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La perla d’Oriente
Venerdì 01 Luglio 2005
Piccola terra ricca di attrattive. L’isola che Marco Polo definì la più bella del mondo, lunga 433 chilometri, larga 240, è capace di mostrare a chi la guarda mille volti, sempre diversi. Per i suoi parchi nazionali, le piantagioni di tè, le spiagge con palme da cocco, i siti archeologici e di culto buddisti, dichiarati dall’Unesco patrimonio mondiale dell’Umanità, le città antiche. Lo Sri Lanka (letteralmente, “Terra splendente”) è uno di quei Paesi dove la storia sfuma nella leggenda. A ogni angolo.
Si racconta che a trovarla fu Adamo, dopo la cacciata dal Paradiso terrestre. Tra i suoi mille nomi, c’è anche quello di Serendib, da cui il termine inglese serendipity, «attitudine a scoperte inaspettate (per giunta, ancora più soddisfacenti), mentre si sta cercando una cosa diversa». Un terzo della superficie dell’isola è verde, con oltre tremila specie di piante, i frutti sono di colori e dimensioni sorprendenti, gli elefanti trasportano legna con la proboscide e branchi di scimmie e uccelli sono dappertutto.
Ma lo tsunami ha lasciato il segno. Il turismo, fonte principale dell’economia di questo Paese, da circa sei mesi a questa parte, registra flessioni negative. Per attirare viaggiatori e turisti nell’isola del tè (lo Sri Lanka è il massimo esportatore al mondo), sono nate iniziative di solidarietà, volte soprattutto a sostenere il turismo. Per conoscere più da vicino questa terra e aiutarla sulla via del recupero, Millionaire ha parlato con Fabiana Cannizzaro, direttore dell’Ente del turismo.

Perché trasferirsi in Sri Lanka?
«Perché è un Paese dove diverse etnie vivono a stretto contatto, nel pieno rispetto l’una dell’altra. In Sri Lanka le tradizioni religiose e culturali sono molto forti. Il 70% della popolazione è di fede buddista. E’ un popolo accogliente e amichevole. Il 91,8% della popolazione è alfabetizzato».

Perché visitare Sri Lanka?
«E’ un Paese tutto da scoprire. Le bellezze naturali (parchi nazionali, piantagioni di tè, la natura rigogliosa), gli elefanti, le visite culturali ai siti archeologici e di culto rendono Sri Lanka una delle mete asiatiche più attraenti e suggestive. Da non perdere: la visita alle grandi città archeologiche del Triangolo culturale (Anuradhapura, Polonnaruwa, Kandy), il monastero rupestre di Dambulla, la rocca di Sigiriya, Nuwara Eliya e l’Orfanotrofio degli Elefanti a Pinnawela. Bellissime e scenografiche sono anche le feste religiose, con processioni e danze folkloristiche. Lo Sri Lanka ha antiche tradizioni di medicina ayurvedica: viene praticata in modo serio e professionale in moltissimi centri».

di Maria Luisa Chioda ( Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo ).  L'articolo è pubblicato su Millionaire di luglio/agosto 2005.

L'articolo è pubblicato in versione integrale nella sezione pezzi "storici".

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