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Sabato 01 Aprile 2006 |
Lo scooter piace sempre di più. Solo oltre dieci milioni gli italiani appassionati di moto leggere e non. Secondo i dati dell’Associazione nazionale Ciclo Motociclo Accessori (www.ancma.it), il mercato delle due ruote a motore continua a crescere, con aumenti a due cifre. Nel febbraio 2006 sono stati immatricolate oltre 32 mila moto tra pesanti e leggere. L’andamento positivo è guidato dagli scooter (+24,1%). Spiegano alla redazione di In Sella, mensile specializzato in moto: «Per gli scooter, negli ultimi anni, si è passati dalla preponderante vendita dei “cinquantini” a quella dei 100 e 125 cc. Poi ci si è orientati sui 150 cc, una cilindrata che in Italia consente di andare in autostrada. Ma una volta presa la patente per la moto, richiesta dalla legge per guidare scooter sopra i 50 cc (non basta quella per l’auto, per chi l’ha presa dopo l’86), la tendenza è acquistare cilindrate sempre maggiori e mezzi più potenti: piacciono i 200 e, da un anno, vanno alla grande gli scooteroni 250 cc. Molto “trendy” e cittadini anche i maxi scooter, tipo il T-max Yamaha. E’ una specie di status symbol: 10.200 pezzi venduti nel 2005, al sesto posto tra le due ruote a motore più vendute in Italia. Anche se il prezzo non è uno scherzo: da 8.700 a 9.500 euro, in strada. Molti, piuttosto che spendere una cifra così per uno scooterone, preferiscono la moto». Si vendono ancora i cinquantini, ma un po’ meno di prima. Il problema non è tanto il prezzo, quanto il costo delle assicurazioni, che in certe zone arriva a 1.000 euro, e la necessità di prendere il patentino, per i ragazzi. Piccoli o grandi, gli scooter sono di moda. E non è solo una questione di look. Hanno prestazioni simili alle moto, ma proteggono di più dal freddo e dalle intemperie, grazie allo scudo anteriore e le apposite copertine. Quindi si può guidare con gli abiti con cui si lavora. Sono pratici e maneggevoli. Il cambio automatico alleggerisce la guida nel traffico cittadino. E permettono di superare ingorghi e code.
di Silvia Messa (
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). L'articolo è pubblicato su Millionaire di aprile 2006.
L'articolo è pubblicato in versione integrale nella sezione pezzi "storici".
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