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Quindici anni fa, Axl Rose dei Guns N'Roses aveva realizzato una perfetta storia musicale. A 20 anni era arrivato a Los Angeles con così pochi soldi che andava a raccogliere la cena ai cassonetti della spazzatura. A 25 anni, con il disco Appetite for destruction, aveva venduto 20 milioni di copie e il suo gruppo esordiente era diventato la rockband più importante del mondo. Poi è sparito per 15 anni, ossessionato dal disco perfetto, costato 13 milioni di dollari, e oggi finalmente pubblicato. Dagli Stati Uniti all'Italia. Dalla cassa di un supermercato alla hit parade. Giusy Ferreri, 29 anni, vincitrice morale dell’edizione 2008 di X Factor, è un’altra dimostrazione che nel mondo della musica tutto è possibile. Raggiungere un traguardo senza raccomandazioni. Fare un buco nell’acqua e ricominciare. Sì, perché Giusy un cd lo aveva già inciso. Ma poco era cambiato nella sua vita. Ma lei ha continuato a crederci. Cassiera part time in un supermercato. E il resto del tempo a scrivere e cantare. Poi X Factor. Arriva seconda, ma stravince sul mercato. Eppure lei si mantiene prudente e chiede al supermercato un prolungamento dell’aspettativa. «Sono tempi difficili per la discografia. Magari questo disco non venderà. Magari tutti se lo scaricheranno senza pagare. E allora io che farò?». In effetti non è un gran momento per la discografia. Il fatturato è in netto calo (-17% nell’ultimo anno). Pieno declino per il formato cd album. La pirateria è sempre una spina nel fianco del settore: in Italia il 25% del mercato è nelle mani dei pirati. In compenso, godono di ottima salute il download (legale) su Internet, lo streaming di video (più che triplicato) e la vendita di dischi in vinile (+250%). Non è in crisi la musica, che piace e piacerà sempre. È in crisi un modello di consumo. È vero che si vendono meno dischi, ma per chi vuole diventare cantante realizzarne uno rimane una tappa obbligata. Più che in passato, forse, è necessario partire con le idee chiare. E specializzarsi. L’ideale sarebbe trovare una casa discografica importante che crede nell’artista e ne realizzi l’album occupandosi di tutto, dalla sala di registrazione alla promozione. A svoltare, non basta nemmeno una trasmissione come X Factor. Racconta Annalisa Baldi, concorrente che nella prima edizione ha resistito per sette puntate: «Una volta fuori, ho ricevuto tante proposte strampalate, che mi hanno fatto solo perdere tempo e innervosire. È un mondo difficile, dove spesso incontri approfittatori. Così sto anche valutando l’opportunità di autoprodurmi. E il mio singolo, non a caso, si intitola Ballo da sola». Numerosi gli esordienti che scelgono l’autoproduzione. Per costruirsi uno studio di produzione fai da te ci vogliono almeno tremila euro (per l’acquisto di un computer, una scheda audio, un microfono e un paio di strumenti). Spiega il cantautore pugliese Alessandro Guido: «Una delle spese che incide di più è per lo studio di registrazione, visto che l’affitto costa fra 20 e 50 euro all’ora. Cento ore è una stima fatta per difetto, considerando un cd con 10 brani. Poi ci sono i musicisti, che però spesso, per amicizia, si trovano gratis». E ancora, sulla base di 300 cd realizzati: spese per la grafica del cd (300 euro circa); il mastering (500 euro); il bollino Siae. E questo è il minimo. Poi c’è la distribuzione, che è fondamentale. Oggi non serve più avere il cd nel negozio. I canali di vendita migliori, per un cantante non ancora famoso, sono i concerti e il sito Internet. Insomma quella del cantante è una carriera difficile, che proprio per questo richiede di arrivare pronti agli appuntamenti importanti. E i compensi? Agli inizi è dura: i componenti delle band ricevono dai locali 50-80 euro a serata (il cachet totale è di 300-350 euro). Talento, immagine e originalità però non bastano. La quarta “arma” è il marketing. Spiega MariaElena Ceo, manager delle Butterflies, un gruppo vocale, di tre ragazze. «Per anni si sono limitate a cantare ai matrimoni e alle feste di paese. La svolta è stata con Internet. Io ho realizzato un sito e messo le canzoni on line. Questo ha procurato l’attenzione di un produttore, convincendo le ragazze a fare le cose sul serio. Poi la trattativa è naufragata, ma abbiamo capito che è questa la strada». Tra gli esperti c’è anche chi consiglia di cercare un produttore artistico: «magari scegliendolo in modo coerente con il proprio stile», suggerisce Riccardo Vitanza, promoter musicale e titolare dell’agenzia di comunicazione Parole & Dintorni (www.paroleedintorni.it). Ci sentiamo affini a Fossati? E allora indirizziamoci al suo produttore. Festival e concorsi? Sì, ma attenzione a non farsi prendere in giro da chi specula sui sogni dei più ingenui. Da evitare quelli a pagamento, a meno che non si tratti di manifestazioni consolidate. Verificate chi fa parte del comitato organizzatore e della giuria. Quelli più seri sono opportunità reali. Dal Premio Recanati (oggi Musicultura, ndr) è venuto fuori Povia. E anche le trasmissioni tv come X Factor sono palcoscenici interessanti.
Quanto costa fare un cd
COSTI FISSI
3.000euro circa per uno studio di registrazione domestico.
COSTI VARIABILI (*)
2.000-5.000 (per 100 ore di registrazione).
300euro: grafica del cd.
500euro: mastering e registrazione.
400euro: stampa cd.
300euro: bollini Siae (ma è in corso un contenzioso con la Comunità Europea, che sostiene l’illegalità del bollino Siae). (*)
Costi minimi indicativi su una tiratura di 300 cd.
Hanno collaborato a questo articolo
ANNALISA BALDI Perugina, 27 anni, cantante e autrice, ha partecipato alla prima edizione di X Factor (www.myspace.com).
BUTTERFLIES Trio vocale pugliese (Marika, Dominga e Mariangela) ha realizzato un cd di inediti: Controcorrente (www.butterflies.tv).
EMMA RE (SILVIA CORTELLA) Torinese, ha cantato (unica occidentale) alla cerimonia di apertura dell’anno olimpico, a Pechino. In uscita il disco (www.emmare.it).
SILVIA DAINESE Autrice e compositrice, supporter di cantanti. Il suo ultimo cd è Soggiorno a sant’Ilario (www.silviadainese.it).
ALESSANDRO GUIDO Tarantino, cantante, chitarrista e vignettista, leader del complesso dei Trerrote (www.alessandroguido.it).
FRANCESCO “FRANK” PERRONE Cantante, autore e compositore, leader della band Fuga dalle prigioni. www.myspace.com/ frankperrone
L’esordiente
«La mia America l’ho trovata in Cina»
Una lunga gavetta, anni di studio, una fiducia incrollabile nei propri mezzi e una“malattia”da cui è impossibile guarire. «La mia malattia è la musica. Fuori dal palco, io non so cosa fare della mia vita. Quando non canto, le cose non mi sono molto chiare». Lei è Silvia Cortella, in arte Emma Re. Torinese, studia in America e poi si trasferisce a Roma. «ATorino mi conoscevano tutti, mentre a Roma, per attirare pubblico, ho dovuto cantare le canzoni di un interprete famoso. Ho scelto Mina, azzardando, forse. Ma la gente ha apprezzato» racconta lei, che nel frattempo si mantiene con altri lavori, sempre in ambito musicale. Poi, dopo 15 anni di gavetta, la svolta. «Mio padre, che è un imprenditore e ha sempre creduto in me, era in Cina per lavoro. A un certo punto, in un bar, ha chiesto di ascoltare un mio cd. C’era un alto funzionario della tv, esperto di musica, che ha apprezzato la mia voce». Da lì è partito tutto. Silvia è stata chiamata per cantare (unica occidentale) alla cerimonia di inaugurazione dell’anno olimpico, a Pechino, in uno stadio con 90mila spettatori. Poi le è stato chiesto di realizzare la colonna sonora di un film su Bruce Lee. Ed è solo l’inizio.
L’esperto
«Riceviamo 20 demo alla settimana e li ascoltiamo tutti»
«Mandate i demo alle case discografiche sì, a patto che trasmettano un’emozione» risponde Tino Silvestri, direttore artistico della casa discografica Warner (www.warnermusic.it). Ma voi li ascoltate tutti? «Riceviamo una media di 20 demo alla settimana via posta e li ascoltiamo tutti, ma spesso veniamo contattati via mail o telefono dai produttori che ci portano il materiale, anche se non è possibile organizzare appuntamenti per tutti. Altre fonti sono la Rete e Myspace, in cui la ricerca parte invece da noi». Cosa scartate immediatamente? «Siamo costretti a scartare quando ascoltiamo qualcosa che non ci trasmette nulla, in cui non sentiamo un vero potenziale da sviluppare. O quando ci sono difetti evidenti (voce stonata, pezzi mal suonati...). Se, insomma, consideriamo un progetto non sufficientemente “pronto”». Cosa deve avere un artista per piacere ai discografici? «Deve avere un progetto, un’idea e un pubblico a cui rivolgersi. Ci devono essere pezzi forti, potenziali singoli, e la preparazione necessaria per realizzare una produzione live». Quali altre strade ha un artista per farsi notare? «Dipende dal tipo di progetto. La tv e i talent show sono la vetrina più diretta. Ma un artista ha bisogno di esibirsi dal vivo per crearsi un pubblico e dimostrarsi valido su tutti i fronti. In seconda battuta, una volta affermato il repertorio, deve incidere un provino “presentabile”, non importa che sia definitivo, con cui cercare una collaborazione discografica. La scelta dell’etichetta minore avviene quando non c’è la possibilità di firmare con una major e si ha l’esigenza di realizzare un’uscita discografica. Tanti artisti per esempio fondano delle micro etichette trovando semplicemente una distribuzione».
La rossa di X Factor
«Dopo la tv, tutti ti chiamano»
Annalisa Baldi, meglio nota coma “la rossa di X Factor”, ha partecipato alla prima edizione del programma, “resistendo” otto puntate. Ha cominciato presto a studiare canto e musica, esibendosi per la prima volta a 14 anni e imparando ben 1.500 canzoni a memoria. Nel corso degli anni ha fatto la gavetta esibendosi dal vivo col suo gruppo Zero in condotta (circa 160 serate all’anno). «Quella televisiva è stata un’esperienza utilissima, che mi ha permesso di entrare nell’ambiente della musica dalla porta principale, di fare gli incontri giusti. Una volta uscita, ho ripreso a fare concerti. Per fortuna, la popolarità ha avuto l’effetto di far crescere i nostri cachet». Ma gli introiti della musica dal vivo, Annalisa li ha messi da parte, in vista di un progetto più grande: la realizzazione del suo primo cd di inediti, in uscita a breve. «Già adesso vivo di musica, ma il mio obiettivo è quello di costruirmi una carriera solida» conclude lei.
Per saperne di più
FESTIVAL E CONCORSI › Accademia della canzone di Sanremo.
Concorso dedicato ai giovani (16-36 anni) che vogliono partecipare al Festival di Sanremo.
INFO: tel. 0184 542239, http://sanremolab.sanremomanifestazioni.com
› Musicultura. Festival della canzone popolare e d’autore. In attesa del bando per l’edizione 2010.
INFO: www.musicultura.it
› Mei, Meeting delle etichette indipendenti. Si tiene annualmente a Faenza, a fine novembre.
INFO: www.audiocoop.it
› Festival di Castrocaro. Manifestazione per scoprire nuovi talenti da mandare al Festival di Sanremo.
INFO: 800 137204,
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
› Italiawave. Organizza un concorso gratuito per band emergenti.
INFO: www.italiawave.com e www.sonicbids.com.
› Heineken Jammin’ Festival. Uno dei principali festival italiani (ed europei) che danno spazio anche ai giovani.
INFO: www.heineken.it
› Festival di Saint Vincent. Concorso canoro per solisti, duo e gruppi senza limiti di età.
INFO: www.hitfestival.com
› Tavarock. Kermesse musicale di Tavagnasco aperta a gruppi e deejay. Bisogna aspettare il bando per il 2010.
INFO: www.tavagnascorock.net
› Young parade. Festa degli sconosciuti che seleziona cantanti (ma anche ballerini, attori e volti nuovi) under e over 13 anni. Organizzato da Teddy Reno e Rita Pavone.
INFO: www.teddyreno.com, tel. 334 76511737.
OPPORTUNITÀ
› Il programma radiofonico Demo (in onda su Radio Uno Rai alle ore 23.25 tutte le sere tranne la domenica) accoglie i demo dei musicisti emergenti.
INFO: www.radio.rai.it/radio1/demo/home.cfm
› Mtv ha creato una specie di YouTube dedicato ai video musicali. Qui è possibile partecipare a contest creativi.
INFO: www.qoob.it
› La Rai invita gli artisti a inviare i propri video che poi possono essere votati on line e fruttare convocazioni in televisione.
INFO: www.nuovitalenti.rai.it
ON LINE
www.musicplus.it, info utili e corsi di formazione.
www.rockit.it, recensioni, indirizzi di locali, segnalazioni di etichette.
www.bielle.org, portale musicale in cui trovare dritte e informazioni anche per chi è alle prime armi.
www.fimi.it, la Federazione industria musica italiana mette a disposizione classifiche, normative, dati di mercato e novità.
GLI INIZI DEI VIP
Ligabue
Dopo aver fatto i lavori più diversi (bracciante, metalmeccanico, ragioniere, venditore, conduttore radiofonico...), fonda un gruppo musicale. Ma al successo ci arriva a trent’anni suonati, grazie a Pierangelo Bertoli.
Zucchero
Oltre 15 anni di gavetta come autore misconosciuto e cantante ignorato. La svolta nel 1987: l’album Blue’s vende 1,3 milioni di copie. Da lì affermazioni anche su scala internazionale.
Povia
Non era nessuno, poi nel 2003 ha vinto il Premio Recanati e da lì è cominciato tutto. Nel 2006 ha vinto Sanremo con la canzone Vorrei avere il becco.
Adriano Graziani
Graziani è uno studente di canto anglo-italiano di 32 anni. Un giorno ha telefonato all'Opera di Cardiff (Galles) per chiedere i biglietti per un galà. E si è sentito offrire un posto di lavoro. Il tenore che doveva cantare quella sera si era ammalato. Graziani in due ore si è preparato e la serata è stata un grande successo.Tanto che ha firmato un contratto per la Bohème e ha vinto il premio come miglior debuttante dell'anno.
di Lucia Ingrosso -
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. L'articolo è pubblicato su Millionaire di gennaio 2009.
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