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Avviare un'attività di commercio elettronico in Rete |
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Giovedì 14 Settembre 2006 |
Sono interessato all'attività di e.commerce. Come posso iniziare?
Le autorizzazioni e gli adempimenti burocratici da espletare per avviare un'attività di commercio elettronico in Rete sono:
o Apertura della partita Iva;
o Conto fiscale;
o Iscrizione al Registro delle Imprese della Camera di Commercio;
o I.n.p.s.;
o I.n.a.i.l.;
o Tassa sui rifiuti;
o Valutazione del rischio L. 626/1994;
o Iscrizione alle associazioni di categoria (facoltativa).
Sarà necessario altresì delegare ad un tecnico specializzato la realizzazione di un proprio sito (almeno 1.000 euro l'investimento iniziale da preventivare, variabile in funzione della complessità e dell'articolazione del sito stesso, delle foto, della consistenza del catalogo che si intende proporre….ma anche a parità di condizioni, dalla singola impresa a cui viene commissionato il lavoro con prezzi che per alcune aziende, soprattutto al Sud, sono anche la metà di quelli praticati al Nord, a parità di qualità del lavoro). Bisognerà inoltre provvedere alla registrazione del dominio (l'indirizzo Internet, per intenderci) presso un provider, con un costo per quest'ultima operazione di circa 100/200 euro. Importante poi stabilire un'adeguata indicizzazione e posizionamento del proprio Sito nei principali motori di ricerca, al fine durante le ricerche di “uscire” nelle prime posizioni e dare quindi ampia visibilità alla propria offerta.
Tenga conto, inoltre, che se da un lato la vendita in Rete consente di proporre prodotti, volendo, anche oltre confine proponendosi dunque sull'intero mercato globale, dall'altro può rendere più difficile l'organizzazione logistica della commercializzazione e distribuzione dei prodotti stessi. Con la necessità non ultimo di recapitare in tempi rapidi quanto i clienti hanno on-line e di avere un magazzino fornito o in alternativa, di essere riusciti a stipulare accordi con rivenditori e grossisti di zona che possano assicurare consegne veloci della merce ordinata, anziché prevederne consistenti immobilizzazioni in magazzino.
di Monica Gadda, Creaimpresa, www.creaimpresa.it |