallo studio. La recente scoperta dell'Istituto di neuroscienze cognitive di Londra ha così dimostrato che imparare una seconda lingua, sotto i 15 anni, rende il cervello più grande. Di conseguenza le nostre facoltà di apprendere l’inglese o il tedesco da adulti sono limitate. Attenzione, però: imparare un’altra lingua è sempre possibile.
2) Quanto conta la motivazione?
E' fondamentale. Ma che cos’è la motivazione? Secondo la psicologia dello sviluppo del linguaggio, ne esistono due tipi: quella primaria e quella secondaria. La prima ha come scopo la comunicazione. Chi impara una lingua è spinto dal desiderio di parlare con chi ha di fronte. Un bambino vuole conoscere la lingua della mamma perché vuole comunicare con lei. C'è poi una motivazione secondaria, che ti spinge a studiare per trovare lavoro o superare un esame ma che purtroppo è molto meno efficace.
3) E' vero che bisogna essere portati per imparare le lingue?
Ognuno di noi dispone di particolari abilità e attitudini: c'è chi ha il pallino della matematica, chi ha il "pollice verde" e chi è bravo nelle lingue. Una buona memoria linguistica, la capacità di distinguere i suoni e individuare la struttura delle frasi sono assi nella manica di tutti i poliglotti. Importante anche la curiosità e l'interesse per la conoscenza di nuove culture, così come l’istruzione: lo studio delle lingue trova terreno fertile in un ambiente in cui le influenze esterne sono bene accolte.
4) Quali le lingue più facili da imparare?
Quelle che più somigliano alla lingua madre, per affinità di grammatica, vocabolario e pronuncia. Per gli italiani quindi francese, portoghese e spagnolo sono le più semplici, mentre un olandese non ha particolari problemi a imparare il tedesco. E’ così impossibile affermare che una lingua è più difficile di un'altra.
5) Quanto tempo è necessario per studiare una nuova lingua?
Si può dire che un principiante dopo un corso intensivo di tre mesi (almeno 3 ore la settimana) è in grado di formulare le frasi più semplici della maggior parte delle lingue. Ma per parlare con grande scioltezza una lingua straniera, secondo lo psicologo e traduttore per l'Onu Claude Piron, sono necessarie almeno 10 mila ore di pratica e studio della grammatica. Tradotto in soldoni: quasi 6 anni di studio quotidiano.
di Maria Spezia (
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). L'articolo è pubblicato su Millionaire di settembre 2005.
L'articolo è pubblicato in versione integrale nella sezione pezzi "storici".
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