Più facile trovare un lavoro per l'estate nei parchi di divertimento. Tra acquascivoli o safari, le imprese possono ricorrere al lavoro accessorio, ai voucher. Anche nel caso in cui sia assoggettabile ordinariamente alla contribuzione Enpals. Voucher: tecnicamente si chiama lavoro occasionale di tipo accessorio. Praticamente è un'occupazione non contrattualizzata, che non dà vita cioè a un rapporto di lavoro vero e proprio.
I voucher hanno la finalità di regolamentare quei rapporti di lavoro che soddisfano esigenze occasionali a carattere saltuario e di far emergere attività confinate nel lavoro nero. Il pagamento della prestazione avviene attraverso i buoni lavoro che garantiscono, oltre alla retribuzione, una piccola copertura previdenziale all'Inps e una assicurativa presso l'Inail. Il vantaggio per il committente è di poter beneficiare di prestazioni nella completa legalità con copertura assicurativa per eventuali incidenti sul lavoro, senza dover stipulare alcun tipo di contratto. Per il prestatore (il lavoratore) la convenienza sta nella possibilità di integrare le entrate con un compenso esente da imposizione fiscale che non incide sullo stato di disoccupazione o inoccupato. L'utilizzo dei voucher è vincolato sotto diversi aspetti, soggettivi e oggettivi. Non tutti possono ricorrere a questo strumento per trovare occupazione, mentre è particolarmente a vantaggio dei giovani studenti con meno di 25 anni di età. Il pagamento delle prestazioni di lavoro occasionale accessorio avviene attraverso il meccanismo dei "buoni", il cui valore nominale è pari a 10 euro. È, inoltre, disponibile un buono multiplo, del valore di 50 euro, equivalente a cinque buoni non separabili. Il valore nominale comprende la contribuzione in favore della gestione separata dell'Inps (13%) che viene accreditata sulla posizione individuale contributiva del prestatore; di quella in favore dell'Inail per l'assicurazione contro gli infortuni (7%) e di un compenso al concessionario (che è sempre l'Inps) per la gestione del servizio (5%). Il valore netto del voucher da 10 euro nominali, cioè il corrispettivo netto della prestazione, in favore del prestatore, è quindi pari a 7,50 euro. Il valore netto del buono multiplo da 50 euro, cioè il corrispettivo netto della prestazione, in favore del lavoratore, è quindi pari a 37,50 euro. I buoni (voucher) sono disponibili per l'acquisto su tutto il territorio nazionale, presso le sedi Inps. L'acquisto dei buoni lavoro può avvenire mediante due procedure: cartacea e quella telematica, accessibile dal sito web dell'Inps (www.inps.it). La riscossione dei buoni cartacei da parte dei prestatori/lavoratori può avvenire presso tutti gli uffici postali sul territorio nazionale.
da Italia Oggi, 26 luglio, pag. 19
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