
Il servizio civile può cambiare in meglio una vita. Con quasi 4mila enti accreditati e con oltre 255mila volontari coinvolti dal 2001, questa formula di impegno per i giovani si rivela una scuola di vita. Figlio della vecchia legge sull'obiezione di coscienza al servizio militare, il servizio civile nazionale è un'esperienza di volontariato all'interno del nostro Paese, ma anche all'estero.
In calo però le domande annuali di partecipazione, scese a circa 27mila-35mila nel 2008 e 2009, dopo i picchi di 51mila-57mila del 2006-2007. Possono partecipare giovani di ambo i sessi dai 18 ai 28 anni, che vogliono dedicare un'anno della loro vita a un impegno di solidarietà. Due terzi sono le ragazze. Gli enti presso i quali svolgere il servizio civile sono le pubbliche amministrazioni anche locali, le organizzazioni non governative (Ong), le associazioni non profit. Un anno al servizio del proprio Paese per iniziative di solidarietà richiede una forte motivazione, ma è anche un modo per misurare la propria competenza e una scuola per imparare a gestire complessità ed emergenze. I prossimi bandi usciranno entro il 15 settembre (www.serviziocivile.it). Ai volontari viene corrisposto un contributo mensile di 433,80 euro netti, che viene calcolato in termini forfettari mensili per i 12 mesi di servizio previsti ed è assimilato ai redditi da lavoro dipendente ai fini fiscali, pur non costituendo un rapporto di lavoro. I volontari all'estero percepiscono circa 35 euro al giorno in più di indennità e per vitto e alloggio.
da La Stampa, 12 luglio, pag. 27
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