Le vacanze sono sempre più un lusso. Per l’acquisto di un appartamento di 20 mq si sborsano fino a 340 mila euro (ma siamo a Portofino). Il Rapporto Gabetti sul mercato turistico dà i numeri del settore: +7,5% l’aumento delle compravendite, + 8% quello dei prezzi. Ma una seconda casa al mare può costare anche il 20% in più rispetto al 2004 in alcune località di Liguria, Puglia, Sicilia e Sardegna.
Un’indagine di Adoc (Associazione per la difesa e l’orientamento dei consumatori, www.adoc.org) pone l’accento sul caro affitti: +60% dal 2001 a oggi. Carissima la Sardegna: un bilocale ad agosto costa 6.700 euro a Porto Cervo e 5.200 a Porto Rotondo e Stintino. Ma non scherzano neanche la laziale Sperlonga (4.800), la ligure Portofino (4.700) e la toscana Porto Santo Stefano (4.500). Per non parlare delle commissioni per le agenzie: fino al 20%.
L’alternativa? La multiproprietà (detta anche time sharing: tempo condiviso). L’idea - nata in Francia nel ’65 da una società che registra il marchio multiproprieté - si è poi sviluppata negli Usa. Il concetto è semplice: acquistare la proprietà a tutti gli effetti di un immobile turistico, ma per un periodo limitato (l’unità base è la settimana). Questo consente di avere il luogo della vacanza garantito tutti gli anni, a fronte di un investimento non paragonabile a quello dell’acquisto di una casa.
Fa luce sull’argomento Davide Favaron, presidente di Assomulti (Associazione italiana multiproprietari, www.assomulti.com, Numero Verde 800 398289, 30 euro per associarsi, consulenza base gratis ai soci): «L’investimento è variabile e dipende dalla località in cui si trova l’appartamento. In Italia, in una città d’arte o di mare, si parte da diecimila euro. In Sardegna si arriva anche a 100 mila e a Montecarlo a 150 mila».
Ma come si fa la scelta giusta? «Per capire se il prezzo è congruo, bisogna moltiplicare per 52 il prezzo di una settimana e confrontarlo con quello degli immobili simili - dice il presidente di Adoc, Carlo Pileri - I costi di gestione, poi, possono pesare al punto da non rendere più consigliabile l’acquisto. Ricordate inoltre che difficilmente si riuscirà a recuperare l’investimento sostenuto in caso di rivendita della quota».
di Lucia Ingrosso (
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
). L'articolo è pubblicato su Millionaire di luglio/agosto 2005 L'articolo è pubblicato in versione integrale nella sezione pezzi "storici".
Commenti
Per scrivere un commento è necessario registrarsi a Millionaire.it Accedi ai nostri servizi oppure registrati gratuitamente