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Nostalgia a quattro ruote |
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Martedė 01 Novembre 2005 |
Lo stilista Ralph Lauren ne ha una cinquantina: la sua preferita è un’Alfa Romeo Mille Miglia del ’38. Vladimir Putin, leader dell’Unione Sovietica, ha una Volga che risale a 50 anni fa, mentre Carlo Rossella, direttore del Tg 5, ha acquistato una Rolls Royce degli anni ’70, l’ha fatta restaurare e ne ha raddoppiato il valore. L’auto d’epoca sembra così un’intramontabile passione che contagia tutti, in modo democratico. «In Italia esistono circa 239 club federati, a cui se ne possono aggiungere un centinaio di indipendenti. Tra i nuovi soci sono sempre più numerosi gli under 40, anche se la maggior parte ha qualche anno in più, appartenenti a tutti gli strati sociali. In crescita le donne e gli associati nel Sud Italia. Da notare che quasi tutti gli iscritti sono anche proprietari di un veicolo storico» spiega Roberto Loi, presidente Asi (Automotoclub storico italiano).
La molla all’acquisto, per i meno giovani, è spesso il desiderio di acquistare un’auto considerata “da sogno” negli anni dell’adolescenza e ora diventata raggiungibile. Ma spesso gioca anche il gusto per un design, una tecnologia e un modo di guidare diversi da quelli moderni. Il fenomeno si alimenta poi grazie alle iniziative finalizzate all’aggregazione di molti club, che oltre ai raduni con prove di abilità organizzano anche escursioni di interesse artistico e gastronomico.
Ma quando un’auto si può definire “d’epoca”? «Dal punto di vista giuridico, sono d’epoca alcune vetture conservate in musei e collezioni e utilizzate solo per partecipare a manifestazioni. L’espressione però è entrata nell’uso comune per indicare macchine con più di 20 anni, d’interesse storico e da collezionismo, funzionanti per un uso quotidiano» risponde Loi. Non ci sono infatti troppe controindicazioni nella guida sistematica dei vecchi modelli, a parte l’attenzione per un uso corretto del veicolo, progettato per tempi e modalità di guida diversi da quelli moderni. «Le carrozzerie antiche, tutte in metallo, sono più resistenti e sicure di quelle moderne. Certo, perché il veicolo sia affidabile è necessaria una manutenzione sistematica, ma per chi ne fa un uso sporadico non serve né troppo tempo né troppo denaro» spiega Angelo Dragoni, restauratore professionista a S. Colombano al Lambro (MI), tel. 0371 89336.
di Maria Spezia (
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). L'articolo è pubblicato su Millionaire di novembre 2005.
L'articolo è pubblicato in versione integrale nella sezione pezzi "storici".
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