
A Monza, una compagnia di giovani guidata da un'insegnante-pittrice piena di passione mette in scena l'America dei diseredati. Dove la povertà e l'emarginazione ricordano quella degli immigrati dei nostri giorni.
L'abbiamo conosciuta anni fa: Elisabetta Raimondi, insegnante e pittrice, curava l'ufficio stampa del neonato Teatro Binario 7 di Monza, alle prese con la sua prima produzione. Ma Elisabetta non si è fermata lì. Lavora da anni con un gruppo di ragazzi, nel gruppo culturale Senzaspazio. Insieme "fanno" teatro. Lo costruiscono insieme, dai testi agli allestimenti alla recitazione. Con passione e impegno straordinari. Ieri sera Millionaire è andato a teatro (nella persona di Silvia Messa), a Monza, in Villa Reale. Ci siamo gustati il nuovo spettacolo scritto e diretto da Elisabetta, dove hanno recitato lei stessa e i suoi ragazzi.
Lo spettacolo, che ci piacerebbe vedere in altri teatri, è "Tra la polvere... Tracce di Tom Joad". Furore, John Steinbeck, l'America che ha costretto all'esodo migliaia di contadini dell'Oklaoma e dell'Arkansas. Gli attori ci hanno messo passione e impegno, tutti hanno lavorato alle scenografie, con brillanti trovate basate sullo spostamento di valigie e fagotti. A sottolineare e animare il dramma, un trio blues che spaziava da Woody Guthrie a Bob Dylan e Bruce Springsteen.
Bravi, tutti!
E applausi doppi a Elisabetta, che fa crescere i giovani con il teatro. Con pochi mezzi e tanto amore.
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