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Il business del Viagra tarocco |
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Mercoledì 01 Marzo 2006 |
Su Internet si trovano pillole e medicinali spesso vietati nel nostro Paese. In cima alla lista figurano il Viagra, il Cialis, il Levitra (tutti farmaci che migliorano la potenza sessuale dell'uomo). Secondo un’indagine dei centri di analisi dello spamming Sophos, le e-mail indesiderate che offrono versioni senza marca di Viagra e altri farmaci, costituiscono il 40% del traffico totale. Perché il Viagra ha tre problemi: costa tanto (circa dieci euro per ogni compressa da 50 mg); può essere venduto solo dietro presentazione di ricetta medica; marchio e principio attivo sono brevettati dall’azienda produttrice, la Pfizer. Su Internet, naturalmente, questi tre ostacoli non esistono. On line una pasticca o una gomma da masticare a base di sildenafil (il principio attivo del Viagra) costa di solito meno di tre dollari. I prodotti vengono definiti semplicemente “Viagra generico” oppure ribattezzati con i nomi più disparati, da Kamagra a Zenegre. La casa farmaceutica Pfizer ha fatto causa a mezzo mondo, negli ultimi anni, riscuotendo milioni e milioni di dollari da chi vende abusivamente il suo prodotto taroccato. Ma il fenomeno è incontrollabile. Al di là delle questioni legali, per l’utente finale i maggiori rischi sono le frodi telematiche e la composizione chimica dei prodotti: in altre parole, comprando qualcosa di illegale non si sa se arriva né che cosa ti arriva. Nella maggior parte dei casi, chi vende ha un sito, tradotto in diverse lingue, che fa capo ad altri siti di laboratori chimici o distributori di principi attivi. Tu scegli, compri e paghi, poi la transazione finisce da qualche parte nel mondo dove, in teoria, un tizio (spesso con gli occhi a mandorla) dovrebbe spedirti ciò che hai scelto. Dai forum di discussione e dai newsgroup on line si apprende che la tempistica media per ricevere un pacco è di due-tre mesi. Quando va bene. Per fare un esempio, prendiamo una pagina web a caso tra le mille: www.anagen.net. E’ scritta in italiano ma, controllando su Whois, la registrazione del sito risulta anonima e, procedendo nella navigazione, il dominio cambia tre volte e porta all’estero. Recita la homepage: «E' disponibile il Viagra generico: acquisto in normale confezione farmaceutica, pillola assolutamente eguale nei componenti (e quindi negli effetti) al Viagra!». In sostanza il sito ti alletta citando il farmaco autentico, del quale non v’è traccia, quindi offre quello generico, che in realtà è illegale.
di Alessandro Calderoni (
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). L'articolo è pubblicato su Millionaire di marzo 2006.
L'articolo è pubblicato in versione integrale nella sezione pezzi "storici".
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