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Pubblicare? Sė, ma non a pagamento |
Sul sito www.writersdream.org, dedicato agli scrittori esordienti, sono pubblicati tre elenchi di case editrici italiane. Il primo riguarda chi pubblica gratis, il secondo chi usa un “doppio binario” e il terzo comprende gli editori a pagamento. In Italia, lo scrittore disposto a pagare pur di pubblicare viene chiamato Aps (“autore a proprie spese”, l’acronimo è di Umberto Eco).
Negli Usa, si parla di “Vanity press”. Gli editori poco seri chiedono agli autori di acquistare un certo numero di copie. E già così ci guadagnano (1.600 euro, in media). E spesso capita che non si diano da fare per distribuire e promuovere il libro adeguatamente. A quel punto, meglio una tipografia (costa meno e fa lo stesso servizio). Eppure pubblicare a pagamento (o quasi) può essere un primo passo per avere visibilità e anche vincere premi importanti.
da il Giornale, 16 marzo, pag. 35
Su Millionaire di marzo trovate un approfondito articolo su come stampare e/o pubblicare il proprio libro nel cassetto.
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