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Giovedì 01 Dicembre 2005 |
Casa: prezzi alle stelle. Per l’acquisto servono 18 anni di stipendio, nove se si lavora in due. Lo dice una ricerca del Cresme per la Lega Coop. Dieci anni fa, sempre in due, ne bastavano sette; vent’anni fa, cinque. I prezzi sono cresciuti del 51% negli ultimi sei anni (del 65% nelle grandi città). E gli affitti non sono da meno: nel 2007 assorbiranno il 40% della busta paga. Come fare? Una risposta possibile, a patto di avere un terreno disponibile, è la casa prefabbricata. Il trend è in pieno boom in Paesi come Austria e Germania, dove le case “in kit” rappresentano il 30% del mercato. Ma quali sono le differenze fra queste abitazioni e quelle in muratura? «L’iter da seguire per edificarle, fino a un certo punto, è lo stesso di quelle tradizionali. Il primo requisito: disporre di un terreno di misure sufficienti e collegato da strade» illustra Arnaldo Giacomini della Eri di Omegna (VB) una delle aziende del settore, che realizza prefabbricati in tutta Italia. Attenzione all’area di terreno necessaria: non contano solo le dimensioni, ma anche l’indice di edificabilità (l’area del terreno che si può occupare con una costruzione) e la distanza che si deve rispettare dai vari confini. Ecco perché, in un’area di 170 mq, alla fine sarebbe possibile costruire solo una stanzetta di tre metri per tre! Una volta verificato che il terreno sia di dimensioni sufficienti, occorre presentare un progetto al Comune per ottenere la concessione edilizia. «Questo è l’aspetto più delicato: in teoria, dovrebbero bastare 30 giorni. Spesso ci vuole molto più tempo. A questo punto è necessario sia ottenere tutti gli allacci (a gas, elettricità, acqua, fognatura...), sia far preparare il terreno con una piastra di calcestruzzo, di cui noi diamo tutte le specifiche» prosegue Giacomini. E’ adesso che si può decidere per l’opzione prefabbricata. Il primo, e principale vantaggio, riguarda i tempi di realizzazione. Alcuni, come la Blu Case Ecologiche di Trieste, assicurano di poter montare un’abitazione (fino a 180 mq) anche in un giorno. «La casa, in questa fase, si trova allo stato grezzo, cioè priva di impianti, porte interne, finiture, serramenti. Per averla chiavi in mano, servono dai 30 ai 60 giorni» spiega Stefano Radoicovich. La possibilità di personalizzare è massima («come in una casa “normale”», assicurano gli addetti ai lavori) con ampia libertà nella scelta di metrature, disposizione di vani, colori e finiture.
di Lucia Ingrosso (
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). L'articolo è pubblicato su Millionaire di dicembre 2005.
L'articolo è pubblicato in versione integrale nella sezione pezzi "storici".
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