Un corpo su un piano inclinato scivola verso il basso. E vi fa scoppiare di adrenalina. A bordo di un mezzo senza motore lungo discese da brivido, in competizione tra piloti o in cerca della massima velocità, divertimento ed emozioni intense sono assicurati. Parliamo di speed down o gravity sport. Diverse le discipline, a seconda del supporto su cui siede il guidatore, dal carrello di legno all’evoluzione dello skateboard. Dagli States è arrivato da qualche anno in Italia lo street luge, slitta da strada. Velocità da record: un canadese, nel 2008, ha quasi raggiunto i 160 km orari, su una strada con una pendenza impressionante. Questo sport estremo è diffuso in tutto il mondo, anche se i praticanti non sono molti. Solo una cinquantina in Italia e fanno capo alla Fics, la Federazione italiana cart’s, nata nel 1982, che ha duemila tesserati, suddivisi nelle varie categorie: kart senza motore, street luge, caisse à savon, carrioli, bobcar, carretti a cuscinetti. «Le caisse à savon, monoposto, e i carretti a cuscinetti, modernizzazione di quelli che si fabbricavano da bambini, sono tra i più diffusi» spiega Bruno Conficoni, ex pilota per 17 anni di carriolo, presidente della Fics. Ora, a 66 anni, si dedica alla federazione e all’organizzazione di gare e tornei. Obiettivi: divertirsi, far divertire e far conoscere lo sport, soprattutto ai giovani. I bambini possono cominciare dai sette anni in su. «I praticanti degli sport di discesa gravitazionale sono poche migliaia, ma le gare sono sempre gremite». E delle cadute. In effetti, soprattutto per lo street luge, in cui gli unici freni sono le scarpe del conducente, le uscite di pista con atterraggi nelle balle di fieno sono rocambolesche, degne del repertorio di uno stuntman. «In genere, i piloti costruiscono da soli il proprio mezzo. Nella vita fanno altro, ma dedicano al carriolo o al carretto il loro tempo libero e la loro capacità tecnica» spiega Conficoni. La federazione detta le regole per peso dei mezzi, misure, diametro delle ruote, cuscinetti. E i guidatori costruiscono, assemblano, sistemano con pezzi di recupero. «Qualcuno acquista anche mezzi usati. A fine stagione se ne trovano di buoni per 400-500 euro. Mentre il prezzo di uno nuovo può andare da 300 euro, per i modelli base, a 5.000 euro per quelli con scocche in fibra di carbonio. Poi c’è da aggiungere un carrello per il trasporto, per le caisse, i bobcar e i carrioli». Più economiche le slitte per lo street luge: da 200 euro in su. Il corredo del pilota si completa con tuta in pelle e casco integrale da motociclista. E scarpe sportive. «Ho praticato lo street luge dal 1998 al 2004, diventando un campione nazionale. Era impressionante. La paura, però, non ti paralizza. Affronti le cose in modo graduale, nei tuoi limiti, controllando il mezzo con la tecnica, per fare bene le curve» dice Aldo Grippaldi, 36 anni, ex pilota Fiat, categoria Challenge, oggi appassionato di freeboard, fratello dello snowboard, che si pratica sull’asfalto, in città, per strada, in discesa o in piano, o su piste da skateboard. «Ha due ruote in più e permette di fare evoluzioni simili a quelle dello snowboard. Ma senza neve. «Si impara velocemente e ci si può allenare ovunque». Grippaldi sta dedicando energie alla diffusione del freeboard tra i ragazzi, specie gli skater e gli snowboarder. I giovani atleti crescono, partecipano a gare, un giro di sponsor si sta muovendo. Su questo trend in affermazione Aldo ha costruito un magazine per appassionati, Freeworld magazine (www.freeworldmagazine.com), e un’impresa, a Ravenna, che distribuisce e produce freeboard. Il suo marchio, Gravitis www.gravitis.eu, è già noto a livello internazionale per le tavole “tecniche”, da gara. «La velocità e l’agonismo non sono le sole attrattive dei gravity sport. Le gare sono occasioni sociali. Ci si incontra, si passa una giornata in collina, in montagna o in un centro abitato, si mangia in compagnia» conclude Conficoni. Il divertimento è assicurato, ma occhio alla pelle. I gravity sport sono discipline estreme, in cui ci sono specialità più pericolose di altre. E ogni pendenza ha la sua difficoltà, ogni difficoltà va affrontata gradualmente e con misure di sicurezza adeguate.
Per saperne di più
www.fics.it sito della Federazione dei gravity sport italiani. Informazioni su eventi e tornei. www.skullmanati.com sito e blog di informazioni, scambio, compravendita di cart, tavole, carretti. Link a siti di club locali.
http://expn.go.com sito americano dedicato agli sport extremi. Cita anche gli x games, manifestazioni multidisciplinari invernali ed estive.
www.igsaworldcup.com sito dell’associzione internazionale dei gravity sport. News, immagini e video delle competizioni.
di Silvia Messa -
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. L'articolo è pubblicato su Millionaire di gennaio 2009.
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