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Mettersi in proprio con un marchio famoso e affidabile |

Mantiene le posizioni e continua a crescere, nonostante la flessione dei consumi. Il franchising si rivela una formula vincente e matura anche nei periodi di crisi. In Italia ha 40 anni, ma nacque in Francia e Stati Uniti proprio nell'anno della grande crisi.
Il fatturato dell'affiliazione commerciale riesce a tenere e cresce dell'1,7%, così come crescono anche gli imprenditori che si lanciano in questo settore (+2%). Sintomo che la formula del mettersi in proprio insieme ad altri, per realizzare nuove reti distributive, paga. Secondo l'ultimo rapporto Assofranchising con l'Osservatorio e Quadrante, il settore sta sfiorando i 22 miliardi di giro d'affari, con quasi un migliaio di insegne operative, e con circa 54mila punti vendita, che danno lavoro a oltre 180mila persone. Tra i settori prevale la Gdo food (alimentari) con oltre un quarto della torta, seguita da turismo (9%), immobiliare (8%), abbigliamento adulti (7%), servizi specialistici (6,8%), intimo e ristorazione rapida (entrambe al 5%). Questi sei settori superano il miliardo di giro d'affari ciascuno. Il franchising in Italia sta per compiere 40 anni: nasce il 18 settembre 1970, quando viene aperta Gamma, la prima rete con una decina di affiliati nel campo della grande distribuzione. Da allora è stato un crescendo. Finita l'epoca del franchising della stretta di mano, ora i contratti sono molto dettagliati e scritti. Il punto di riferimento che regola l'attività in Italia è la Legge 129 del 2004 mentre un prezioso lavoro di coordinamento e sostegno è svolto dalle associazioni: Assofranchising, la storica associazione a sua volta socia fondatrice della Federazione europea del franchising, Confimprese, che riunisce soprattutto imprese di alta gamma, e la Fif (Federazione italiana franchising).
da La Stampa, 12 luglio, pag. 26
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