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Volontari cercasi in quota |

"Fatti avanti, ti aspettiamo!" Ora la nuova legge regionale promette tre milioni, ma impone anche cinque anni di tempo per mettersi in regola, il Cai di Bergamo, il più grande d'Italia con i suoi (quasi) 10mila iscritti, lancia il suo appello: si cercano volontari d'alta quota per i 10 rifugi che il Club Alpino guidato da Paolo Valoti possiede sulle Orobie.
Non che sia una novità: ingegneri, architetti e geometri "soci", da sempre prestano la loro professionalità alle esigenze della "case della montagna", per progettarne ristrutturazioni e miglioramenti, o per tutti quegli adempimenti burocratici che la montagna certo non sconfigge. Riaprire un rifugio dopo l'inverno significa tetti e canali di gronda messi a dura prova dal gelo e dalla neve. Per non parlare degli interni, dove si sbiancano le pareti ogni anno. Tutto è da fare in tempi strettissimi nelle poche settimane della tarda primavera e dell'inizio dell'autunno che precedono e seguono luglio e agosto, i mesi di maggiore affluenza. Caccia aperta, dunque, a ispettori e tecnici: i primi sono i soci (requisiti: "buon senso") che, periodicamente, visitano i rifugi controllando che i gestori-affittuari adempiano alle prescrizioni del Cai. Dall'accoglienza alla manutenzione di locali, dunque, alla cassetta dei medicinali fornita dal Cai stesso. I tecnici, invece, sono architetti, ingegneri, geometri: ciascuno abilitato secondo la sua specializzazione, pensano agli adempimenti relativi alla certificazione antincendio o energetica, ai permessi di costruire o ristrutturare oltre che ai progetti, alle concessioni edilizie. In questo momento di riscoperta della montagna e dopo un 2009 durante il quale la crisi ha fatto riscoprire le bellezze vicine a casa, i 10 rifugi del Cai bergamasco hanno fretta di fare ancora meglio.
da Corriere della Sera, 5 febbraio, pag. 12
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