Da anni, produce solo con legni da aree a riforestazione controllata, cedri del Libano destinati all'abbattimento, e il Kauri neozelandese, alberi millenari conservati nelle torbiere. La sua ultima passione sono le briccole veneziane, i pali che delimitano i canali. «Incontrai degli imprenditori che si occupavano di sostituire le briccole deteriorate con quelle nuove. Le vecchie venivano buttate. Perché non ricavarne mobili unici?». Riva si fa affiancare da designer famosi, che abbracciano la filosofia del riuso, come Matteo Thun e Terry Dwan. Ogni pezzo è diverso dall'altro, i prezzi variano. Mobili di fascia alta, fatti per durare, con colle viniliche e oli naturali e incastri sapienti. «Bisogna guardare indietro. Nel recupero delle materie prime, nelle lavorazioni. E prendersi cura dell'ambiente del prossimo». A Cantù, sede dell'azienda, stanno piantumando 300 alberi, dono di Riva ad altrettanti neonati. Altri 100 li hanno ricevuti privati che hanno acquistato un mobile. E a settembre aprirà un museo dedicato al legno. «La cosa che mi entusiasma di più è dare lavoro a 75 dipendenti. E a laboratori esterni, che tengono viva l'economia della zona». Info: www.riva1920.itPer scrivere un commento č necessario registrarsi a Millionaire.it Accedi ai nostri servizi oppure registrati gratuitamente |