Più di una donna su quattro continua a lasciare il lavoro dopo aver avuto un figlio. Eppure, utilizzando le detrazioni fiscali, con un massimo di cinque miliardi di euro (una cifra pari a meno di un terzo di quanto si spenda oggi per mantenere in vita le Province), lo Stato potrebbe aiutare tutti i genitori che lavorano ad avere cura dei loro bambini sotto i sei anni, permettendo l'ingresso di più di 120mila donne nel mondo del lavoro.
Una mossa con diversi effetti positivi, tra cui l'emersione dell'occupazione in nero (molti collaboratori familiari sono pagati sottobanco) e la creazione di un nuovo mercato dei servizi alla famiglia. E' questo il risultato di uno studio commissionato da CorrierEconomia ad Alessandra Casarico, Lidia Ceriani e Paola Profeta dell'Università Bocconi. E c'è di più: le mamme al lavoro in un certo senso si autofinanziano. La misura, infatti, in parte si speserebbe da sola, visto che 120mila donne che iniziano a lavorare porterebbero un aumento del Prodotto interno lordo dello 0,28%.
da CorrierEconomia, 8 febbraio, pag. 1
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