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Gattina senza bocca, business senza crisi |
Oggi Hello Kitty, la gattina senza bocca, è un marchio che vale 200 milioni di euro e genera un fatturato di un miliardo di dollari all’anno. La gamma dei prodotti griffati HK è pressoché infinita: giocattoli, abbigliamento, telefonia, libri. Ma anche gioielli, strumenti musicali, spazzolini da denti, borse da golf, preservativi e vibratori. La griffe HK caratterizza anche computer, auto, aerei, hotel e un intero reparto maternità di un ospedale di Taiwan. Pare che l’unico settore ancora immune dalla gattina sia oggi la coltelleria. Solo nel 2009 la sede giapponese ha prodotto 14mila nuove licenze e quella di Los Angeles ne ha rilasciate ben 100mila! Per anni, HK è stato considerato un fenomeno da ragazzine, finché nel 2004 una ricerca di Sanrio ha rivelato che un terzo degli acquirenti americani ha più di 18 anni e acquista per sé. Da qui il lancio di prodotti per adulti: l’orologio da polso tempestato di diamanti (dal valore di 30mila dollari), la biancheria intima, l’abito da sposa e, nel 2007, la carta di credito “Hello Kitty Platinum Class”.
Dove nasce Hello Kitty?
Il fenomeno nasce nel 1974 (è quindi fresca di 35° compleanno) in seno all’azienda giapponese Sanrio (www.sanrio.com), attiva nel business dei “personaggi di fantasia” fin dagli anni Sessanta (a oggi ne ha creati oltre 450). La sua disegnatrice Yuko Shimizu, incaricata di trovare un nuovo personaggio per decorare dei portamonete, disegnò un gatto con un fiocco in testa. «Non ero riuscita a disegnare bene la bocca, perciò decisi di non metterla affatto» confessò. E sembra proprio che l’assenza di bocca sia l’origine della sua fortuna planetaria. Sul fenomeno sono stati scritti anche libri e saggi, Hello Kitty: the remarkable story of Sanrio and the billion dollar feline phenomenon di Ken Belson e Brian Bremner affronta il tema a tutto tondo: «Ciò che la rende così intrigante è la capacità di proiettare significati completamente diversi da un consumatore all’altro».
Di Lucia Ingrosso -
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. L'articolo è pubblicato su Millionaire di gennaio 2010.
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