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Numeri, che passione
«La matematica è bella: ecco perché la gente si accosta sempre più a questa materia». Cosi Umberto Cerruti, docente di Crittografia all’università di Torino, spiega l’interesse crescente nei confronti dei numeri. La matematica sta infatti conoscendo un trend senza precedenti. Si va dalle serie tv Numb3rs (www.numbers.rai.it), negli Usa già alla quinta stagione, in cui enigmi polizieschi sono risolti da un cervellone pratico di criptoanalisi, teoria dei giochi e calcolo delle probabilità, alle Olimpiadi italiane della Matematica (http://olimpiadi.dm.unibo.it), fino al Festival delle Scienze, quest’anno alla quarta edizione (19 marzo, www.auditorium.com). Per non parlare degli spettacoli teatrali, musicali (come la suite Epta del musicista Nicola Piovani) e delle tante pubblicazioni che dimostrano un gusto per formule e teorie. In libreria, tra i casi più eclatanti, il romanzo del fisico Paolo Giordano La solitudine dei numeri primi (Mondadori, 18 euro) che ha venduto 800mila copie, in cui i protagonisti sono descritti come “numeri primi gemelli”, cioè come cifre separate da un unico numero pari che non permette loro di incontrarsi nonostante la vicinanza. «Fare i conti non è matematica: è la visione ingenua che la gente ha della matematica» ha spiegato il matematico Piergiorgio Odifreddi, autore di diversi libri e più volte vincitore di premi. Piuttosto, quella scienza di cui si ha notizia già in papiri datati duemila anni avanti Cristo è, secondo Odifreddi, il linguaggio della scienza ma anche una forma d’arte. Ma c’è di più: «Come un appassionato di funghi va a caccia del fungo migliore, non ancora scoperto dagli altri, così lo studioso cerca di scoprire la formula più bella, che è proprio la più semplice» aggiunge il docente Umberto Cerruti, che è anche blogger di Math News (http://alpha01.dm.unito.it/personalpages /cerruti/mathnews.html) in cui sono pubblicate notizie sul tema in inglese, dalla somma delle emozioni umane alle teorie sulle soluzioni di Sudoku. Conferma l’interesse generale anche Giovanni Filocamo, fisico divulgatore e project manager di Matefitness (www.matefitness.it), “palestra della matematica” aperta a Genova nel 2006. «Il laboratorio è frequentato da giovanissimi accompagnati spesso da adulti che, in breve tempo, diventano a loro volta grandi appassionati. Qui infatti scoprono che la matematica è anche un modo per risolvere i problemi di tutti i giorni. Per esempio: la programmazione di un viaggio, dalla scelta delle mete con le risorse a disposizione al calcolo dei tempi necessari e dei possibili rischi, è riconducibile a ragionamenti matematici. Chi si accosta a questa materia da subito si accorge di avere un diverso atteggiamento nei confronti della realtà, perché la matematica mostra le cose come sono, non come vorremmo che fossero. In altri termini, tre più due fa cinque e non quattro come magari vorremmo noi. Ecco perché sostengo che questa materia ci aiuta a non farci prendere in giro, anche nella vita di tutti i giorni». Sbagliato però pensare che la scienza con cui è possibile fare un po’ di tutto, dal calcolo dell’angolo con cui far rimbalzare la palla in un biliardo per andare in buca fino al modo per craccare i codici Bancomat, è troppo complicata per i comuni mortali. Tanto per cominciare, secondo Odifreddi la matematica è “come lo sport o come il genio: per il 10% ispirazione e per il 90%sudore”, cioè frutto di impegno continuo. Inoltre lo studioso piemontese precisa che l’intelligenza di tipo matematico emerge a 13-14 anni: e così i programmi scolastici dovrebbero essere ripensati per adattarli alle attitudini degli studenti e avvicinarli al momento giusto alla complessità della materia. «Un modo diverso per chi vuole riscoprire i teoremi studiati a scuola è quello di tradurli in azioni pratiche. La formula di Pitagora può essere svolta come un puzzle in cui le aree sono ritagliate su fogli di carta. Risolvere un problema dà sicurezza e spinge a risolvere altri quesiti. È sufficiente leggere tre libri per avere una visione più ampia» suggerisce Filocamo. Facilissimo anche trovare titoli di ogni genere in libreria: a partire da Il flauto di Hilbert. Storia della matematica, di Umberto Bottazzini (Utet, 24,50 euro).

di Maria Spezia - Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo . L'articolo è pubblicato su Millionaire di febbraio 2009.

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