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Il re buono del cashmere
Cinquantasei anni, è uno degli imprenditori italiani più famosi al mondo. Ha ricevuto decine di premi per la qualità dei suoi prodotti, preziosi capi in cashmere made in Umbria, e per i risultati economici e tecnici delle sue strategie aziendali e di marketing. Brunello Cucinelli, figlio di contadini, è creatore di un’impresa che ha un fatturato di 154 milioni di euro, quasi 500 dipendenti e una crescita del 30% negli ultimi due anni. L’azienda di Cucinelli dal 1985 si trova a Solomeo, in provincia di Perugia. L’imprenditore ha salvato il borgo dal degrado, l’ha restaurato (ogni anno vi dedica il 20% del fatturato) e integrato con nuove costruzioni, facendone qualcosa di più di una sede aziendale: un luogo dove si vive bene, si respira filosofia e un pizzico di misticismo, nell’alta tradizione dei santi umbri, san Francesco, con il suo amore per la natura, e san Benedetto, che con il suo Ora et labora continua a ispirare l’imprenditore e i suoi collaboratori.
Lei ha creato un’azienda che considera fondamentali i valori umani?
«Sì. Sono nato in una famiglia contadina. Per alcuni anni siamo rimasti in campagna, poi ci siamo trasferiti in città e mio padre ha trovato impiego in una fabbrica. Lì ha conosciuto le umiliazioni da parte dei suoi superiori, la fatica senza rispetto e senza sorriso. Nell’azienda che ho fondato nessuno può permettersi di trattare male un altro. A cominciare da me. Ho voluto creare un ambiente di lavoro dove si respirasse la dignità».
Come sono stati i suoi inizi?
«Dai 15 ai 25 anni ho studiato. Un diploma di geometra, un paio d’anni all’università, un solo esame dato. Non era quella la mia strada. Ho pensato di avviare una produzione di cashmere. Volevo fare quello che ha fatto Benetton con la lana: colorare i miei capi, ma puntare alla massima qualità. Mi sono ispirato a una previsione di Theodore Levitt, guru del marketing: nei Paesi sviluppati il futuro della produzione si sarebbe concentrato sulla qualità, mentre la produzione di massa sarebbe spettata ai paesi in via di sviluppo».

di Silvia Messa - Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo . L'articolo è pubblicato su Millionaire di gennaio 2009.

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