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Svuoto la cantina, riempio il portafoglio |
Imprenditore per un giorno. Sgombri il tuo solaio, vendi tutto e trasformi un trasloco in un'opportunità. Il business c'è, le richieste anche. «Magari una cosa che noi butteremmo nella spazzatura, un collezionista sarebbe disposto a pagarla a peso d'oro» avverte Nora Bertolotti, coordinatrice di progetti per lo spazio Assab One di Milano. A questo si aggiunge la crisi economica, che ha fatto crescere il numero delle persone che acquistano oggetti e indumenti di seconda mano. A riprova del trend c'è da segnalare una nuova abitudine delle fashion victim, cioè quella di mettere in vendita i loro capi firmati, magari indossati solo poche volte. In questo modo è possibile rinnovare un guardaroba griffato a prezzi popolari.
«C'è anche una questione culturale, che ha messo in forte discussione il modello consumistico. E poi le famiglie, specie quelle con bambini, sono sempre più sensibili a un approccio ecologico» spiega Alessandro Giuliani, esperto del mercato dell'usato e imprenditore del settore (www.alessandrogiuliani.it).
La direzione da seguire sembra quella tracciata dagli americani, molto meno attaccati ai beni materiali rispetto a noi. Oltreoceano, infatti, furoreggiano i garage sale, cioè gli happening in cui chi sta per traslocare mette in vendita (magari anche sul prato di casa) tutto ciò che non vuole portarsi dietro (www.maggidefederici.com).
Un esperimento di garage sale è stato fatto con successo da Assab One di Milano, abitualmente spazio espositivo dedicato all'arte moderna (www.assab-one.org). Spiega Nora Bertolotti: «I nostri soci si sono improvvisati mercanti: moltissimi gli oggetti in vendita. E l'accoglienza del pubblico è stata tale che abbiamo dovuto prorogare l'iniziativa».
Per trovare un acquirente al contenuto della propria cantina, basta solo un po' di fantasia. Per la maggior parte degli oggetti sembra esserci un amatore: tutto sta a trovarlo.
In Italia (tolte le auto) le categorie di punta dell'usato sono i mobili (52%), l'abbigliamento e l'oggettistica (25%) e i libri (6%).
«Ma si può mettere in commercio di tutto: elettrodomestici, computer, modernariato, dischi. Grande interesse per gli articoli per bambini (carrozzine, lettini, abiti, giochi…) smaltiti quando sono ancora nuovi» prosegue Giuliani.
Ma torniamo alla cantina da svuotare. Ci si può rivolgere a società che si occupano di sgomberi e traslochi. È sempre possibile ottenere preventivi gratuiti; in alcuni casi lo sgombero stesso è gratuito. In questo caso l'impegno è nullo, così come il guadagno.
In alternativa, ci si può rivolgere a un mercatino specializzato in oggetti usati. «Per scegliere il migliore, bisogna visitarne più di uno. Da valutare: la pulizia dei locali, l'esposizione e la qualità della merce, l'afflusso di clientela. Fare caso alla data di carico dell'oggetto: lunghe giacenze devono mettere in allarme. Il prezzo di vendita viene deciso in accordo con il gestore, che di solito ne trattiene la metà. Dopo un certo periodo, scattano degli sconti automatici, che aumentano la vendibilità ma riducono i guadagni. Da privilegiare i negozi che permettono di riprendere possesso dell'oggetto» consiglia Giuliani.
Chi invece aspira a ricavare guadagni interessanti deve mettersi in gioco in prima persona. In tutte le città (ma anche in provincia, sebbene la cultura dell'usato sia meno diffusa) si moltiplicano i mercati e le fiere in cui i privati si possono improvvisare venditori per un giorno (in Italia la vendita è consentita solo in spazi ad hoc). Investimenti da poche decine di euro per uno spazio espositivo in cui portare ciò che si vuole, dai vecchi oggetti a quelli realizzati in proprio (bigiotteria, decoupage, candele…).
«A Milano collaboriamo all'organizzazione di due mercati all'aperto che stanno andando molto bene: Hobby Park il sabato nel parcheggio di San Siro e Festivalpark in zona Corvetto. In tutto contano 450 espositori, che pagano 30 euro per uno spazio di tre metri per quattro (5 euro per noleggiare un gazebo, 3 per un banco, 2 per una sedia). Alcuni di loro lo fanno anche professionalmente e alla fine del mese portano a casa uno stipendio regolare. Fra loro molti cassintegrati, che si danno molto da fare, procurandosi gli oggetti in vario modo: svuotano le cantine gratis, chiedono gli abiti dismessi ad amici e parenti, visitano regolarmente le discariche dove spesso trovano oggetti anche seminuovi» spiega Gabriella Botti, presidente di Lapsus, società non profit che ritira oggetti usati e li rivende per beneficenza.
E i prezzi che si possono spuntare? Per i mobili, il riferimento è il nuovo, scontato mediamente del 50%. Tagli più sensibili sull'abbigliamento (25 euro per un cappotto, 30 per scarpe di marca e in ottimo stato). I libri si vendono fra uno e cinque euro, l'oggettistica parte da 50 centesimi.
L'impegno in prima persona è consigliabile soprattutto per chi ha articoli da collezionismo. Racconta Lucia Mazzi, 43 anni, bancaria fiorentina: «Sgomberando la casa di una vecchia zia, sono entrata in possesso di 750 dischi in vinile, dal Dopoguerra alla fine degli anni Sessanta. Li ho proposti a un negoziante specializzato, che mi ha offerto 50 centesimi al pezzo. Però poi su eBay, ho scoperto che alcuni venivano venduti a 10-15 euro. Così sto valutando questo canale, mentre andare a vendere per mercatini mi sembra più difficile: i dischi, specie i 78 giri, sono pesantissimi!».
Un aspetto positivo è che non servono autorizzazioni né aprire la Partita Iva. E neanche si pagano tasse: le compravendite di oggetti usati fra privati non ne prevedono.
L'ultima via per sbarazzarsi degli oggetti di troppo è la beneficenza: vendite parrocchiali, Onlus, famiglie bisognose. Eppure, a sorpresa, come confida Nora Bertolotti «a volte, regalare è anche più difficile che vendere».
Numeri
il mercato del second hand in Italia, dal 2004 al 2009, è cresciuto del 35%,
3.433 soggetti
892 nuove imprese.
Al top la Lombardia come regione e Roma, Milano e Napoli come città
Schwarzy svende tutto
Scrivanie, auto della polizia, fioriere, computer e attaccapanni. Ma anche gioielli e soprammobili. È finito di tutto nel garage sale organizzato dallo Stato della California per tentare di ripianare il suo enorme debito (26 miliardi di dollari). Il governatore Arnold Schwarzenegger ha raccolto il suggerimento dei suoi contatti di Twitter (ne ha un milione) di autografare alcuni pezzi. Ma questo ha fatto crescere le offerte solo di pochi dollari. E il “buco” rimane.
Per chi vuole vendere: ci sono i giornali di annunci gratuiti locali, da Secondamano a LaPulce (anche su Internet: www.secondamano.it, www.lapulce.it). On line, si può provare con eBay. Esistono poi eventi dedicati alle compravendite fra privati. A Milano si segnalano: Hobby Park (www.hobbypark.it, tutti i sabati) e Festivalpark (www.festivalpark.it, tutte le domeniche). Il 13 dicembre al Forum di Assago si terrà il Mercatino delle occasioni (Info: tel. 02 56787290).
Per chi vuole aprire un mercatino all'aperto: occorre un'area da affittare (raggiungibile e attrezzabile) e una buona dotazione di banchi (costo intorno a 20 euro) e gazebo (17 euro) da noleggiare. Gli spazi possono essere poi affittati agli espositori. Da garantire servizi base e vigilanza. Per consulenza, rivolgersi a Hobbypark: tel. 02 29005838).
Per chi vuole aprire un mercatino al chiuso: preventivare un investimento fra 20mila e 30mila euro, oltre all'investimento pubblicitario. Il vantaggio è che non si investe sulla merce, che è in conto vendita. Fra le catene in franchising: Mercatopoli (www.mercatopoli.it, tel. 800 915160), Mercatino (www.mercatinousato.com, tel. 800 758758), Baby Bazar (www.babybazar.it, tel. 800 915160).
di Lucia Ingrosso -
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. L'articolo è pubblicato su Millionaire di dicembre 2009.
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