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Mi associo o non mi associo? |
1. Qual è il ruolo delle associazioni di categoria?
Rappresentare gli interessi degli iscritti e supportarli nello svolgimento della loro attività: ecco gli obiettivi delle associazioni di categoria. Sono un centinaio, ma le più citate sono una ventina e sono suddivise per macrosettori. Vanno da Confindustria a Confederazione italiana Agricoltura fino a Confapi, Cna, Confederazione autonoma sindacati artigiani e Legacoop. A tutte, fanno riferimento associazioni più piccole a cui aderiscono imprenditori dediti alla stessa attività, come, per esempio, Terranostra che rappresenta le aziende agricole agrituristiche iscritte alla Coldiretti, l’Associazione nazionale dei Panificatori nel caso della Confesercenti o, ancora, la Federazione italiana Pubblici esercizi della Confcommercio.
2. Sono in qualche modo legate agli orientamenti politici?
In passato avevano una marcata “colorazione” politica, oggi invece le associazioni di categoria tendono ad attribuire meno importanza a questo aspetto, tanto che alcune sono arrivate persino a escluderlo dal loro raggio di azione. «Per noi, la scelta politica non c’è più – afferma Antonio Biso, responsabile nazionale dell’organizzazione territoriale Coldiretti. Il ruolo dei nostri dirigenti, per esempio, è incompatibile con incarichi politici e di partito».
3. Ci sono categorie professionali che si associano più di altre?
Sì. Gli imprenditori artigiani sono più disponibili ad associarsi dei commercianti. «Così come al Nord, la percentuale di adesioni sul numero delle imprese è più alta che al Sud» spiega Otello Gregorini, responsabile della politica delle adesioni della Confederazione nazionale dell’Artigianato.
4. In numeri, quante imprese rappresentano?
Cna, Confartigianato, Casartigiani, Confcommercio e Confesercenti rappresentano oltre 1.200.000 imprese sui cinque milioni esistenti a livello nazionale. Confindustria da sola dichiara di rappresentare oltre 144mila imprese.
di Lucia Botta -
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. L'articolo è pubblicato su Millionaire di gennaio 2010.
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